Fritto Misto

Cosa ne pensate della proposta di inserire le olive all’ascolana, un simbolo della gastronomia marchigiana nei menu’ del McDonald’s?

E’ una bufala? per ora è solo un progetto e si è lavorato di immaginazione e di photoshop.

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18 commenti on “Fritto Misto”

  1. Wyk72 ha detto:

    Occhio e croce, ne penso tutto il male possibile…ma tant’è. Un modo come un altro per far fare i $oldi al colosso. Di sicuro si venderebbero, tanto i fritti in generale sono molto appetitosi e sapidi (se poi ci metti 20gr di sale a porzione o salsine varie di contorno..), indi richiesti, ma salutisticamente, a mio parere, inaccettabili, causa cottura ad immersione in grassi ad alte temperature, indi nocivi, nonché ipercalorici (ovviamente). La qualità del prodotto sarebbe stile “mcdonald’s”, indi ripieno fatto con trito di carne (brasiliana?) Cremonini di bassa qualità, olive spagnole, pane tedesco, aromi, il tutto fritto nell’onnipresente olio di palma. Non saprei. Ma vista la quantità di patatine (fetide e mollicce) che vendono (di sicuro guadagnandoci di più), non saprei se gli conviene avventurarsi nel fritto “alternativo”. Chissà, forse nelle loro offerte “speciali” (puah) con i menù “variati”.

  2. Grissino ha detto:

    Pane tedesco? Olive spagnole? Ti assicuro che il pane nei paesi di lingua tedesca é in generale molto piú buono e vario di quello italiano. Quanto alle olive… se la Spagna che é un paese mediterraneo non produce olive, cosa deve produrre? Se poi vogliamo fare un discorso di qualitá… beh esistono anche pane e olive italiane che fanno schifo immagino (pane sicuramente…).

    Uff, che dire delle Olive di Mc? Si sa, la qualitá é quella che é, non faranno sicuramente piú male delle altre pietanze. Da quando son qui a Vienna dove mangiare costa meno e si mangia bene, ho tolto anche la mia visita annuale da Mc Donalds! 😀

    Quanto al ripieno delle olive, Wyk72, evidentemente non ne hai mai comprate / letto gli ingredienti. Di carne pure in quelle costose che ti vendono ce n’é ben poca. Ci fosse la carne Cremonini di bassa qualitá. C’é di peggio: tanto tanto pane grattugiato che costa nulla e non sa di niente… :-/ (e poi ci aggiungono il glutammato ovviamente sigh…).

  3. Eraldo ha detto:

    >…Ti assicuro che il pane nei paesi di lingua tedesca é in generale molto piú buono e vario di quello italiano

    Emh, capisco il tono generale della discussione, ma questa dichiarazione mi lascia perplesso, entrare in una panetteria dalle mie parti è una gioia per gli occhi e per il naso. Il pane fa talmente tanto parte della nostra dieta da essere inconcepibile la sua mancanza a tavola. La varietà è infinita. Quì a Cosenza si trovano forme di pane anche di 5-6 Kg, lievitato naturalmente, che si mantiene anche per una settimana.
    Ma di quale pane stiamo parlando? Se ci riferiamo a quello industriale, magari è vero che quello tedesco è meglio (tra due mali…)

    Per le olive ascolane, già ce ne sono troppe in giro. Credo che se stilassimo una classifica della diffusione del prefritti surgelati sarebbero al secondo posto tra patatine e chele di granchio.
    Ma poi perchè dobbiamo preoccuparci tanto di quello che fa McDonald? Bisogna educare in modo che sembri “strano” ad un ragazzino entrare in un fastfood per mangiare una schifezza.

    Ed invece? Mio figlio (14 anni a luglio) è stato in gita tra Trieste e Salisburgo con la scuola e per una settimana gli hanno propinato hamburgher, wurstel e patatine (due volte sono andati anche da McDonald). E non venitemi a dire che è per risparmiare. Tanto vale fare una gita più breve o più vicino.

