Conserviamo i conservanti? E 320 (BHA),E321 (BHT)

Continuo a parlare di conservanti. Oggi recupero un mio contributo dall’archivio del randomestrale Trashfood.

Cosa scrivevo nel 2003 dei due conservanti sintetici BHA (Butil-idrossi-anisolo) e BHT (butil-idrossi-toluene), identificati rispettivamente dalle sigle E320 e E321?

chemical

Butil-idrossi-anisolo e butil-idrossi-toluene, due composti con caratteristiche strutturali molto simili, il BHA e il BHT, rispettivamente. Fino a qualche settimana fa solo i nomi di due reagenti di laboratorio molto comuni per una ricercatrice che come me si interessa di danno ossidativo provocato dai radicali liberi. Due reattivi da usare con cautela mentre si maneggiano in laboratorio. Harmful, dannoso. non inalare! L’etichettatura che si legge sulla confezione del reattivo è molto eloquente. Infatti ci sono decine e decine di studi che hanno dimostrato in diversi modelli animali che queste molecole esercitano numerosi effetti dannosi.

Questo fino a qualche settimana fa, quando scopro che sono usati anche nell’industria alimentare come additivi: E320 e E321 sono loro, il BHA e il BHT. E’ ammesso il loro impiego come conservanti, per la precisione sono degli antiossidanti, si chiamano così tutte quelle molecole che con meccanismi diversi ritardano o inibiscono l’ossidazione dei cibi, soprattutto quelli che contengono grassi. Sono infatti i grassi i composti che si ossidano piu’ facilmente, irrancidiscono, cambiano così le proprietà organolettiche e nutrizionali dei cibi. Il danno ossidativo che puo’ interessare i grassi è un processo da rallentare, e infatti uno dei principali campi di ricerca nel settore delle tecnologie alimentari consiste nello studio di antiossidanti naturali per sostituire quelli di sintesi.

Dove troviamo il BHA e il BHT?

è ammesso il loro impiego in molti alimenti, in particolare nei grassi, in prodotti di patate pronti per l’uso e servono come stabilizzanti nei solventi con cui vengono veicolati gli aromi negli alimenti e nelle bevande. Uno dei principali fattori da cui dipende sia la crescita di microrganismi, sia l’ossidazione degli alimenti, è il contenuto in acqua dei cibi, cioè l’attività dell’acqua (aw, activity water). Essendo stata rimossa l’acqua, i liofilizzati si conservano piu’ a lungo, comunque troviamo il BHA anche in alcuni di questi prodotti. Il BHA e il BHT trovano impiego come antiossidanti anche nella produzione di mangimi per animali. Inoltre, hanno numerose applicazioni non solo nel settore alimentare e vengono usati come additivi in farmaci, nei cosmetici e negli imballaggi per alimenti. Mai sentito parlare di imballaggi “attivi”?

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro da alcuni anni, ha incluso il BHA nell’elenco delle sostanze carcinogeniche. In Giappone è vietato il suo impiego. Ma si continua a usarlo in molti altri stati. In considerazione del largo impiego di questi additivi, ne sono esposti non solo i consumatori ma anche gli addetti che lavorano nelle industrie che li producono. E’ segnalata inoltre una potenziale esposizione al BHA del personale dei fast food in cui si impiegano oli contenenti BHA. Infatti questa sostanza è tra le molecole che si liberano tra i 150°C e i 170° C durante la cottura.

Dimenticavo. E’ ammesso l’impiego del BHA come antiossidante anche nella gomma da masticare. Tra gli ingredienti come la gomma, gli aromi, gli edulcoranti, i coloranti, lo trovate frequentemente.

Come si dice in questi casi? Il rischio zero non esiste.

E immagino cosa farete appena finito di leggere: tutti a cercare l’etichetta delle chewing gum che avete in tasca o sopra la scrivania. Ho indovinato? Cosa c’è scritto? BHA o E320? BHT? o E321?

Qualche prodotto che contiene BHA o BHT:

knorr.jpg

BHT nella gomma da masticare

Fonti: Conserviamo i conservanti?

Butylated Hydroxyanisole (BHA). CAS No. 25013-16-5

-A new method to determine oxidative stability of vegetable fats and oils at simulated frying temperature

BHT. Material Safety Data Sheet

A Fresh Look at Food Preservatives

Antioxidants – Good Cops or Bad Cops

Per gli aggiornamenti, a piu’ tardi.

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12 commenti on “Conserviamo i conservanti? E 320 (BHA),E321 (BHT)”

  1. meristemi ha detto:

    Riguardo ai mangimi per la produzione animale, alcuni disciplinari di produzione (ad es. quello del Parmigiano Reggiano) vietano l’uso di BHA e BHT. Ciò ha determinato numerosi problemi alle industrie mangimistiche, che devono per forza prevenire l’irrancidimento dei mangimi, soprattutto di quelli a base di mais integrato con metalli ed oligoelementi. Queste sostanze, specialmente in mangimi ricchi di insaturi come quelli ottenuti dal mais, catalizzano infatti la perossidazione già dopo poche ore di insilamento. Il mangime rancido somministrato alle vacche aumenta considerevolmente lo stress ossidativo ed il rischio di insorgenza dello spauracchio numero uno, la mastite.

