Le Spirulina Chips e le smartwaters

Terza tappa del viaggio di Vittorio negli USA. Dopo Memphis e Miami una sosta a Delray Beach, Florida. Una capatina all’ “organic cottage“, un piccolo negozio, con annesso bar, che vende alimenti “bio“, o “organic” in stile USA. Si trovano centinaia di prodotti,vegani ma non solo, tutto con un’impronta rigidamente salutista. Tutto anche estremamente costoso. Ecco qualche foto.

Non potevano mancare quelli che adesso vengono chiamati “superfood“. Un esempio? Le Spirulina chips, conglomerati di Organic sesamo, Organic banana, Organic cocco (conservato senza solfiti), Organic spirulina, tutto sotto forma di “chips”. Si propongono come uno snack “salutista”, apporto calorico di 400Kcal per 100g. Il prezzo? 5$ ma i fan della spirulina sono disposti a spendere per questa alga considerata una ottima fonte nutrizionale di proteine e vitamine.

Cosa bere? Per gli amanti delle cole, la Zevia Cola. Si tratta di una bevanda dolcificata con la combinazione eritritolo/stevia, combinazione che si sta affermando perchè permette di ottenere bevande dolci ma a ridotto apporto calorico. Costa il 25% in più della coca cola normale ($1.20), cosa contiene? tra gli ingredienti ci sono stevia, eritritolo, caramello naturale, acido citrico, estratto di cola, acido tartarico, acido fumarico.

Prodotti di successo negli USA sono le cosiddette “smartwaters“, ossia acqua filtrata con aggiunta di varie vitamine. Come la linea LifeWater dal costo piuttosto elevato (1,75$ per 250ml). Prodotta dalla Pepsi, è dolcificata con PureVia (estratto di Stevia – Reb A) e eritritolo come la bibita precedente.

Ho curiosato nel sito della LifeWater e tra i vari “Flavours” disponibili:


Lifewater strawberry kiwi lemonade

Filtered water, erythritol, lemon juice concentrate, natural flavor, citric acid, potassium lactate, calcium lactate, black carrot juice concentrate (color), reb a (purified stevia extract), magnesium lactate, ascorbic acid (vitamin C), niacinamide (vitamin B3), calcium pantothenate (vitamin B5), gum arabic, pyridoxine hydrochloride (vitamin b6), sea salt (sodium chloride), beta carotene (color), cyanocobalamin (vitamin B12)

Lifewater Fuji apple pear
Filtered water, erythritol, natural flavor, citric acid, ascorbic acid (vitamin C), garcinia cambogia rind extract, xanthan gum, calcium lactate, potassium citrate, reb a (purified stevia extract), modified food starch, l-carnitine, vitamin E acetate, calcium phosphate, gum arabic, calcium pantothenate (vitamin B5), niacinamide (vitamin B3), panax ginseng root extract, chromium picolinate, pyridoxine hydrochloride (vitamin B6), beta carotene (color), cyanocobalamin (vitamin B12)

Lifewater Macintosh apple cherry
Filtered water, erythritol, citric acid, potassium lactate, natural flavor, calcium lactate, black carrot juice concentrate (color), caramel color, reb a (purified stevia extract), ascorbic acid (vitamin C), magnesium lactate, niacinamide (vitamin B3), calcium pantothenate (vitamin B5), pyridoxine hydrochloride (vitamin B6), sea salt (sodium chloride), cyanocobalamin (vitamin B12)

Potenza degli aromi! Gusto Fuji Apple? Gusto Macintosh apple? vi state chiedendo se esiste davvero la varietà Macintosh? esiste, è una delle mele piu’ vendute in Canada e nel Nord Est degli USA.