  4. cristiana carrino ha detto:

    così fan tutti.
    anche altri grandi brand internazionali, mi viene in mente ikea, hanno una linea universale (ovvero made in sweden) e un’altra più legata al paese ospite.
    in merito alla qualità delle materie prime utilizzate: ho mangiato ahimè una volta in vita mia le olive all’ascolana in provincia di ascoli piceno, quando ero ancora carnivora. una delizia. fritte in olio di oliva. da allora non ho più mangiato olive all’ascolana. nulla regge il paragone.
    ho lavorato in sicilia per 4 mesi in tutto e per anni, tornata al nord, non ho più mangiato il pane, tranne riscoprirlo in nord europa, dove ha un concetto radicalmente diverso dal pane meridionale ma non per questo meno interessante sotto il profilo organolettico e qualitativo … poi mi sono impossessata di un’anziana settantenne, una pasta acida, e da allora me lo faccio, alternando versione meridionale e nord europea.
    l’educazione alimentare passa dall’esercizio del gusto: se assaggi il prodotto originale da cui trae spunto una riedizione industriale è molto probabile che l’industriale avrà una prima ma non una seconda occasione, compatibilmente con l’allenamento delle tue papille gustative e del bombardamento mediatico.
    l’obiettivo primario di un’azienda è, molto prosaicamente, fare soldi, quando necessario dandosi una veste nuova: “km zero, bio, no trans, …”, scegli il claim che vuoi, sono slogan, e vanno interpretati per quello che sono.
    la nostra struttura mentale, occidentale, è forgiata nella cultura del far soldi, e ci vuole fatica e sudore per chiamarsi fuori dal gruppo.
    personalmente non sempre ci riesco.

  5. marco ha detto:

    Cerchiamo di essere obiettivi!
    1) esiste la possibilità che l’oliva ascolana venga fatta conoscere nel mondo generando un volano incredibile di pubblicità verso un prodotto tipico ed unico del nostro territorio
    2) esiste per contro il rischio che un prodotto chips scopiazzi la nostra oliva all’ascolana declassandola a prodotto indifferenziato e banale.

    Personalmente penso che se ben gestita (dal consorzio di tutela) l’operazione potrebbe dare buoni frutti.

    Del tipo: da McDonald assaggi il prodotto industriale, sul territorio trovi quello artigianale ezzezionalmente più buono!

    Marco

  6. Wyk72 ha detto:

    @grissino

    Perché non vai a mangiare il buon formaggio del Winsconsin? Fanno anche un “mozzarella cheese” che è una delizia, e c’è una grande varietà. Assolutamente paragonabile al prodotto italiano, te l’assicuro (!?!).

    E’ evidente che non conosci la qualità (infima) delle olive spagnole, e del perché sul mercato costano meno della metà delle produzioni locali (io sto nelle Marche) italiane.

    E’ altresì evidente che non sei mai andato ad Ascoli Piceno (o dintorni) ad assaggiare il prodotto originale.

    Il cibo tedesco, beh, nelle poche volte che ci sono stato, in DE, AT, ecc. il cibo era una scusa per farsi una bella birrozza (lì sono e rimangono secondo me imprendibili, su alcuni stili), ma oltre un buon stinco di maiale, qualche polletto arrosto non ho osato, visto che era tutto piuttosto monotono. Cmq de gustibus.

    A me vendere dei piatti tipici come “format” di McDonald’s..boh più che volano mi pare un boomerang, ma la pizza, in fondo, la mangiano anche gli aborigeni australiani.

    Cmq il fritto per me rimane una cosa da mangiare tipo 1 volta al mese, meglio evitarlo del tutto, per quanto goloso possa sembrare. Parere personale ovviamente.

  7. Mauro Ronci ha detto:

    Ahahah! Leggendo il post e i commenti…qualsiasi cosa che fa o solamente pensa di fare McDonald viene sempre accolta, GIUSTAMENTE, con una serie illimitata di pregiudizi. Giusti, sacrosanti direi. Sogno il FastFood di qualità. Nel frattempo mi accontento di un sano “panino con la porchetta” tipico dei castelli romani. Un saluto.

  8. docfaby ha detto:

    beh io che sono di ascoli (anche se ormai vivo a Roma) posso ben dire che ormai ovunque prenda le olive all’ascolana al di fuori di quelle fatte da mia nonna, non sanno di nulla o sono troppo amare ….mia nonna per farle usa le olive greche!!!

