La grande bufala

la grande bufala

Mancano due mesi ma immagino quanto sia difficile in questi giorni affrontare l’organizzazione dell’evento La Grande Bufala in programma dal 30 maggio al 2 giugno a Eboli.

Dal comunicato: Previsto il coinvolgimento dei ristoranti ebolitani con menù speciali “La Grande Bufala”. Sarà anche possibile, approfondire le metodologie di allevamento della bufala e di produzione di mozzarella e formaggi direttamente nelle aziende casearie che, per l’occasione, apriranno le porte ai turisti prefissi insieme alle istituzioni locali ed in primis il Comune di Eboli, la Provincia di Salerno, la Camera di Commercio di Salerno e la Regione Campania».

In programma anche Bufala Beat, gustose degustazioni a ritmo di musica, Bufala d’autore spettacolo sulle più simpatiche “bufale” e leggende metropolitane ed infine, la prima edizione del Bufala Award, il premio da assegnare al miglior produttore di Mozzarella di Bufala Campana DOP.

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7 commenti on “La grande bufala”

  1. paolo ha detto:

    Io inviterei tutti i ministri degli esteri per farli abbuffare, così capirebbero che quella che importano i loro paesi é finta, non inquinata…

  2. paolo ha detto:

    @Stefania
    Superbrands Second floor Selfridges
    400 Oxford Street
    W1A 1AB LONDON
    Percaso sei stata in questo Mozzarella bar?

  3. Stefania ha detto:

    no, io non ci ho ancora mangiato, ma mio marito si e secondo lui non era niente di particolarmente entusiasmante – forse e’ capitato in un giorno ‘no’ – tu li conosci? Io normalmente le mozzarelle me le faccio portare a casa (ne ordino un minimo di 500 kg) e vengono da un conzorziato che si chiama La Baronia – che purtroppo e’ in ‘discesa libera’ (nel senso che sta perdendo molte vendite) in seguito al delirio di questi giorni….

  4. susi ha detto:

    scusa gianna, ma non so se hai visto biutiful cauntri di esmeralda calabria, sembra chiaro che in campania il rischio diossina (e non solo) sia più di una bufala, nel senso che è un territorio così devastato che è impossibile circoscrivere il problema (falde acquifere, non solo aria), la sensazione , vedendo quel documentario, è che nessun prodotto della campania sia sicuro, al punto da preferire una bufala finta…Il problema è scoppiato perché stato sollevato dalla stampa straniera, ma io direi, finalmente…

  5. Stefania ha detto:

    a proposito, leggete qui

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/7319386.stm

    mi sa che il negozio di cui si parla sia proprio selfridges…

  6. Gianna Ferretti ha detto:

    @Susi, non ho visto il film ma il trailer sì. E’ impressionante e come dici giustamente tu, è impossibile non chiedersi cosa accade a tanti altri alimenti.

    Poi si legge anche che poichè la diossina è una sostanza lipo-solubile, cioè che si ripartisce nei grassi, basterebbe lavare gli ortaggi cresciuti su zone contaminate. Io trovo allucinanti queste affermazioni.

  7. Stefania ha detto:

    riporto un aggiornamento da Food Business Review: la commissione europea ha dichiarato che l’azione svolta per controllare i casi di mozzarella contaminata ha raggiunto gli obiettivi prefissati con soddisfazione e che pertanto non prendera’ provvedimenti a livello europeo. I provvedimenti hanno hanno compreso il congelamento delle vendite in seguito alle prime denunce di contaminazione, la distruzione di tutti i prodotti sospetti e il sequestro delle aziende dove e’ stata riscontrata la diossina. Io ieri l’ho mangiata tranquilla 😉


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