Te lo do io l'alert: la gomma di guar

gomma di guar

Immagino che a Zurigo, dove ha sede la Unipektin, produttrice e distributrice europea di alcuni ingredienti alimentari, in questi ultimi due mesi, non se la passino troppo bene e molti saranno in fibrillazione per la vicenda della gomma di guar contaminata. Ho iniziato a seguire la cosa alcuni giorni fa dopo aver letto l’articolo apparso su “Il Salvagente“.

La gomma di guar deriva da una pianta, la Cyamopsis tetragonoloba coltivata in prevalenza in India, Pakistan e in percentuale minore negli USA. Trova largo impiego come additivo addensante e la sua presenza è segnalata sull’etichetta con la sigla E412. La gomma di guar si usa in prodotti dell’industria dolciaria come gelati, budini,dessert,bevande al cioccolato, salse, conserve di pesce. Ci sono anche degli integratori a base di gomma di guar (gluco-mannani). La troviamo anche in biscotti e dolci per celiaci.

Voglio credere alle rassicurazioni lette in vari siti, anche se fosse presente in alcuni prodotti, la contaminazione da pentaclorofenolo e diossina sarebbe a concentrazioni molto molto basse,entro i limiti consentiti. Quindi calma. Anche se non ne avevamo bisogno, ecco una nuova dimostrazione della fragilità di alcune filiere produttive lunghe e complesse dove nella composizione entrano decine di ingredienti.

Vorrei comunque ripercorrere la vicenda, come si sono mossi i vari stati membri della UE e come è stata trattata la notizia sui media.

Luglio 2007. In Europa tutto è nato a fine luglio quando in certi lotti importati di gomma di guar, sono risultati elevati livelli di pentaclorofenolo e di diossina come emerge dal bollettino settimanale RASF (25 luglio 2007). Le primi analisi dovute a controlli di qualità di una azienda tedesca.
La Unipektin da cui sono usciti i lotti contaminati dell’addensante, ha cominciato a fare le analisi e ha trovato conferma di livelli molto alti di diossina.

-L’azienda svizzera ha iniziato fin da subito a segnalare i nomi degli stati membri in cui si trovano clienti che utilizzano la gomma di guar. Si è cercato quindi di escludere l’impiego di gomma di guar a meno che non venissero fatte analisi per accertare l’assenza di diossina. Si parla di clienti in Svizzera, Francia, Giappone, Finlandia,Ungheria, Repubblica Ceca, Austria, Turchia, Spagna, Regno Unito, Germania, Australia, Polonia.

Qualcuno dirà: Che fortuna, non c’è l’Italia. Vero. Ma ne importiamo di prodotti da questi stati.

-Sul sito dell’azienda svizzera Unipektin nella sezione News hanno iniziato a comparire aggiornamenti. Sebbene i lotti coinvolti derivino dall’azienda indiana Indian Glicol, non si è escluso che anche la gomma di guar di altri fornitori potesse essere coinvolta.

-6 Agosto, vengono rimossi prodotti dagli scaffali in Ungheria, in attesa di esaminare i livelli nei campioni raccolti.

-In Svizzera la catena Migros ha richiamato 3 tipi di creme (Midor brand)

-13 Agosto 2007. In Finlandia la Finnish Food Safety Authority, inizia a fare analisi. E si trova che la diossina è sotto i limiti ammessi dalla legge per i paesi della UE (0.75 picogrammmi per grammmo of peso fresco).

-16 – 23 agosto 2007. Alimenti vari vengono rimossi dal mercato in attesa di esami. Accade in Francia, Germania e Svizzera. In Ungheria viene trovata una partita di alimenti contaminati e prontamente si evita che arrivi sul mercato.

In Romania la Danone richiama dei prodotti, si tratta di yogurth alla frutta.Altri produttori rumeni precisano che non hanno fatto uso di gomma di guar nei loro prodotti.

-29 Agosto: La Danone tranquillizza i clienti rumeni , la diossina negly yogurth analizzati è sotto i limiti legali, è quanto emerge dai dati di laboratorio.

-Torniamo sul sito dell’Unipektin. L’ultimo bollettino è del 21 Agosto.
Questa frase è poco rassicurante On the basis of the latest findings, UNIPEKTIN must assume that the contamination of guar gum is not an isolated incident but a “systematic contamination”.
We are not sure how much [of the product] must be recalled exactly,but is likely to be “several tons”.

