Dal convegno SINU:suggerimenti per il futuro

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Eccomi tornata alla base, la valigetta del convegnista piena di depliants degli sponsors, alcuni contatti e proposte su cui riflettere bene nelle prossime settimane. Giovedì scorso, dieci ore belle piene all’Hotel Le Conchiglie che ospitava la XXXIV Riunione della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Ecco il programma. Che cosa ho visto? Tanti giovani, alcuni li ho sentiti raccontare degli interventi di informazione alimentare rivolti alle scuole e sui luoghi di lavoro. Sono davvero numerose le iniziative dal Nord al Sud, ma l’assenza di coordinamento dei vari progetti è totale. A questo proposito un suggerimento agli organizzatori dei futuri convegni, sarebbe utile poter avere una versione on line degli Atti del convegno, magari proprio sul sito internet della società SINU. Sito che ha subito un restyling da poco, peccato che sia scomparso il forum presente nella prima versione. Avere una versione on line degli atti, darebbe  l’opportunità anche a chi non è intervenuto, di apprendere dove si svolgono i rilevamenti sulle abitudini e sui consumi alimentari sparsi per l’Italia. Chi sono i protagonisti e su quali tematiche si concentra la ricerca italiana in campo nutrizionale? cosa hanno detto gli esperti durante le varie tavole rotonde, ne cito qualcuna: Prima colazione e corretti stili alimentari, Le proteine della dieta_quante e perché?, Alimentazione e ipertensione arteriosa. Che cosa si prefigge e che sviluppi avrà la Piattaforma tecnologica italiana Food for life?

Un applauso speciale al Prof. Carlo Cannella quando l’ho sentito affermare che ad un convegno scientifico della Società di Nutrizione Umana, sarebbe stato opportuno non dare spazio agli sponsor di certi integratori mentre in sala gli esperti divulgavano sulla loro inutilità. L’ho sentito parlare anche di messaggi pubblicitari di molti prodotti dell’industria, messaggi fuorvianti che contribuiscono alla confusione dei consumatori e fare esempi come il latte  e i prodotti con i fitosteroli. Frasi che tradotte significano una tirata di orecchie agli organizzatori che tra gli sponsor hanno accettato anche le aziende produttrici di minidrinks arricchiti in fitosteroli. Gli stessi minidrinks, insieme a biscotti Valsoia e barrette Kellogs e Barilla, hanno contribuito a sfamare i numerosi convegnisti durante i coffee-breaks.

 


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2 commenti on “Dal convegno SINU:suggerimenti per il futuro”

  1. Tomaso Leder ha detto:

    In riferimento al convegno SINU

    Carissima,
    ho recentemente “scoperto” questo sito tramite l’ABNI e trovo i tuoi commenti e contributi estermamente interessanti e credo che alla tua opera di divulgazione scientifica vada data più visibilità.

    Detto ciò, in riferimento al tuo commento sul recente convegno SINU ho due domande da farti:

    1) è possibile alloggiare gratuitamente all’hotel.. come si chiama… ah hotel le conchiglie senza i suddetti sponsor?

    2) il prof … come si chiama… ah si… il prof carlo cannella (nome tutto un programma) potrà in futuro alloggiare gratuitamente nella suite dell’hotel suddetto?

    3) si potrà organizzare una cena di gala tra i relatori senza i suddetti sponsor?

    4) infine si potrà organizzare un convegno del genere senza i suddetti sponsor?

    Se è possibile ti invito a presentare un progetto con
    tutti i dettagli su questo sito…si potrebbe intitolare “per un convegno senza minidrink”.
    In caso contrario è meglio…forse…star zitti…

    Cari saluti e sincera amicizia
    Tomaso Leder – biologo

  2. gianna ferretti ha detto:

    Salve Tommaso, lei ha centrato l’obiettivo.Organizzare un convegno soprattutto se occupa piu’ giorni significa avere tante spese da sostenere e gli sponsor sono di certo molto utili allo scopo. Alle entrate del congresso contribuiscono anche le quote dei partecipanti, ma non sono sempre sufficienti a coprire soggiorni e spese di viaggio di moderatori e relatori, varie ed eventuali. La stessa erogazione dei crediti ECM che è associata agli eventi scientifici è un costo per gli organizzatori.
    Sono convinta però che la formula di questi eventi possa essere cambiata e la formazione in campo sanitario inoltre possa avvenire anche con altre modalità.
    Le prometto che in caso desideri progettare un evento scientifico dalle mie parti, scriverò un post apposito documentando fin dalle prime tappe, le spese previste, compresi i costi che il comitato organizzatore deve sostenere per l’erogazione dei crediti ECM da parte del Ministero.


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