La mozzarella che si colora di blu. Ipotesi ad alta voce

La mozzarella che diventa blue dopo essere stata aperta? impressionante vero? impressionante anche il numero del sequestro, si parla di 70.000 mozzarelle. Abbiamo veramente bisogno di importare mozzarelle dalla Germania? a che prezzi?

Sapete cosa mi è venuto in mente? La storia dei traccianti di cui avevo letto qualche anno fa.

Nel 2000 fu presentato un disegno di legge che prevedeva l’impiego di traccianti nel latte in polvere da destinare ai mangimi animali. L’aggiunta di traccianti era finalizzata ovviamente ad evitare usi fraudolenti del latte in polvere -destinato alla zootecnia- nell’alimentazione umana, per fare ad esempio formaggi.

Così si leggeva in un articolo: Ai fini di tutela della salute e di salvaguardia della sicurezza alimentare, ai sensi dell’articolo 30 del Trattato che istituisce la Comunità europea, come modificato dal Trattato di Amsterdam di cui alla legge 16 giugno 1998, n. 209, nel latte e nel latte scremato in polvere destinati ad usi zootecnici, e nei loro derivati, devono essere presenti traccianti colorati, di origine naturale, innocui per la salute umana ed animale ed in grado di rendere tali prodotti stabilmente evidenziabili.

Nel 2006 la legge è stata abrogata.

Cosa può essere accaduto quindi alla mozzarella che si colora di blue? Che qualcuno abbia forse volontariamente inserito dell’innocuo tracciante nel latte in polvere che l’azienda tedesca ha usato per produrre la mozzarella? Allo scopo di smascherare la frode?

Di traccianti,latte in polvere e mozzarelle troviamo traccia negli archivi del web quando si scrisse della mozzarella che avrebbe virato dal bianco al verde se fuorilegge. Ecco l’articolo del 1999: “La pizza diventa verde se la mozzarella usata non e’ di latte naturale. Un tracciante anti – frode Ma i pizzaioli: precauzione esagerata”.

Ipotesi ad alta voce in attesa di capire meglio cosa è accaduto.

Il video girato dalla signora che ha denunciato il fatto è già su You Tube, a vederlo si pensa ad una bufala ma se i NAS sono partiti con i sequestri evidentemente hanno verificato la veridicità della notizia.

21/6/ 2010, Aggiornamento: scopro che l’allerta era già partita il 9 giugno 2010 come si legge qui.

Fonte immagine

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24 commenti on “La mozzarella che si colora di blu. Ipotesi ad alta voce”

  1. Mattia ha detto:

    Ma un tracciante del genere sarà davvero così innocuo?

  2. Wyk72 ha detto:

    Come dicevamo nei post sul biossido di titanio, la mozzarella spesso è “vittima” di varie frodi, visto che, a quanto pare, è piuttosto semplice camuffare il latte di origine. In sostanza, da qual che leggo, c’è una truffa piuttosto datata, che consiste nell’utilizzare latte in polvere per uso zootecnico (destinato cioè alla produzione di mangimi) per fare mozzarelle. Pecoraro Scanio introdusse un disegno di legge (bocciato) che introduceva dei coloranti cosiddetti “traccianti” per identificare univocamente tale latte in polvere, in modo che non potesse venire usato per altro che per i mangimi (dove le industrie prendono un contributo cospicuo per il suo utilizzo). In pratica questi si pigliavano il contributo usando bolle di carico false e rivendevano il latte in polvere “a nero” a caseifici di pochi scrupoli che ci facevano mozzarelle e paste filate. Probabilmente è questo il caso. Ben vengano i traccianti, se funzionano, a mio parere.

  3. Wyk72 ha detto:

    P.S.

    Si dice che sia la mozzarella “LAND” commercializzata da Eurospin.

  4. Wyk72 ha detto:

    …che fosse blu di metilene?

  5. D. ha detto:

    Visto che da quanto ho capito la legge europea è stata in vigore dal 2000 al 2006, non sarà che hanno usato latte in polvere zootecnico di una data precedente al 2006?
    (Mica che non ne sarebbero capaci…)

  6. gianna ferretti ha detto:

    E’ solo una idea, attendiamo le analisi, si è parlato anche di batteri.

    calma..ci vuole tempo per capire cosa è realmente accaduto.