In lingua italiana sulla vicenda si trova poco (1), l’unico periodico che se ne è occupato alla fine del mese scorso è il Salvagente e si annuncia un seguito.

Qualcuno si chiederà: Ehi, come mai all’Unipektin nessuno ha fatto dei controlli? Certe materie prime, come la gomma di guar essendo vegetale, probabilmente non erano considerate un rischio di contaminazione da diossina. Infatti se ripercorriamo le emergenze passate sulla diossina, sono risultati contaminati alimenti di origine animale o mangimi.

Fonti:RASF

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19 commenti on “Te lo do io l'alert: la gomma di guar”

  1. Alessandro ha detto:

    Che paura!!!
    Sono un abituale consumatore di yogurt DANONE, della categoria contenente l’additivo E412, vorrei capire se devo cominciarmi a preoccupare? Quali sono le conseguenze dopo un uso giornaliero, ripetuto nel tempo?

  2. Pippo ha detto:

    La Unipecktin non è nuova a queste vicende. Qualche anno fa (2002) in un lotto di gomma di Tara importato da un mio cliente tunisino, il laboratorio di analisi della dogana ha trovato un livello superiore alla norma di PIOMBO. Il lotto è andato distrutto, non c’è stato nessun tipo di allerta (perchè fuori dall’ambito CE).
    Il problema è sempre il solito: questi sono mercati speculativi che nessuno controlla.

  3. Silviù ha detto:

    Naturalmente grazie per questa (straordinaria) informazione. Dato che i nostri due bimbi (10 e 6 anni) consumano yogourth tutti i giorni, abbiamo fatto una veloce indagine su questo prodotto presso Esselunga e Coop. Gli unici che non dichiarano addensanti sono Granarolo e Yomo (stesso produttore). Dal servizio clienti della Granarolo abbiamo avuto conferma della totale assenza di addensanti dal loro prodotto. L’incaricato era però MOOOOOLTO ben al corrente di questo che è, a mio avviso, uno scandalo di proporzioni enormi. Già che ci sono segnalo questa notizia :
    “Alcuni coloranti artificiali nel cibo aumentano l’iperattività? La Ue indaga
    L’allarme in uno studio dell’Agenzia inglese per la sicurezza alimentare. Sull’attendibilità di questo ritrovamento indagherà anche l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare” che il Redattore Sociale ha tratto, pensa tè, nientemeno che dal Financial Times!!!
    Grazie ancora e a presto…

  4. irene ha detto:

    Sono molto allarmata da questa notizia della contaminazione di questa sostanza farina di guar o gomma di guar e dopo aver letto anche iol’articolo sul settimanale salvagente ho controllato degli alimenti che avevo a casa. Premesso che ho una bambina che mangia budini di riso, che proprio per una questione di sicurezza compro nella catena di supermercati Naturasì, alimenti biologici, mi sono accorta che anche questi budini contengono “farina di semi di guar” e senza l’asterisco che inserisce l’ingrediente fra quelli di provenienza agricola di agricoltura biologica. Questi budini sonoprodotti dalla Probios srl ho visitato il loro sito ma non hanno fatto comunicazioni in merito a questa faccenda della contaminazione….. che soluzione abbiamo???

  5. Gianna Ferretti ha detto:

    Mi auguro che il silenzio da parte delle istituzioni sanitarie, informate da tempo della vicenda, non corrisponda ad immobilismo.

    Credo che la cosa migliore sia rivolgersi alle aziende e chiedere informazioni sulla provenienza delle materie prime.

  6. filippo foti ha detto:

    Mio figlio è intollerante al glutine.Al danno “congenito”, – ma siamo sicuri che le porcherie che mangiamo, in soggetti particolarmente predisposti, non provocano tali malattie così chiamate rare ?? – la beffa.Un addensante di cui si potrebbe fare a meno.

