Hospital food: Mangiare in corsia

hospital-food

Non ho piu’ sentito parlare del protocollo d’intesa tra Slow Food, Società Italiana di Medicina Preventiva e Ministero della Salute. All’epoca era ministro Livia Turco.

Ricordate? Piu’ o meno di questi tempi due anni fa fece rumore l’accordo in cui la Slow Food era incaricata di un monitoraggio della ristorazione ospedaliera allo scopo di promuovere cambiamenti nei menu’. Un tema attuale, su cui si organizzano corsi di formazione e workshop, si elaborano linee guida per prevenire la malnutrizione ospedaliera.

Oggi invece ho scoperto il foto-blog Hospitalfood in cui sono raccolte le foto di pasti serviti nei vari ospedali. Se non vi rattrista troppo, potete contribuire, anche su Facebook.
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5 commenti on “Hospital food: Mangiare in corsia”

  1. Stefania ha detto:

    peccato, se avessi visto prima Hospitalfood, avrei fatto qualche foto anch’io lo scorso marzo 😀 anche io confermo piatti molto tristi e poco salutari. Un collega 2 anni fa fu ricoverato per accertamenti al cuore, e scopri’ pure lui che servivano cibi molto ricchi di sale e di tutto cio’ che un paziente cardiopatico non dovrebbe mangiare. Comunque dalla carrellata delle foto viste gli australiani e gli americani mi paiono i piu’ tristi. Nessuna sorpresa. Invece la foto da Trento non me l’aspettavo…

  2. Stefania ha detto:

    ah una cosa non ho capito – non conoscevo l’iniziativa ministero-slow food. E perche’ mai slow food dovrebbe controllare la ristorazione ospedaliera… non bastava un’associazione pazienti? o un gruppo di nutrizionisti?

  3. claudio ha detto:

    Ho lavorato come quality assurance presso le cucine dell’ospedale di Reykjavik (e ne ho visitato altre sempre di paesi scandinavi), vi assicuro che abbiamo molto da imparare sulla cucina!
    Organizzazione, lavoro di gruppo e senso del dovere….

    Cla

  4. gianna ferretti ha detto:

    @Stefania, non mancarono all’epoca le reazioni anche delle società scientifiche che si occupano di nutrizione. Qui trovi la lettera ufficiale del presidente della SINU

    https://trashfood.com/2007/08/slow-food-societa-italiana-di-medicina-preventiva-ministero-della-salute-la-risposta-della-sinu.html

  5. Stefania ha detto:

    ma non e’ che la cosa fosse semplicemente frutto di uno scambio di favori Ministero/SFood ? perche’ mi sembra cosi’ .. diciamo insolita?


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