Guadagnare Salute nelle Marche

Domani mattina vorrei seguire gli interventi del convegno “GUADAGNARE SALUTE NELLE MARCHE. Alla ricerca delle buone pratiche”

Sono curiosa di ascoltare in particolare i progetti: “PASSI : Un’indagine sugli stili di vita dei cittadini marchigiani” e “ Okkio alla salute”. Ecco il programma completo

Poi vi racconterò.

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10 commenti on “Guadagnare Salute nelle Marche”

  1. Elena ha detto:

    Ho appena finito di raccogliere e inviare i dati delle 3 scuole scelte nella mia Ulss (provincia di Vicenza) per il progetto “Okkio alla Salute”. E’ stato davvero interessante parteciparvi…restiamo in attesa dei risultati…

  2. Stefania ha detto:

    In che senso, Elena? ci puoi raccontare di piu’? qualche mese fa ho scritto una relazione su come sempre piu’ italiani si stiano allontanando dalla dieta mediterranea – uno dei punti discussi era proprio la scarsa importanza data al fenomeno (se ne parla solo quando i produttori denunciano il calo dei consumi di frutta e verdura oppure quando si parla di cellulite sui giornali…). quali erano le scuole? elementari, medie o superiori? perche’ penso che il problema piu’ forte si verifichi nei licei…

  3. gianna ha detto:

    Eccomi, ho ascoltato tutte le presentazioni degli operatori sanitari che sono intervenuti ieri. In giornata scrivo qualcosa.

    @Elena, hai voglia di raccontarci qualcosa di piu’? cosa fate nell’ambito del progetto “Okkio alla salute” in Veneto? Nelle Marche si tratta di sorveglianza nutrizionale.

  4. Stefania ha detto:

    @Gianna – come e’ andato l’incontro del 31?

  5. Elena ha detto:

    Sul sito http://www.epicentro.iss.it/okkioallaesalute/default.asp è descritto in modo dettagliato tutto il progetto al quale attualmnte hanno aderito tutte le regioni d’Italia fuorchè la Lombardia.
    Per rispondere a Setefania le classi coinvolte sono le terze elementari quindi alunni di 8 anni. Io sono Biologa e mi sto specializzando in Scienze dell’Alimentazione a Padova e collaboro da un po’ con il SIAN dell’ulss 3 a Bassano del Grappa che è la mia città. Dalla mia ancora breve esperienza ho compreso che il target “scuole superiori” è già troppo “avanti” e spesso questa fascia di età (13-18 anni) ha già intrapreso scelte “scorrette”…perciò è fondamentale PREVENIRE e quindi lavorare soprattutto con i più giovani che spesso portano a casa e quindi trasmettono dei comportamenti virtuosi anche ai genitori…

  6. Elena ha detto:

    In effetti ormai la dieta mediterranea è una…leggenda!!!
    Sono convinta,poi,guardandomi attorno nella mia realtà quotidiana che oltre alle scelte alimentari poco propense verso frutta e verdura sia proprio lo stile di vita che è completamente cambiato nel giro di pochi anni…l’aspetto sconcertante è che gli adulti si sono adattati con grande facilità alla sedentarietà rappresentando così un pessimo modello per i propri figli…finalmente anche a Bassano in un quartiere è partito il piedibus!!! Una goccia che però potrebbe portare ad un’emulazione in positivo…speriamo!!! Io faccio del mio…se anche chi si occupa di salute e prevenzione desse il buon esempio!!!

  7. Stefania ha detto:

    @Elena – sono tanti i fattori che determinano le scelte alimentari, come di sicuro sai gia’. Quando mi sento dire che la frutta e la verdura costano, quindi meglio ripiegare sulle offerte di ‘junk food’ tipo biscotti e coca cola per la merenda, penso sempre ‘ ma possibile che non riescano a fare due conti e a capire che alla fine spendono di piu’? si, perche’ nessuno conta la benzina per andare a fare la spesa al centro commerciale, o il fatto che alla fine entrando in un esercizio con tante scelte, si finisce per comprare piu’ di quello che e’ effettivamente necessario. Ce ne sarebbe da dire. Invece per quanto riguarda il discorso bambini-adolescenti, dovrei avere da qualche parte (se ti puo’ interessare te lo passo volentieri) un paper (in inglese…) che segnala il preoccupante fenomeno di ‘ritorno’ ai cibi sbagliati quando, una volta lasciate le scuole elementari, si passa ai livelli successivi. E questo perche’ l’ambiente e’ meno controllato dai genitori (o perche’ sono piu’ assenti nella vita dei loro figli, o perche’ hanno cambiato amichetti a scuola e sono piu’ indipendenti o tante altre ragioni). Quindi la prevenzione-azione, fondamentale, nei primi anni ne risulta svilita successivamente a meno che non si adattino progetti simili anche alle superiori. Questo e’ un argomento davvero appassionante (almeno per me), le scelte alimentari….

  8. Elena ha detto:

    Assolutamente in linea con le tue idee!!! Tra l’altro se uno facesse davvero i conti si accorgerebbe che un cespone di insalata (4 porzioni) costa 50 cent e l’assurdità è che anche quelli con reddito più basso acquistano prodotti di IV gamma!!!
    Magari tu potessi trasmettermi (favele22@yahoo.it) quel paper! Grazie!

  9. Stefania ha detto:

    @Elena – ti ho mandato quello e un altro paio di cose; fammi sapere se hai problemi con la posta….

  10. gianna ha detto:

    @stefania, il 31 maggio è andata bene, domani metterò la presentazione su Slideshare.


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