    Tale problema è stato in parte risolto a livello industriale usando estratti deodorizzati di Rosmarinus officinalis, ricchi in acido rosmarinico, carnosolo ed acido carnosico e ricalibrando le formulazioni del mangime. Uno di limiti è che BHA e BHT hanno costi molto più bassi.

  2. Stefania ha detto:

    Il costo e’ praticamente sempre la ragione per cui un allevatore fa certe scelte piuttosto che altre! parandosi dietro il fatto che certe scelte siano pratica comune a molti.

    E a proposito di mastite e allevamenti – ho visto ieri il documentario ‘The Corporation’, l’avete visto? se riuscite a procurarvelo e’ molto interessante; non si parla solo di agroalimentare, il focus e’ sulla sostenibilita’, sulle externalita’ prodotte dalle grandi ditte all’ambiente e alla gente. Uno degli esempi dell’agroalimentare e’ il caso della Monsanto e del prodotto creato per incrementare la produzione del latte (e che fini’ con il provocare la mastite alle vacche, propagando i batteri nel latte che poi veniva commercializzato ovunque); tutti i pasticci fatti per ‘coprire’ il caso (compresa la cancellazione di alcuni risultati di laboratorio dalla relazione alla FDA), quando un team di giornalisti aveva pronto il pezzo da mandare in TV, i ricatti alla TV etc etc.

  3. Gianna Ferretti ha detto:

    @Stefania, non conosco “The corporation”, dove posso trovare qualche altro dato? grazie.

  4. davide ha detto:

    te l’avevo detto che erano usati nell’industria alimentare…

    …a me piace pensare che l’utilizzo di taluni ingredienti sia conforme alla pratica del “fitness for purpose”.

    il giorno che verrà scoperta una molecola altrettanto efficace sono sicuro che manderà in pensione e320 e e321

    buona giornata
    davide

  5. Silvia ha detto:

    Ciao, il documentario The Corporation è uscito
    qualche anno fa,io l’ho comprato in edicola,ma non sarà tanto
    facile trovarlo…comunque: è un film di Mark Achbar,Jennifer Abbott e Joel Bakan edito da Fandango doc e tratto dal libro
    “The Corporation:la patologica ricerca del profitto e del potere”
    di Joan Bakan pubblicato da Fandango libri.
    Molto educativo.Prova a cercarlo sul sito della Fandango.
    Ciao

  6. Stefania ha detto:

    @Gianna – lo trovi anche in Italia, ho scoperto che BOL.it lo vende

    The Corporation (DVD)
    Jennifer Abbott, Mark Achbar
    DVD | 145 minuti | Cecchi Gori | 2004

  7. […] sito interessantissimo che parla di alimentazione, https://trashfood.com/ Approfitto per linkare questo articolo sui conservanti …tossici e cancerogeni! il BHA e il BHT, rispettivamente. … […]

  8. Natalie ha detto:

    Ciao,
    mia figlia di 21 mesi é risultata intollerante al BHT BHA, che le causava bolle e arrossamenti su tutto il corpo. Io ho controllato su tutti i prodotti alimentari che le do da mangiare e sui prodotti per l’igene che uso per lei, ma non ho trovato niente! Poi aiutarmi a capire dove “cercare” meglio? Mi sfugge qualcosa? Grazie mille!

  9. […] farina di frumento, oli vegetali (con antiossidante E320), sale. Bustina aromi: sale, esaltatori di sapidità ((E621-E627-E631), aroma di pollo, proteine […]

  10. Isabella Notarachille ha detto:

    Buonasera|!Sono una farmacista e proprio mezz’ora fa ho avuto segnalazione da parte di una cliente che L’antiossidante(se così lo vogliamo chiamare…)E320 è presente nella FOSFOMICINA (per coloro che non sanno cosa sia è il generico del MONURIL) .Dopo una visione dettagliata del bugiardino effettivamente l’ho trovato,ma onestamente ho potuto verificare solo sulla FOSFOMICINA EG(perchè ho solo quella disponobile per il momento in farmacia).La signora mi ha garantito che la stessa cosa c’è nella FOSFOMICINA DOC.Ho controllato poi il Monuril e lì queste componenti non ci sono!Beh se si tratta di componenti cancerogene di cui è stato vivamente sconsigliato l’uso allora perchè le industrie Farmaceutiche li usano?Sapete dirmi qualcosa in merito?Farò ulteriori ricerche e poi parlerò con chi di dovere ,con chi si occupa di farmacovigilanza…intanto dovrò dissuadere i miei clienti a fare uso di questa robaccia…Isabella

    • silvia ha detto:

      Io invece ho scoperto che l’ E321 è presente nel Multicentrum 50+ per donna. se le può servire …

  11. silvia ha detto:

    Ho appena comperato Multicentrum 50+ e ho visto negli ingredienti che contiene l’antiossidante E321, che viene classificato qui addirittura come sostanza carcinogenica ed è vietato in Giappone . possibile che una sostanza del genere sia usata in un prodotto che dovrebbe aiutare a far star meglio le persone ? ma del resto, qui si dice che è presente anche in alcuni medicinali. Assurdo.


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