Mense scolastiche revolution?

Ricorderemo il luglio 2010 per la divulgazione delle LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA del Ministero della Salute. Poi vedremo come saranno accolte a livello locale e cosa accadrà con l’apertura del nuovo anno scolastico. Le linee ministeriali arrivano comunque in ritardo e non mi sembra dicano cose nuove. Diverse regioni italiane hanno già pubblicato in passato dei documenti dettagliati sulla ristorazione scolastica. Eccone alcune:

Regione Emilia Romagna con uno sportello Mense Bio.

Regione Piemonte con aggiornamenti quotidiani sui menu anche su Twitter

Regione Sicilia con allegate delle indicazioni merceologiche.

Regione Lombardia

Tornando alle Linee guida del Ministero della Salute, nelle 21 pagine curate da un gruppo di esperti sono toccati vari punti, si ribadisce “l’ importanza di elevare il livello qualitativo dei pasti, come qualità nutrizionale e sensoriale, mantenendo saldi i principi di sicurezza alimentare e rispettando le indicazioni dei Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana (LARN).”

– Prevedo corsi di formazione, a chi saranno affidati? ci sono risorse economiche? infatti si legge che saranno coinvolti i “Docenti e addetti al servizio, adeguatamente formati (sui principi dell’alimentazione, sulla importanza dei sensi nella scelta alimentare, sulle metodologie di comunicazione idonee a condurre i bambini ad un consumo variato di alimenti, sull’importanza della corretta preparazione e porzionatura dei pasti),

-Tra i punti delle Linee guida, “l’elaborazione di menù secondo i principi di una alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale ma anche considerando la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni. Allegate alle linee guida delle tabelle con gli apporti raccomandati di energia, nutrienti e fibra riferiti al pranzo nelle diverse fasce di età scolastiche (scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola media).

-Per i distributori automatici di alimenti nelle scuole, si limita l’istallazione alle sole scuole superiori, condizionando tale inserimento al soddisfacimento di specifici requisiti definiti anche attraverso un apposito capitolato. La scelta va indirizzata verso prodotti salutari quali, ad esempio alimenti e bevande a bassa densità energetica come frutta, yogurt, succhi di frutta senza zucchero aggiunto.

– Entrano nelle linee guida “gli alimenti a filiera corta, cioè l’impiego di prodotti che abbiano viaggiato poco e abbiano subito pochi passaggi commerciali prima di arrivare alla cucina o alla tavola.

Viaggiato poco?

Si continua dicendo: “Per favorire l’utilizzo di tali alimenti, possono essere attribuiti punteggi diversi per le diverse provenienze premiando i prodotti locali. Con riferimento agli alimenti a filiera corta, è utile che le Regioni e PP.AA. elaborino un documento nel quale vengano elencati alcuni principi che aiutino le Amministrazioni pubbliche a definire capitolati d’appalto capaci di rispettare le norme di libera circolazione delle merci in ambito comunitario, tutelando contestualmente la freschezza, il chilometro zero/filiera corta, i prodotti locali (non necessariamente ancora classificati tra i tipici o tradizionali).

I componenti del gruppo che hanno lavorato al documento sono: Savino Anelli, Silvia Boni, Marcello Caputo, Margherita Caroli, Anna Amina Ciampella, Roberto Copparoni, Valeria Del Balzo, Roberto D’Elia, Emanuela Di Martino, Maria Antonietta Di Vincenzo, Daniela Galeone, Riccardo Galesso, Andrea Ghiselli, Lucia Guidarelli, Maria Teresa Menzano, Maria Grazia Silvestri, Piero Vio.

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4 commenti on “Mense scolastiche revolution?”

  1. Pur senza giudicare il valore del documento (anche se con questo post scopro che forse non ce n’era così bisogno), mi sono chiesta perchè l’alimentazione biologica sia considerata in maniera così marginale.

  2. Elena ha detto:

    Perchè il biologico farebbe lievitare di parecchio il costo del pasto e al di là della crisi le famiglie in generale vogliono spendere sempre poco per il pranzo dei loro figli e spesso anche rincari di 10-15 centesimi fanno sollevare dei polveroni…lo so per esperienza…poi vedi sempre che chi protesta possiede macchine costose,ecc…

  3. piero vio ha detto:

    Si comunica, per opportuna conoscenza, che la Regione del Veneto:
    – nel 2001, con provvedimento di Giunta regionale (D.G.R.n.3883/2001) ha emanato le “Linee Guida per la Ristorazione Scolastica”, e succ.modif. e integraz.;
    – nel 2007, con provvedimento di Giunta regionale (D.G.R.n.241/2007) ha deliberato la “Approvazione protocollo di intesa -Progetto Nutrivending: distribuzione automatica di alimenti e promozione della salute-“, e succ.modif. e integraz.;
    – infine, su indicazione della Giunta regionale, con provvedimento del Dirigente regionale (D.D.R.n.381/2007), sono state emanate le “Linee di indirizzo per la ristorazione nelle strutture residenziali extraospedaliere”.
    Tanto si comunica per completezza di informazione.
    distinti saluti.
    Piero Vio
    Unità di Progetta Sanità Animale e Igiene Alimentare
    Regione del Veneto

  4. gianna ferretti ha detto:

    Grazie Piero, nel post ho inserito riferimenti a documenti reperibili on line. Per la Regione Veneto hai qualche links da suggerire? se mi vuoi mandare un pdf, lo allego volentieri. ciao

    Gianna


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