  7. Wyk72 ha detto:

    Sì infatti. Sono solo ipotesi campate un po’ per aria. I laboratori di analisi chiariranno definitivamente, si spera.

  8. Stefano Mariotti ha detto:

    Sarà un caso che questo sia accado pochi giorni dopo la puntata di Annozero dedicata a zootecnia e formaggi industriali?

  9. Biola' ha detto:

    @Stefano ,
    La frase **il latte e’ sempre bianco** e’ evidentemente fuori moda ! 🙂

    @Gianna
    propongo una nuova rubrica FRODIBUS , visto la frequenza e l’ incertezza sulle origini della, chiamamola benevolmente, non conformita’ !

    riporto un commento non mio sull’ argomento , da verificare :

    ** Potrebbe trattarsi di una contaminazione con l’indicatore che si usa negli assorbitori di ossigeno, molto usati nell’agroalimentare in Germania, per togliere l’ossigeno (appunto) dalle confezioni…vedremo le analisi **

  10. gianna ferretti ha detto:

    @Biola, sempre piu’ inquietante,

    qualcuno sa cosa spetta a chi commette queste frodi ancora comunque tutte da dimostrare?

  11. […] Ferretti nutrizionista, docente universitaria e autrice del blog Trashfood, traccia una prima ipotesi rispetto alle possibili cause che hanno fatto colorare le mozzarelle. […]

  12. […] Ferretti nutrizionista, docente universitaria e autrice del blog Trashfood, traccia una prima ipotesi rispetto alle possibili cause che hanno fatto colorare le mozzarelle. […]

  13. bacillus ha detto:

    Gianna, l’occasione è formidabile per te e per altri per sostenere la superiorità di un certo modello produttivo. Quello che già conosciamo da tempo, quello coldirettistico/slowfoddistico, fatto delle solite componenti che sappiamo: localismo, km0, tradizioni, naturale, no OGM.
    Sono concetti che vengono sostenuti e propagandati da tempo, anche con grande impiego di risorse.
    Ma, secondo te, come mai non si assiste, dopo tanto tempo, ad una svolta definitiva? Come mai, dopo interminabili pipponi in ogni dove sulla “genuinità” del cibo, ci troviamo di fronte a questi episodi?

  14. bacillus ha detto:

    …a proposito… manca un aggiornamento sull’ipotesi batteri… specie coinvolte, manifestazioni, condizioni che ne hanno favorito lo sviluppo.
    Microbiologia, I love you…

  15. Elena ha detto:

    avete mai letto il libro “Mi fido di te” (Francesco Abate e Massimo Carlotto ed. Einaudi)? E’ un romanzo sulle frodi alimentari (che poi tanto romanzo non è …) Queste mozzarelle sono quelle che il protagonista del libro (colui che piazza gli alimenti avariati)tale Gigi Vianello, chiama “merdaccia” ovvero merce da evitare perchè fa fare il botto … diversa dalla “merda” che è invece è ben piazzabile ed è quella che non viene a galla e si smaltisce bene o male nel giro di un paio di anni senza clamori … quanto è vero !!! c’è da rabbrividire …. elena

  16. gianna ferretti ha detto:

    @Bacillus, sofisticazioni, frodi, comportamenti scorretti avvengono ovunque. Ho mai detto il contrario?

  17. bacillus ha detto:

    @Gianna
    Tutto lì? Eppure ce ne sarebbe da discutere. Comunque hai ragione, nemmeno io ne ho voglia. Buon lavoro.
    Ciao!

  18. Marco ha detto:

    “L’Istituto zooprofilattico di Torino, di Bologna, Trento e quello delle Venezie, che ha sede a Padova, hanno già cominciato ad analizzare i campioni di mozzarella blu.
    Dai primi risultati la contaminazione dei formaggi è stata causata dal batterio pseudomonas fluorescens. Analisi di laboratorio sono ancora in corso nel capoluogo piemontese per capire se anche nei casi registrati a Torino la causa sia da addebitare allo pseudomonas fluorescens.

