E 904=Gommalacca

Ritter e limone trattato

Che cosa hanno in comune questo tipo di Cioccolato Ritter e alcuni limoni trattati in superficie? C’è un composto che li accomuna. Di cosa si tratta?


Si tratta della gommalacca (Shellac), una resina organica secreta da un piccolo insetto, la Tachardia lacca della famiglia della Cocciniglie, alla quale é imparentata, per intendersi, la famiglia dei comuni afidi. La gommalacca è un polimero naturale ed ha una composizione chimica simile a quella di molti polimeri sintetici.

L’ insetto da cui si ottiene, vive su una varietà di piante indigene del subcontinente indiano e regioni limitrofe. Per proteggersi, l’insetto produce una sostanza resinosa con la quale si crea una specie di scudo, di colore rosso violaceo scuro, chiamata lac, parola di origine sanscrita che significa centomila (lakh). Lo scudo o placca è il materiale grezzo da cui si ricava la gommalacca; è chiamato sticklac per indicare che contiene, oltre alla resina, anche rimasugli vegetali e dell’insetto stesso. In origine la raccolta e lavorazione della gommalacca non era per la resina, bensì per la sostanza colorante che dà alla resina il suo caratteristico colore. Quando il chimico inglese Perkins sintetizzò l’ anilina, il primo colorante artificiale della storia, il commercio della lacca rossa, diminuì. La perdita di valore della tintura ebbe un impatto minimo sulla produzione della gommalacca e proseguirono gli altri impieghi È stata usata dalla metà del XIX secolo per produrre piccoli oggetti come cornici, scatole, articoli da toeletta, goielleria, calamai ed anche protesi dentarie. La gommalacca dà un rivestimento di una durevolezza particolare. È usata per rifinire mobilia e proprio in relazione a questi impieghi, si comprende come la maggior parte di siti Internet riguardino questi ruoli della gommalacca che è stata usata anche nella produzione dei dischi grammofonici fino al 1950 circa.

Prodotti in cui si usa la gommalacca

A quanto detto sopra, si affianca la presenza nell’industria alimentare, la gommalacca è impiegata infatti  come additivo e agente lucidante per pillole e caramelle. È classificata con il numero E904.

Arance, limoni e mele vengono sottoposti a lucidatura con la gommalacca in molti stati, per impedirne il deperimento dopo la raccolta, proteggere dall’umidità e prolungare la vita di scaffale oltre a rendere piu’ accattivanti i frutti.  Ma non è finita, la gommalacca è usata anche nell’industria dolciaria come agente di rivestimento sui chicchi del caffè o sulla superficie di alcune cioccolate. La Ritter ne è un esempio.

Ho trovato un report sui tests effettuati sulla sicurezza della gommalacca da cui non emergono rilievi tossicologici e a cui vi rimando per una lettura piu’ dettagliata.

Tra i paesi produttori principali della gommalacca vi è l‘India. Una curiosità,  si stima che servano 100.000 insetti per ottenere 333g di gommalacca.

Spero di aver soddisfatto con questo post le curiosità di Andrea che aveva sollecitato informazioni su questo additivo.

 

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13 commenti on “E 904=Gommalacca”

  1. Sandra D'Alessandro ha detto:

    Cortesemente vorrei delle informazioni sul Sudan(colorante alimentare rosso).

  2. […] Parlavamo qualche giorno fa di snacks alternativi come la frutta secca: noci, nocciole, mandorle e pistacchi, si conosce meglio la loo composizione nutrizionale e alcuni di essi sono stati anche proposti in campagne divulgative per far conoscere meglio le loro proprietà. Della frutta secca e della loro rivalutazione nutrizionale ho parlato anch’io nella mia pubblicazione Dall’Orto alla tavola, sono decisamente una buona e gustosa alternativa ma la preferiremmo decisamente senza coloranti. Queste che ho trovato sono arachidi sotto uno strato di coloranti (E101, E104, E110, E122, E124, E133, E171) e gelificanti (E 901,E903 e la gomma lacca E904). […]

  3. nancy ha detto:

    tempo fa ho mangiato ritter sport un gusto favoloso,
    il giorno dopo la mia bocca era piena di lesioni
    ho riprovato,ancora per due volte,sempre la stessa cosa.

  4. martina ha detto:

    mi sai dire qual’è la formula bruta e la formula molecolare… e se puoi anche il nome iupac… grazie mille.

  5. gianna ferretti ha detto:

    Martina, sul link nel testo, trovi quello che cerchi.Ciao

  6. Zem ha detto:

    il primo colorante tessile artificiale della storia era la mauveina, di color malva (derivata per ossidazione con permanganato dall’anilina, che di suo è incolore e comunque relativamente solubile in acqua e per questo inadatta alla colorazione di tessuti che vadano lavati)
    per il resto trovo l’articolo esaustivo e dettagliato

  7. ferdinando luca ha detto:

    Non vorrei sembrare pignolo, ma dove sono indicati i frutti che vengono trattati con gommalacca la parola “aranci”, deve essere modificata in “arance” visto che si indica il frutto.
    Gli aranci sono gli alberi che producono le arance.
    “Il limone”; “il mandarancio” “il cedro” “il mandarino”, invece, possono inicare indifferentemente sia la pianta che il frutto.

  8. maria ha detto:

    casalinga attenta :io trovo sempre più spesso le arence con la scritta :trattate con E 904,ho chesto spiegazioni al personale dei vari super mercati i quali faccio regolarmente la spesa,ma nessuno sa niente ,come mai ?

    • Selenia ha detto:

      perche’ i commessi sono assunti solo per esporre gli articoli, non per dare spiegazioni; quindi non serve che vengano istruiti su cose che nemmeno il cliente dovrebbe sapere.

      • Giovanni ha detto:

        All’interno del punto vendita CI DEVE essere chi può spiegare almeno le cose più elementari al cliente che HA IL DIRITTO di essere informato sulle particolarità degli articoli che compera.

  9. Piero ha detto:

    Urge un ripasso di punteggiatura, gentile Gianna Ferretti.

  10. silvia ha detto:

    grazie mille la tua ricerca mi è stata di grande aiuto!

  11. […] e frutta in genere, ossia prodotti freschi, ma anche caramelle, farmaci e finanche la cioccolata. Ne scriveva molti anni fa Trashfood ricordandoci che la cera che riveste molti prodotti alimentari è nota come gommalacca o additivo […]


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