Il colmo per la metilcellulosa

Dopo le strampalate interviste di Striscia la notizia, la metilcellulosa è arrivata all’attenzione dei telespettatori. Chissà quante volte hanno acquistato senza pensarci troppo, gelati, dessert e altri prodotti che contengono questo addensante o altri derivati della cellulosa come la carbossimetilcellulosa (CMC) come questo esempio:

Gelato e addensanti

C’è chi guarda la metilcellulosa con sospetto perchè si usa nella cucina molecolare. Dove trovate la metilcellulosa? E’ un additivo con funzione addensante e ho trovato un elenco del Codex Alimentarius che ci informa su tutti i tipi di prodotti in cui può essere impiegata in percentuali diversi (circa 0.5%). Inoltre la metilcellulosa è il principio attivo di un lassativo (Citrucell) e di un prodotto dimagrante (Celevac).

Stamattina mentre stavo ragionando sulle sue caratteristiche strutturali mi sono detta che sarebbe potuta rientrare senza troppi problemi nella famiglia delle “dietary fiber”. Che cosa penso di questa nuova definizione delle fibre l’ho già detto, per me è fuorviante. Una alimentazione ricca di fibre significa privilegiare piatti con legumi, ortaggi, frutta e non prodotti a cui sono aggiunti intenzionalmente carboidrati non digeribili anche di sintesi. Vogliamo usare gli idrocolloidi come addensanti? OK, riabilitarli a ruolo di fibre, mi sembra troppo.

Un giro veloce e ho conferma delle mie intuizioni. Nel documento “Statement of the Scientific Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies on a request from the Commission related to dietary fibre” trovo un elenco esaustivo delle molecole che sulla base della nuova definizione, rientrano tra le fibre. Lo lascio in inglese, poi appena ho un pò di tempo, lo traduco.

Definitions of dietary fibre in dietary recommendations of fibre intake
Carbohydrates, compounds analogous to carbohydrates, and lignin and related substances that are not digested or absorbed in the human small intestine. These include:

• Polysaccharides other than starch, and non-digestible oligosaccharides: e.g. cellulose, hemicelluloses such as arabinoxylans, arabinogalactans and xyloglucans, pectin, fructans and some oligosaccharides (inulin, fructooligosaccharides, oligofructose), galacto-oligosaccharides and xylooligosaccharides, gums and mucilages (for some population groups: lactose)

• Compounds analogous to carbohydrates: indigestible dextrins (mainly from potatoes and maize), synthetic carbohydrates and their derivatives, polydextrose, methylcellulose, hydroxypropyl methylcellulose, etc. indigestible starch.
—————————————

Conclusione? un prodotto contenente la Metilcellulosa come addensante, potrebbe sulla base della nuova definizione, essere etichettato con la dicitura “Con fibre” proprio perchè c’è il derivato della cellulosa come ingrediente. Non ho trovato conferme ma ho letto che negli USA uno yogurth della Dannon la contiene per aumentare appunto il livello di fibre.

Da leggere:

Definitions of dietary fibre in dietary recommendations of fibre intake

Methycellulose

Questione di fibre

La cellulosa e i suoi derivati.

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3 commenti on “Il colmo per la metilcellulosa”

  1. walter rossi ha detto:

    Ciao Gianna 😉
    visto che sei ritornata su certi additivi, quali sono secondo te gli additivi che un ristorante dovrebbe mettere sul menu o su un elenco a disposizione dei clienti?
    Nel senso che dovrebbe metterli tutti gli additivi? oppure alcuni no?
    Se io compro l’E150 lo metto sul menu? ma se come si faceva una volta lo produciamo in casa lo devo mettere lo stesso?
    Lo stesso discorso potrebbe essere valido per E 440 e l’E 441 ?
    oppure potrebbero essere additivi omessi dalla lista?
    Nel sud tirol per esempio tutti fanno carni salmistrate o prosciutti cotti fatti da se e poi te li vendono al ristorante, oppure in baita anche loro dovrebbero srivere dell’utilizzo del salnitro, eppure non lo fanno in nome della tradizione ecc. Cosa ne pensi?
    Anche io sono daccordissimo sul fatto che dobbiamo sapere cosa mangiamo, ma quando mi fanno queste domande non so cosa rispondere quindi te le ho rigirate.
    Il tuo blog e’ un mio punto di riferimento grazie per averlo condiviso .

  2. […] che cos’è? E’ un additivo alimentare: un addensante identificato anche con la sigla E 464. Altro non è che un derivato della cellulosa. Vi propongo la lettura di un interessante […]


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