Farm bill, il mais e lo sciroppo di glucosio-fruttosio


Farm bill battle

Il Farm Bill, tema affrontato in modo ironico in questo video, visto che riguarda l’agricoltura degli USA, potrebbe sembrare un tema lontano. Ma se riflettiamo sui numerosi derivati che si ricavano dal mais, una delle principali coltivazioni industriali USA, allora l’argomento ci riguarda molto da vicino. Magari guardando un campo di mais non vi viene subito in mente l’ormai praticamente ubiquitario sciroppo di glucosio-fruttosio impiegato come dolcificante anche in Italia in bibite, snacks, ecc…
Ne parlerò in un prossimo post.

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6 commenti on “Farm bill, il mais e lo sciroppo di glucosio-fruttosio”

  1. Grissino ha detto:

    Cosa ha di male lo sciroppo di glucosio?

  2. Gianna Ferretti ha detto:

    Grissino ho forse detto che fa male? 🙂 comunque ne parleremo.

  3. Paolo ha detto:

    Sai bene, Gianna, che aspetterò quel post con impazienza. E sai anche il perché!

  4. Stefania ha detto:

    si, parliamone…. la catena alimentare americana e’ interamente basata sul mais e tutto quello che si ricava dal mais. Il mais viene dato perfino alle vacche e ai manzi per ingrassare in fretta (nonostante siano erbivori), dal mais viene ricavato lo sciroppo che e’ un dolcificante che permette pero’ all’industria di etichettarlo come ‘sugar free’ (quello con contenuto di fruttosio pare che comunque abbia avuto effetti devastanti sulla salute perche’ il corpo non lo riconosce come dolce e non riesce a metabolizzarlo). Poi gli oli – altamente raffinati – su cui viene fritto tutto, dalle patatine dei McD alle varie porcherie vendute nei supermercati. Dal mais conseguentemente anche i vari grassi idrogenati.

    Gli US protestano da sempre per gli incentivi che l’EU eroga ai suoi produttori, peccato pero’ che si dimentichi di tutti gli incentivi che da’ ai suoi produttori di mais, sopratutto ora che si vuole utilizzare la terrra per crescere mais da fermentare per le benzine verdi (anche se tutti sanno che non saranno la risposta ai problemi legati all’ambiente). Inoltre gli incentivi in US sono strutturati in base al volume di produttivita’, per cui un grosso produttore viene aiutato in misura proporzionale molto piu’ del piccolo che alla fine e’ costretto a vendere. Conclusione: il mais e’ una scelta politica molto forte (le aziende sono rappresentate in Senato), e per questo sta ovunque nella catena alimentare ed e’ una delle ragioni per cui gli americani, che consumano i pasti pronti 24/7, hanno una dieta molto ricca di zuccheri.

    Per queste ragioni nel corso dei decenni il settore agricolo in US – a differenza di quello europeo in generale – si e’ concentrato a livelli mai visti altrove. Qui potete leggere settore per settore i nomi

    http://www.nfu.org/wp-content/2007-heffernanreport.pdf

    Noterete ConAgra, Cargill e tutti i grandi nomi del mais. C’e’ un libro meraviglioso che parla di come siano nati i ‘baroni’ del grano – sin dagli esordi nell’800. E’ una bella lettura, se vi interessa la storia etc.

    Merchants of grain di Dan Morgan

    e poi naturalmente l’Omnivore’s Dilemma di Pollan, che spiega proprio bene questi temi.

  5. Gianna Ferretti ha detto:

    Guardate a cosa hanno pensato questi due ragazzi per contibuire alla divulgazione su questo tema

    http://www.kingcorn.net/

  6. Fonta ha detto:

    Sull’argomento vi segnalo “TOXIC – obesità, cibo spazzatura, malattie alimentari: inchiesta sui veri colpevoli”, libro inchiesta del giornalista francese William Reymond (edizione Nuovi Mondi, settembre 2008).
    Semplicemente sconvolgente.


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