  7. […] alimentare non tutte fanno spettacolo.Non c’è altra spiegazione di fronte al silenzio sulla guar contaminata da diossina, i laboratori sfornano dati ma la notizia rimane riservata e non se ne […]

  8. prati giuseppe ha detto:

    Come volevasi dimostrare, dai una notizia ed è subito scicallaggio. Bastava informare che l’incoveniente era dovuto ad un trattamento abnorme delle culture di guar con anticrittogamici a base di policlorofenoli, precursori della diossina.Non doveva ma può succedere.La non giustificazione è il non controllo.
    Non serviva allarmare il cosumatore, la gomma di guar nel prodotto finito è ad un dosaggio tale che analiticamente darebbe come risultato finale sia per la diossina che pentaclorofenoli zero e cioè il non rilevabile.
    Tranquilli.

  9. marco ha detto:

    la gomma guar è utilizzata in un prodotto leader nel settore degli integratori di fibra alimentare: Benefibra, già chiamata Novafibra della ditta Novartis. non è gomma guar tal quale infatti viene chiamata PHGG (Partially Hydrolyzed Guar Gum). E’ un prodotto vendutissimo e trovo strano che nessuno si sia preoccupato di verificare la presenza di diossina in questo integratore.
    Marco, 12/09/2007

  10. rumenta ha detto:

    il problema, però, è sempre lo stesso: i “limiti legali” della sostanza in questione.
    dato che la diossina, come d’altronde il piombo ed altri metalli pesanti, si accumula nell’organismo.
    pertanto i “limiti legali” dovrebbero essere pari a 0.00 parti di diossine (o altro) nei prodotti con i quali veniamo in contatto.
    come sempre, siamo in ottime mani…..

  11. gunnar ha detto:

    vorrei fare una precisazione:
    La Danone in Romania prepara i soliti yogurt alla frutta. Ma la frutta non e’ frutta fresca, bensi’ un ‘preparato di frutta’ importato dalla Rep. Cecca. La gomma di guar della Unipektin viene aggiunta a questo ‘preparato di frutta’ affinche non perda acqua ed assuma un aspetto sgradevole. Le solite trovate dell’industria alimentare – fatte in Rep. Cecca e servite dalla Danone in Romania.

    Qui si vede quanto e’ lunga la filiera di produzione India-Svizzera-Rep.Cecca-Romania!

    Il mio consigilio e’ di smettere di dare ai bambini yogurt alla frutta comprato dal supermercato.
    Se volete uno yogurt alla frutta fatevelo da soli, comprate dello yogurt bianco, della frutta fresca e avete risolto il problema. In piu’ supererete din gran lunga la percentuale di frutta che si trova nei vasetti gia’ preparati(12%, 15%) ed avrete meno calorie se non aggiungete dello zucchero.

  12. […] (4 mg/kg) e diossine (406 pg WHO TEQ/g). La notizia ha avuto sviluppi e potete leggerli qui e […]

  13. ilaria ha detto:

    Stavo cercando appunto gli alimenti in cui fosse presente la gomma di guar perche soffrendo di colon irritabile e sapendo che per questa sindrome l unica fibra riconosciuta efficace fosse proprio la gomma di guar ora che leggo queste notizie su questa pianta devo dire che sono un po sconcertata perche alla fine non si è piu sicuri di quello che si mangia e io gia avendo problemi di alimentazione per questo colon irritabile mi trovo un po disorientata

  14. anna maria nocchi ha detto:

    Ho saputo solo oggi del problema legato alla farina di guar. Mia figlia celiaca da 5 anni mangia regolarmente prodotti Shar e Coop nei quali ho visto che viene usata tra gli ingradienti la farina di guar. Sono preoccupata.
    Quali misure prendere?

  15. lorena ha detto:

    ma è vero che questa sostanza fa male, ad esempio portano gravi malattie….???
    l’hanno detto al tg in tv

  16. Giovanni Scaramuzzino ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    si è più saputo qualcosa nel 2008 sul problema della gomma guar ?

    grazie

    Giovanni

  17. Gianna Ferretti ha detto:

    @Giovanni.Mi informo, a presto!

  18. […] La gomma di guar, un addensante che a volte la possiamo trovare in etichetta come E412. In passato era stata oggetto di discussione e ne avevamo parlato qui. Per chi volesse saperne di più …… qui. […]

  19. […] 2007 E’ la gomma di guar importata dall’India a risultare contaminata. L’alert coinvolge diverse aziende del settore […]


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