Menu' e calorie

Menu’ e fast food

Una vignetta a commento della decisione di rendere obbligatorio l’elenco degli apporti in calorie nei menu’ dei fast food di alcune città statunitensi.

A quando anche i km percorsi dalle materie prime? i menu’ a Km zero in Italia non conoscono crisi.

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8 commenti on “Menu' e calorie”

  1. Stefania ha detto:

    per la serie: ‘ calorie, queste sconosciute’, c’e’ stato un documentario su Channel 4 tempo fa, che mostrava come tanti ancora non comprendono il grande mistero attorno ai kg di piu’ – e che per questo attribuiscono la responsabilita’ dell’aumento di peso (l’UK e’ la nazione europea piu’ obesa) a cause esterne alla loro volonta’ – ad es. la classica scusa e’ ‘ho un problema genetico’ oppure ‘il mio metabolismo non funziona bene ‘etc. Alla fine e’ saltato fuori che fra i tanti intervistati, nessuno sapeva quante calorie incorporava in un pasto – era esilarante – qui potete vedere la trascrizione della puntata, purtroppo su YouTube non sono riuscita a trovarla…

    http://www.channel4.com/news/articles/dispatches/the+truth+about+your+food/1293447

  2. Dario Bressanini ha detto:

    Mah, non sono sicuro che semplicemente mettere la tabella nutrizionale possa servire a cambiare le abitudini alimentari. I numeri sono troppo “asettici” per la persona normale.
    Io insegno termodinamica al primo anno di Chimica, e ogni anno, dopo aver parlato di entalpia, conversione calore-lavoro e quant’altro, faccio calcolare quanti piani di un grattacielo uno deve salire, a piedi, prima di consumare l’energia ingerita bevendo una lattina di coca-cola o bevanda simile. La risposta è molto più efficace del semplice numero della tabella nutrizionale.

    Per quel che riguarda i menù a km 0, li ritengo sono un subdolo artificio di marketing (immagino non abbiano servito caffè 😀 ). Se ti interessa, Gianna, sul mio Blog ho scritto un pezzo “contro” la spesa a chilometri zero (in puro stile altrocampanaro 😉 ) e ho scatenato un putiferio (oltre a essermi beccato la solita accusa di essere un “venduto alle multinazionali” 🙂 🙂 ma a quello ormai ho fatto l’abitudine …

    ciao Dario

  3. Stefania ha detto:

    No infatti la mossa a mio avviso sara’ fine a se stessa – nel senso che se non e’ accompagnata da altre misure concrete non servira’ a tanto. L’unico motivo per cui e’ stata adottata da alcuni ristoratori e’ per minimizzare i rischi legali. Pero’ intanto puo’ creare una sana sensibilizzazione al problema. Fra l’altro mi chiedo come faranno le grosse ditte a continuare ad offire megaporzioni a prezzi bassi – ovvero la recessione potrebbe in un certo senso obbligare i ristoratori a rimpicciolire le porzioni senza modificare i prezzi.

  4. Gianna Ferretti ha detto:

    @Dario, sì, ho stampato tutto il tuo post, e me lo sto gustando, compresi i commenti.:)

    La Coldiretti promuove il primo torneo di golf a km zero.

  5. beatrice ha detto:

    molte persone sono ossessionate dalle calorie… mangiano una barretta di cereali perchè ha solo 70-80 calorie……e mica perchè gli va la barretta piuttosto che un altro spuntino…
    …molti mangiano le barrette o i “beveroni” sostitutivi del pasto…perchè hanno tutti i nutrienti di cui si necessita in perfetta proporzione tra loro…
    … io credo che sia un modo per stare tranquilli, ci pensano le calorie al mio benessere, e non io. se sto nelle calorie, non ingrasso… non importa poi se penalizzo il mio gusto, non ascoltando quello che desidero mangiare (dolce vs salato ad esempio), se introduco molti alimenti non naturali, se non dedico tempo alla preparazione del cibo.
    credo che in quest’ottica anche le calorie del fast food non siano educative: combino alimenti fast che mi permettono di stare in tot calorie… e continuo ad andarci…
    forse accresceranno anche la consapevolezza in qualuno che almeno le porzioni grandi (super size) sono proprio da evitare!

  6. Stefania ha detto:

    il discorso delle barrette per me e’ molto divertente – perche’ ho notato che in Italia vengono mangiate (cosi’ come i beveroni, immagino ti riferisca agli shakes usati nelle palestre) NON come sostitutivi del pasto ma oltre il pasto, e solo perche’ percepiti come salutari. Invece le barrette rappresentano il fast food degli sportivi americani, che trascorrendo molte ore in palestra (parlo di atleti professionisti, ne ho esperienza diretta) o in campo,e non avendo uno chef personale sono costretti a questo genere di pasti. Normalmente, entro mezz’ora dallo sforzo fisico si deve riequilibrare l’energia spesa con un tot di carboidrati, grasso e proteine per evitare che il metabolismo cali troppo – ed ecco che la barretta o l’integratore puo’ aiutare in questo senso.

  7. beatrice ha detto:

    ciao stefania,
    personalmente conosco numerose persone e anche alcuni miei pazienti – sono una dietista- che mangiano-mangiavano le barrette abitualmente perchè la pubblicità fa credere loro che siano spuntini migliori perchè quantificati, bilanciati… in genere donne giovani o meno che guadano le calorie soprattutto. I beveroni..definizione poco tecnica.. non quelli delle palestre, ma i frappè che si fanno con latte e la bustina… sostituiscono i pasti nei programmi di riduzione del peso..non faccio nomi commerciali, ma credo che tu abbia capito a che prodotti mi riferisco…
    …io sono una forte sostenitrice del fatto che reintegrare i nutrienti persi con l’attività sportiva, anche a livello agonistico, è possibile con una dieta completa, attenta, precisa, studiata. E che l’educazione alimentare sia importantissima negli sportivi.. saranno veramente pochi le occasioni – razioni d’attesa, pasti pre-gara…_ in cui uno sportivo necessiterà di una barretta per reintegrare le perdite energetiche e di nutrienti.
    non commento l’utilizzo degli shakes nelle palestre, delle barrette iperproteiche e simili…

  8. Stefania ha detto:

    ciao Beatrice, anche io credo che sia possibile mangiare solo cibo ‘vero’ e non barrette e shakes. Il problema e’ a volte il tempo che intercorre fra la fine dell’allenamento e l’accesso al cibo – e inoltre il fatto che un cibo liquido viene assimilato piu’ in fretta e quindi ha un effetto piu’ rapido (ed ecco che molti si portano da casa integratori etc), ma come dicevo forse in un altro post, io mi preparo smoothies usando yogurth e frutta… quindi si puo’ fare, solo che i piu’ non hanno idea, perche’ la pubblicita’ in qualche modo li strega, quindi si torna al discorso della mancata educazione alimentare… il fatto di pensare che ci sia un etichetta che ti descrive il contenuto (piu’ o meno) di questi prodotti non vuol dire poi che siano un’alimentazione corretta e bilanciata per tutti …


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