Le destrine di Nutri(ose)

Quali prodotti derivano dal mais? farina, amido, olio. Sono i primi che ci vengono in mente. Poi ci sono etanolo, destrosio, lecitina, sciroppo di glucosio e fruttosio. E anche le destrine si ricavano dal mais. Si tratta di composti che sulla base della nuova nomeclatura, sono considerati “fibre alimentari con effetto prebiotico”

Diverse aziende si sono specializzate nella produzione di prebiotici e di destrine da aggiungere a snacks, yogurth, bibite o altre applicazioni.
Le fibre prebiotiche di Actilight® per esempio, sono usate in Fibresse.

Destrine le troviamo in Fitness della San Pellegrino e in Alixir.

Nei nuovi Prebiotic Drink della San Benedetto che ho avvistato nei distributori automatici sul piazzale della stazione troviamo le fibre solubili Nutriose®. Sono destrine, fibre “solubili” che l’azienda francese Rochette ricava dal grano o dal mais.

Si allunga quindi l’elenco di prodotti “funzionali” pensati per “nutrire e stimolare la crescita di batteri buoni naturalmente presenti nell’intestino”.

Ecco la pubblicità del prebiotic drink Batik break della San Benedetto che contiene il 12% di frutta, crema di latte e vari altri ingredienti. Non l’ho ancora trovato sul sito dell’azienda.

Ma i prebiotici e i prodotti per il benessere intestinale si rivolgono solo al pubblico femminile? a giudicare dalle pubblicità di altri prodotti come questo (1, 2) o questo, sembrerebbe di sì.

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2 commenti on “Le destrine di Nutri(ose)”

  1. Stefania ha detto:

    sai che non ho mai badato a come sono gli annunci pubblicitari di questi prodotti qui? Comunque queste case normalmente indirizzano le loro campagne alle donne non solo perche’ a loro vengono attribuite quelle caratteristiche tipo ‘ricerca’ estetica, forma fisica, buon gusto etc ma anche perche’ tipicamente fanno la spesa loro…

    Quanto ai dolcificanti. Leggo su Datamonitor che le grandi case tipo Danone stanno cercando di togliere dai loro prodotti lo sciroppo di mais con alto contenuto di fruttosio. Questo in seguito alla pessima reputazione che questo ingrediente ha guadagnato, poiche’ usato in grosse quantita’ ovunque, e per giunta addizionato con il fruttosio (lo si e’ spesso collegato al discorso dieta e obesita’). In Florida si e’ tentato di eliminarlo (con l’uso della legge) dalle preparazioni destinate alle mense scolastiche. Molti consumatori hanno ora compreso il rischio e , pare, stanno in misura sempre maggiore, chiedendo alimenti meno raffinati. Il che apre una enorme nicchia per i produttori di dolcificanti naturali: fra questi l’agave e la stevia – passo qui il link all’articolo per chi se lo volesse leggere con calma:

    http://www.food-business-review.com/article_feature.asp?guid=896228D8-888A-4139-83B3-837D450BB407

  2. […] mi sono soffermata sui vari ruoli fisiologici svolti a livello intestinale in particolare alla capacità di alcune molecole polisaccaridiche di fungere da substrati per la fermentazione attuata dalla […]


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