Gli additivi secondo il TG

La stampa inglese (ri)scopre l’effetto degli additivi sul comportamento dei bambini dopo la pubblicazione di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Southampton e commissionato dall’FSA, l’Autorità britannica sulla sicurezza alimentare. Lo studio pubblicato sulla rivista The Lancet è stato condotto somministrando a 300 bambini di varie fasce di età non interessati da disordini comportamentali, una bevanda contenente additivi (un quantitativo che corrisponde alla media di additivi assunti quotidianamente da un bambino inglese). Dopo aver consumato la bevanda, i bambini diventavano più irritabili, erano meno concentrati e avevano reazioni impulsive. A me è venuto in mente il numero 3 di Trashfood in cui nel 2003 avevo parlato di uno studio che aveva avuto risultati simili. Eccolo in fondo alla pagina. Bambini iperattivi? e se fosse colpa degli additivi?

Il TG1 ieri sera ha ripreso la notizia.

Ho sentito solo io il giornalista che ha detto che l’acido benzoico è usato per rendere le bibite frizzanti? Mentre il corrispondente da Londra Giovanni Masotti parlando degli additivi che potrebbero essere banditi in futuro ha fatto riferimento a quelli del gruppo E?

Precisiamo che i sali dell’acido benzoico (es. sodio benzoato) sono usati come conservanti e che tutti gli additivi utilizzati nella comunità Europea sono indicati con la lettera E.

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6 commenti on “Gli additivi secondo il TG”

  1. Grissino ha detto:

    I giornalisti hanno la preparazione scientifica delle capre quindi non puoi pretendere che sappiano queste cose. Probabilmente non hanno mai letto un’etichetta di un alimento per vedere cosa contiene…

  2. Paolo ha detto:

    La preparazione scientifica dei giornalisti… questa sconosciuta. Spero che un giorno le cose cambino: visto il fiorire dei master in divulgazione scientifica degli ultimi tempi, verosimilmente sta comparendo una schiera di persone preparate sugli argomenti che, mi auguro, verrà prima o poi presa in considerazione. Nel frattempo dobbiamo assistere a servizi come questi:

  3. Silviù ha detto:

    Nel caso servisse il sito http://www.disinformazione.it pubblica un lungo articolo sull’argomento. Data la mia “scultura” scientifica devo prenderlo per quello che è. Se avesse il mitico “minutino” per dargli un’occhiata…ecco il link
    http://www.disinformazione.it/additivi_aromi.htm
    A presto.

  4. euge ha detto:

    Forse qualcuno di voi può aiutarmi a risolvere un piccolo enigma. La mia bimba se mangia una caramella rossa o un gelato rosso o altri alimenti contenenti coloranti chimici ha forti disturbi di stomaco (vomito). Pertanto da anni evito tutti gli alimenti contenenti coloranti rossi di sintesi. Nel tempo ho constatato che il medesimo effetto si ha con alcune caramelle verdi (gelatine da luna park).Attualmente capita che occasionalmente abbia nausea. Io credo che ci siano altri alimenti che contengono gli stessi coloranti o sostanze simili (carne, uova?). Pochi giorni fa ho infatti notato che sono in vendita uova biologiche che garantiscono mangimi dati alle galline prive di coloranti. Secondo voi è possibile che diano coloranti di sintesi alle galline e che poi questi si ritrovino nel tuorlo delle uova?? (NB il rosso di cocciniglia, barbaietola ecc. non gli provocano disturbi). Quali altri coloranti hanno caratteristiche biochimiche simili ai coloranti rossi? Quali alimenti le possono contenere senza che ciò compaia in etichetta??
    I medici in proposito non hanno alcuna preparazione e i test di allergia alimentare sono impraticabili!! Se avete qualche suggerimento, consiglio, indirizzo,vi ringrazio fin d’ora! E anche la mia bimba
    Ciao
    Grazie

  5. Stefania ha detto:

    In attesa che Gianna o qualcun altro ti dia una risposta piu’ tecnica, ti do’ qualche notiziola di contorno. L’industria riesce a evitare di specificare per filo e per segno cosa c’e’ in quel prodotto X – se leggi qualche nostro intervento (ad es. quello sui salumi), parliamo proprio di questi problemi. In UK, dove vivo, un gruppo di ricerca e’ stata creato per gestire gli interrogativi legati all’uso di diversi additivi. Qui trovi il link

    http://www.actiononadditives.com/#

    L’esperienza della BSE, inoltre, ha provato che la salute umana dipende non solo da cosa uno mangia, ma da che cosa l’animale (manzo, pollo etc) ha mangiato a sua volta. E’ molto probabile, sopratutto nel caso di pasti pronti (tipo medaglioni di pollo surgelati o bastoncini di pesce, dove la materia prima viene fatta arrivare in grosse partite e da lontano), che ci sia qualcosa che provoca disturbi a tua figlia. Un altro indizio che potresti seguire e’ la presenza del sorbitolo che se non erro provoca proprio quel tipo di disturbi che tu descrivi. Per quanto riguarda le allergie alimentari in genere, purtroppo l’investigazione diventa particolarmente difficile anche per un medico perche’ l’industria alimentare ha fatto passi da gigante e a meno che il medico non abbia una conoscenza approfondita della catena alimentare etc non potra’ fare altro che seguire le procedure standard che il caso richiede e andare a tentativi.

  6. gianna ha detto:

    Ciao Euge,i coloranti si usano in zootecnia,anche in acquacoltura, mi serve un po’ di tempo per risponderti esaurientemente, ma lo farò. a presto!


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