Vita da broiler
Pubblicato: 2005/10/19 Archiviato in: Generale Lascia un commento
Da qualche giorno il pollame è in vendita con un’etichetta che permetterà di conoscere la provenienza dell’animale, dove è stato allevato e dove è stato macellato.L’ordinanza del Ministero della Salute emessa alla fine di agosto prevede l’etichettatura obbligatoria delle carni fresche di volatili da cortile con l’indicazione di origine, allevamento di provenienza, data, numero di lotto dello stabilimento di macellazione e di sezionamento, come già avviene per le carni bovine. In questo modo – si legge sul comunicato – potranno essere garantite la qualità e la sicurezza delle carni di pollo.E per rassicurare i consumatori sulla sicurezza dei polli italiani, è partita anche una campagna pubblicitaria da parte dell’Unione Nazionale Avicoltori.
Ma come vivono i “broilers” negli allevamenti intensivi?
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Cheeseburger e salute
Pubblicato: 2005/10/13 Archiviato in: Generale 2 commenti

Dopo la tentata rivalutazione nutrizionale degli hot-dogs per la presenza dei nitriti come conservanti, è la volta dei cheeseburgers. Cheeseburgers are good for the gut si legge sulle pagine delle news di Food navigator. Ma come? in leggera controtendenza, come direbbe qualcuno. Non sono ricchi di grassi saturi? poveri di fibre? ipercalorici? Dalla rivista The Journal of Experimental Medicine, i ricercatori Misha Luyer e Wim Buurman affermano che gli alimenti ricchi di grassi possono esercitare un ruolo protettivo contro i processi infiammatori dell’intestino. Questo effetto sarebbe mediato dall’ormone colecistochinina (CCK) che esercita un ruolo regolatore della motilità intestinale oltre che comportarsi come segnale di sazietà. L’effetto descritto dai ricercatori è stato osservato in un modello animale di ratti alimentati con una dieta ricchi di grassi.. Vado a leggere meglio..Se nel frattempo vi interessa la storia degli hamburgers e dei cheeseburgers, eccole in sintesi qui e qui.
Nell’immagine "Un sandwich shop" con Louis Lassen a cui si deve l’invenzione dell’hamburger nel 1895.
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Li chiamano trans
Pubblicato: 2005/10/08 Archiviato in: Grassi idrogenati 12 commenti
Il termine grassi idrogenati è una delle chiavi di ricerca che ha portato il maggior numero di utenti su TRASHFOOD. Propongo un remake del mio articolo Li chiamano trans pubblicato sul primo numero del randomestrale. Le margarine commercializzate sino alla fine degli anni ’70 si ottenevano con il processo dell’idrogenazione e presentavano contenuti di isomeri trans non trascurabili. Si pensi che all’epoca
la Food and Drug Administration ammetteva per le margarine, cosiddette industriali, un limite di isomeri trans “non superiore al 50% degli acidi grassi insaturi”!. Attualmente tali valori non sono piu’ accettabili e sono state messe a punto tecniche per ottenere la margarina senza ricorrere all’idrogenazione. Quali sono?
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La vignetta della domenica
Pubblicato: 2005/10/08 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commento
Una vignetta "storica"di Badafrà, una delle prime pubblicate su TRASHFOOD nel numero "Un mondo di grassi idrogenati"
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Compriamo Made in Italy!!
Pubblicato: 2005/10/06 Archiviato in: Generale 5 commentiCi invita comprare italiano per rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese.
Lo prendo come un invito ad essere piu’ attenti, a informarci prima degli acquisti per scelte alimentari piu’ consapevoli..E’ evidente che non si riferiva solamente ai prodotti alimentari. Mi viene in mente a questo proposito un libro letto qualche anno fa..”Lo straniero nel piatto.Internazionalizzazione o colonizzazione del sistema alimentare italiano?” in cui l’autore Lucio Sicca tratta la presenza massiccia di multinazionali straniere del settore agro-alimentare sul territorio nazionale con insegne straniere che campeggiano su circa il 13% dei supermercati e sul 40% degli ipermercati.
Lo sa anche Lei caro Presidente che 131 marchi di prodotti alimentari o giu’ di lì non sono “made in Italy” anche se hanno il nome di una azienda italiana..
Qualche nome? Bertolli, Olio Dante, Bel Paese Galbani, Locatelli…Il codice a barre poi suona un pò come una presa in giro.
Signor Presidente, siamo proprio sicuri che tornare
a comprare italiano serva a rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese?
Fonte: Ansa, Lievito Riformatore
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Succede da McDonald's: arriva la mascotte al femminile
Pubblicato: 2005/10/03 Archiviato in: Generale Lascia un commento
Dopo 42 anni un volto nuovo come testimonial della McDonald’s. Accade in Giappone Ronald McDonald viene sostituito, stessi colori degli abiti, stesso colore dei capelli ma decisamente piu’ accattivante. E’ arrivata la mascotte al femminile.
Servirà a risollevare la problematica situazione? McDonald’s Japan è nata per mano di Fujita Den, un imprenditore di Osaka molto ricco e rispettato. Così lo descrive Eric Schlosser, l’autore di Fast food Nation:
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L’idea che uno sia quello che mangia è stata portata avanti con entusiasmo per anni da Den Fujita, l’eccentrico milardario che portò McDonald’s in Giappone una trentina di anni fa. “Se per mille anni mangeremo hamburger e patatine di McDonald’s” Fujita promise una volta ai suoi connazionali “diventeremo più alti, ci verrà la pelle bianca e avremo i capelli biondi”. Per la verità non è proprio andata così continua…. |
Fonte: Foodfacts,Nipponico.com
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La vignetta della domenica
Pubblicato: 2005/10/02 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commento
Fonte immagine: La gazzetta del Mezzogiorno.
News sull’influenza aviaria:OMS e Ministero della Salute
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