Che ne dici di un curdylemon?

E’ l’anno della Spagna, e non solo nello sport. Dopo aver vinto Rolan Garos e Wimbledon, il giro d’Italia, gli europei di calcio, il tour de France, gli studenti universitari spagnoli portano a casa il primo premio di Trophelia in corso durante il SIAL di Parigi. Il loro drink a cui hanno dato il nome di curdylemon è una bevanda a base di latte di capra con aggiunta di succo di limone. L’utilizzo di una acidificazione diretta naturale, grazie al succo di limone -leggo nei vari comunicati stampa- contribuisce alla presenza di antiossidanti naturali. Sarei curiosa di assaggiarlo e di avere qualche informazione in piu’ sul progetto.

Secondi classificati gli studenti francesi con Yummy colour: 4 tubetti di salse colorate rivolte ai piu’ piccoli.

Bone bone,il progetto degli studenti napoletani si è aggiudicato il terzo posto. Mi avevano promesso un commento da Parigi, ragazzi, raccontate!

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Fonte: agi.it/

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One Comment on “Che ne dici di un curdylemon?”

  1. Parthenope ha detto:

    raccontare una sconfitta non è proprio semplice, ma voglio provarci.

    hanno vinto tre ragazze spagnole e il loro prof per metà italiano.
    un lavoro semplice e lineare ma soprattutto una bevanda che non ha precedenti sul mercato e sospetto anche il perchè: era imbevibile!
    l’abbiamo provata noi ragazzi dopo la premiazione e nessuno è riuscito a mandarla giù, bastava l’assaggio sulla punta della lingua per capire che aggiungere succo di limone al latte di capra non è una grande esperienza culinaria!
    forse è stata premiata la texture morbida e corposa di un latte che stava quasi per diventare ricotta o la presenza di polifenoli e fibre solubili, ma nessuno tra i giurati si chiesto della loro effettiva quantità.

    lo so che state pensando che la sconfitta mi bruci: ma provate a farvi un “Curdylemon” a casa (io l’ho fatto! ancora bleah!), provate ad offrirlo ai vostri bambini, vi diranno che modificare un alimento così genuino non è una grande idea.

    molto meglio i ragazzi francesi con le loro creme per colorare naturalmente i piatti dei più piccoli. quattro colori (verde, giallo, rosa e arancio) fatti rispettivamente da piselli, peperoni, fagioli e carote all’interno di tubetti spremibili.
    personalmente ritengo già questo un prodotto più vendibile sul mercato, anche tenendo conto del maggior consumo di alimenti “ready to eat” presenti in Francia.

    polemicamente antonio 🙂


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