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7 commenti on “Le Spirulina Chips e le smartwaters”

  1. luby ha detto:

    scusa ma mi viene da ridere…la spirulina la dò ai miei pesci oranda!!!!!
    vedessi come se la pappano felici e contenti!
    la vendono in simpatici cubetti proprio per loro ^_^

  2. fjodor ha detto:

    eritritolo…
    Ho cercato qualcosa di più su trashfood, ma questa è la prima citazione. Secondo alcuni (i produttori italiani di un nuovo dolcificante con il 50% di calorie in meno…) è un portento: di origine assolutamente naturale, zero calorie, attività antiossidante, acariogeno (anzi, ad attività protettiva, come lo xylitolo), indice glicemico vicino allo zero.
    Poi, però, scopro che l’Efsa dice: “Pertanto, il gruppo di esperti scientifici conclude che sulla base dei dati disponibili ci sia un problema di sicurezza per quanto riguarda la tollerabilità gastrointestinale per l’utilizzo dell’eritritolo nelle bevande ad un livello massimo di utilizzo del 2,5% per scopi non dolcificanti.”(http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=584&IDSezione=15592&ID=369128).
    Qualcuno sa per quali “scopi non dolcificanti” viene usato? E, in definitiva, è davvero così benefico (volevo scrivere innocuo, ma i suoi pregi mi hanno preso la mano)?

  3. Wyk72 ha detto:

    E’ abbastanza divertente questa storia dell’eritrolo “vietato” perché fa venire la diarrea ai bambini dai 4 a 6 anni. Mi sembra il classico intervento “a protezione” di un qualche altro prodotto (zucchero?) rivestito di scientificità, più che una cosa seria. E poi è basato su “stime”, se uno legge il testo criticamente trova che non è poi così scientifico (leggere le premesse alla conclusione).

    Per truccare i risultati delle ricerche ci stanno INFINITI metodi: questo dell’eritrolo da parte dell’EFSA mi sembra il calssico trucchetto di andare a prendere un campione di età ristretto, e inventarsi strani “margini di sicurezza”.

    Altra domanda che porrei all’EFSA: se l’eritrolo fa venire la diarrea (forse) a certe dosi,e non a tutti, che dire delle bevande zuccherate (spesso in maniera assurda) che fanno venire il diabete (ben più grave) ?

    Qual è il “margine di sicurezza” dello zucchero nelle bevande gassate per i “bambini da 4 a 6 anni”?

    Sospetto fortemente che ci sia un qualche motivo politico dietro a stà storia.

  4. Wyk72 ha detto:

    P.S.

    “vietato” per modo di dire eh.

  5. fjodor ha detto:

    Uhm… non so se sia un intervento a protezione dello zucchero: l’eritritolo che ho trovato io viene commercializzato dall’Eridania… E dell’Efsa mi sembra che ci sia da fidarsi. Chiedevo solo se qualcuno sapeva qualcosa di più su questo dolcificante: a parte lo studio citato, da quello che ho letto sembra avere solo impressionanti aspetti positivi. Pure troppi, forse… Allora non capisco perché non dovrebbe sostituire del tutto lo zucchero, se ha solo pregi.

  6. Wyk72 ha detto:

    @fjodor

    per il “principio di precauzione” di cui sopra. Siccome è contenuto in “altri prodotti alimentari”, a certe dosi, potrebbe provocare disturbi intestinali ad un campione ristretto di popolazione.

    Lo zucchero ha esattamente gli stessi problemi, indi non capisco bene il punto di certi studi, tutto qui.

  7. Marco ha detto:

    Il gruppo di volontariato di cui faccio parte (Movimento Shalom) a Loumbilà in Burkina Faso ha da tempo un’attività di coltivazione, in grandi vasche, dell’alga spirulina che viene usata come integratore proteico per i bimbi, spesso abbandonati e malnutriti, che arrivano all’orfanotrofio della cittadina.

    Gli studi sull’eritritolo mi ricordano quelli fatti sulla stevia e sulle sue proprietà. Non mi dilungo perchè sulla stevia e sul suo boicottaggio da parte delle lobby dello zucchero c’è in rete molto materiale… Fortunatamente io ne ho 3 vasetti in terrazza ai quali mi dedico con grande cura. Mia madre, diabetica, ha avuto l’ok dal suo diabetologo per usare le foglie di stevia come dolcificante!


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