Di cosa si tratta?

a) gelato alla fragola
b) preparato per i marshmallow
c) preparato di carne
d) nessuna delle precedenti

Edit: dopo-domani la risposta.

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23 commenti on “Di cosa si tratta?”

  1. Grissino ha detto:

    direi gelato alla fragola. Carne no e per i Marshmallow non é necessario farli al freddo… credo.

    P.S.: ricevuta la mia e-mail con gli hotel di due settimane fa?

  2. Riccardo ha detto:

    Opterei per la carne: le cose più orripilanti possono essere vere…

  3. mariana ha detto:

    b) preparato per i marshmallow

  4. Giorgio ha detto:

    b) preparato per i marshmallow

  5. franco ha detto:

    la pasta per wuerstel

  6. Eraldo ha detto:

    gelato alla fragola… Nei cartoni? Non credo, deve essere qualcosa di più asciutto.
    preparato per i marshmallow… Forse, ma immagino una macchina che li sforni già porzionati
    preparato di carne… Credo sia plausibile, ma perchè in quel formato e nei cartoni?

    Ok, io dico nessuna delle precedenti.

  7. lorenzo ha detto:

    Dovrebbe essere l’impasto prima dell’insacco del wurstell, anche se quei cartoni mi deviano un po’ (non si può proprio vedere!!!)! Credo se la foto ritragga la fase di confezionamento della pasta e quindi mi chiedo come sia possibile vendere direttamente l’impasto…
    gelato non direi visto il cartone appunto…
    quindi… nessuno delle precedenti!?!?!?!?!?

  8. Antaress ha detto:

    Oddio, va beh che sono vegetariana, ma spero tanto che non sia impasto di carne…è inquietante!! D’altronde, gelato nel cartone? Mah…Direi la d) 😉

  9. Nessuna delle precedenti, è dentifricio!!

    😉

    In realtà non lo so ma l’uso della scatola di cartone potrebbe essere risolutivo…

  10. davide ha detto:

    ambiente surgelato, camice, scambiatori di calore, guanti, vestito pesante: sicuramente industria alimentare…a me dava l’idea della gomma da masticare, forse il rosa m’imbroglia!
    buone vacanze gianna, se sei tra gli eletti che riescono a staccare questo mese
    davide

  11. Stefania ha detto:

    stesso ragionamento seguito da Davide, ma la presenza del cartone mi confonde.

  12. Corrado Vigo ha detto:

    Cara Gianna, la ai una cosa? Nella “pasta”, o preparato, per fare il gelato alla fragola non esistono i “semini delle fragole” perchè il tutto è centrifugato, e liofilizzato.
    Ebbene ci sono industrie che producono “i semini” in plastica, del medesimo colore di quelli originali, e della medesima consistenza. Il tutto autorizzato dal Ministero della Sanità, poichè “i semini” sebbene di materiale plastico, passano indigeriti nello stomaco … e quindi a dir loro non fanno male!
    Fanno più male “i semini finti di fragola o il rosso allura”?

  13. elisabetta ha detto:

    b) preparato per i marshmallow
    troppo compatto e omogeneo a vista per essere altro.

  14. Manuel ha detto:

    preparato per i marshmallow In ogni caso, fosse anche dentifricio.. dai, nel cartone! ma si può

  15. davide ha detto:

    “domani” del post era ieri. Attendo con ansia la risposta!

  16. Marco ha detto:

    Anch’io penso che si tratti di Chewing-gum… bisognerebbe cercare su youtube fra i documentari di “How it’s made”…

  17. Alverman ha detto:

    Temo proprio sia un impasto di carne. Anche quello per fare la mortadella non è molto diverso: poi si aggiungono i dadini di grasso e i pistacchi…

  18. Gianna Ferretti ha detto:

    esatto Alverman. E’ stata una sorpresa anche per me. Si tratta di Carni separate meccanicamente (CSM), un prodotto ottenuto mediante rimozione della
    carne da ossa carnose dopo il disosso o da carcasse di pollame.

  19. Grissino ha detto:

    Non mi hai risposto 😦

  20. Alverman ha detto:

    Ecco, vedi. Praticamente quello che faccio io con un piatto di costine di maiale o un pollastrello in umido. Pensa che una volta in una delle mie prime mangiate di pesce, il cameriere dopo aver ritirato la carcassa di un astice al vapore che avevo appena mangiato con doviziosa cura, mi ha portato i complimenti del cuoco che non aveva mai visto una cosa simile tanto il crostaceo era stato ripulito e me l’ha tolto dal conto. Scherzi a parte, temo non ci si renda conto di quello che riesce a fare l’industria alimentare. Sembra quasi non si voglia conoscerle: occhio non vede occhio (o stomaco) non duole. E non sono tecniche limitate a qualche sottoprodotto. Parlando con i responsabili di una grande azienda avicola sostenevano che il mercato dei ‘tagli tradizionali’ (petti, cosce, sovracosce, polli interi) è inferiore a quello dei ‘semilavorati’: wurstel, polpettoni, cotolette panate, cordon bleu, crocchette. Il prodotto base è proprio come quello della foto, insaporiti e lavorati a seconda del prodotto da ottenere.

  21. Gianna Ferretti ha detto:

    @Grissino, ricevuto, poi ti scrivo, grazie!

  22. Gianna Ferretti ha detto:

    @Corrado, devi raccontarci assolutamente dei fake-semi di fragola, hai qualcosa da leggere? grazie!

  23. Stefania ha detto:

    questo fatto dei semi di ‘plastica’ l’ho sentito anche io, a proposito dei pezzi di albicocca usati negli yogurt, un po’ di tempo fa …


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