    Bartolomeo Griglio (AIVEMP): ” Si tratta di un batterio non inserito tra gli indicatori di igiene o di sicurezza alimentare da parte della UE in quanto non pericoloso per l’uomo, ma ben conosciuto dai produttori del settore lattiero caseario per le sue capacità di causare alterazioni nel latte e nei formaggi. Alcune specie sono in grado di svilupparsi anche a temperature di refrigerazione e di produrre pigmenti verde-azzurro”

    fonte:

    http://www.anmvioggi.it/11426/22-06-10/mozzarella-blu-l%E2%80%99allerta-era-partita-il-9-giugno

  19. Biola' ha detto:

    Che poi se si analizza la vicenda e’ una non conformita’ tutto sommato banale, neanche una frode, non pericolosa per la salute pubblica.

    Il fatto che scuote l’opinione pubblica e’ il colore blu della mozzarella che dovrebbe essere bianca , speriamo almeno serva a muovere qualcosa nella filiera lattiero casearia, ma ne dubito …

  20. mario ha detto:

    la soluzione tracciabilità… come si fa sulla carne…
    se vuoi mangiare formaggio fatto con latte in polvere o con cagliate gia confezionate ….
    e se le mozzarelle fossero frutto di cagliate commercializzate snza controlli?

  21. Nicola Rosati ha detto:

    MA INFINE SI PUO’ CONOSCERE IL NOME DEL “TRACCIANTE INNOCUO (SIC)” CHE E’ STATO AGGIUNTO ALLE MOZZARELLE TEDESCHE?
    SAREMO NOI UTENTI A STABILIRE L’INNOCUITA’ DEL PRODOTTO FINALE. SE TRATTASI DI PSEUDOMONAS FLUORESCENCE VEDI WIKIPEDIA SULL’ARGOMENTO AL PARAGRAFO “DISEASE” IN LINGUA ANGLOSASSONE DOVE SI CITA UNA EPIDEMIA DA P.F. CAPITATA IN USA.
    INOLTRE IL P.F.E’ PERICOLOSO PER LE PERSONE CON DEFICIT IMMUNITARIO O IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTI-CANCRO.
    NICOLA ROSATI

  22. veterinarioASL ha detto:

    Il caso Usa era riferito a pazienti con cancro ai quali era stata iniettata una soluzione salina (direttamente in vena!) contaminata con P.Fluorescens.. non l’avevano mangiata!

  23. Stefania ha detto:

    volevo rispondere velocemente a Bacillus – per quello che mi pare di capire, la filiera si e’ allungata, in parte anche sostenuta dal mercato ‘libero’, e la grande industria ha ora una struttura di tipo verticale che permette di tenere i costi della produzione estremamente bassi e con contratti che gia’ stabiliscono standards (bassi) molto precisi. A questo e’ corrisposto un cambio nelle abitudini alimentari, sostenuto da un’urbanizzazione che ha spinto molti gruppi di popolazione fuori dal centro delle citta’, verso zone poco servite da mezzi pubblici e da piccole attivita’ commerciali. L’idea di poter comprare con 30 euro una spesa fatta di gelato, coca cola, insalate gia’ lavate, pane, mozzarelle in busta e sofficini a molti pare piu’ economico, dietetico e al passo con i tempi che non comprare frutta fresca, mozzarella artigianale, cereali e legumi secchi (che non molti sanno cucinare) o verdure che non si vuole piu’ lavare in casa. E’ successo ovunque, molto prima che la Slow Food fosse stata creata, e ora sta succedendo nei paesi mediterranei, Grecia e Spagna in testa.

  24. andrea ha detto:

    frodi e basta non si parla d’altro, mozzarelle blu,mozzarelle di bufala col 50% di latte vaccino, aggiunte di conservanti-coloranti per “l’estetica del formaggio”, ( giallo, rosso, blu)
    e pensare che il formaggio prodotto dal latte più sporco
    preventivamente colato e assai piu’ genuino di qualsiasi formaggio con qualsiasi tipo di aggiunta.
    saluti


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