  9. […] This post was mentioned on Twitter by giannaBio. giannaBio said: @fabiocurzi Hai letto? https://trashfood.com/2010/05/fritto-misto.html […]

  10. fritz ha detto:

    ideona mauro! il mac-porchetta!! 😀

  11. Grissino ha detto:

    Risposta “collettiva”. Rimango dell’idea che molti italiani, causa ignoranza della lingua / fette di prosciutto di ottima qualitá sugli occhi, quando vanno dei paesi di lingua tedesca mangiano male e poi quanto tornano dicono “eh si mangia male, orribile”. Invece non é vero. Certo bisogno anche un attimo documentarsi, guardare qualche guida dei ristoranti e fare un pó di fatica a tradurre il menu. Ma qui a Vienna e dintorni esistono ristoranti di primissima scelta. Stinco di maiale, qualche polletto arrosto? Certo se andavi solo negli Heurigen (osterie) piú di quello non potevi prendere. E il pane, ovviamente non parlo di quello industriale. Pane qui ce n’é di cosí tanti tipi che in Italia non ne ho mai visto. Pure i pani turchi (nelle panetterie turche che sono parecchie) se proprio vogliamo dire quanto vasto é l’assortimento. Certe cose italiane rimangono inarrivabili nel resto del mondo, lo concordo, ma non dite che nei paesi tedeschi si mangia male perché vi screditate da soli… chi conosce davvero questi paesi, sa che si mangia benissimo.

  12. Fede73 ha detto:

    io penso che ovunque, nel mondo, si può mangiare bene o male; l’importante è saper scegliere dove e cosa mangiare (di solito, per esempio, i menù turistici, sono una schifezza ovunque! anche nella nostra amata Italia!!! diciamoci la verità!)… la cosa che invece mi preoccupa è che i colossi dell’alimentazione (McDonald’s è solo un esempio), nel momento in cui decidono di inserire una tipicità locale nei loro menù, non fanno che “imbastardirla”, mi spiego meglio: siccome realizzarla in modo veramente artigianale e realmente secondo la ricetta tradizionale, molto spesso richiede l’impiego di ingredienti naturali, genuini e dunque di ottima qualità, questo si scontra con la loro politica di costo; il risultato è che impiegando ingredienti artificiali o ai minimi di legge (dunque, i meno costosi!), andranno senz’altro a realizzare un prodotto finale in cui quel gusto, quel sapore unico del prodotto tipico locale sarà solo un ricordo lontano per chi conosce l’originale… senza dire che sarà, senza dubbio, poco sano!

  13. Grissino ha detto:

    No, qui il menú é una cosa normale, c’é sempre ed é un modo per offrire un pasto a un prezzo piú basso della carta (solitamente molto cara). Le portate son le stesse della carta ma piú piccole (ecco dove sta il trucco, oltre che nella semplificazione delle operazioni di cucina e magazzino). Per il resto concordo con quello che dice Fede73

  14. Grissino ha detto:

    Ops, qui = Austria ma anche in Svizzera.

  15. walter rossi ha detto:

    se le olive fossero migliori allora si!

  16. franky ha detto:

    se le olive fossero italiane e tutti gli ingredienti compreso l’olio di frittura allora .. nn li troveresti da mckiller, grande operazione di marketing ma per mcdonald nn per l’italia, dispiace che la politca gli faccia pure pubblicità, della quale mcd nn ha proprio bisogno!

  17. franky ha detto:

    meglio un lampredotto

  18. Giovanni ha detto:

    Lampredotto? Dio, che meraviglia: mangiato sia a Siena (dove lo fanno tendente al rosso, ma buono anche così) che, ovviamente, a San Lorenzo, senza nemmeno sporcarmi, seguito da una Moretti marmata. O perché, il cinqueccinque livornese, magari mangiato in Piazza Cavallotti?
    Scusate, mi commòvo; tornando alle olive all’ascolana (per coloro che non le hanno mai mangiate ad Ascoli, magari fatte dalla mamma di un’amica), mica saranno poi così diverse da quelle palle di cartone mangiate in qualunque pizzeria.


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