Quanto sodio nei crackers?

Il crackers ha una lunga storia. Se John Pearson è considerato l’ideatore del prodotto (1792), chi ha contribuito alla sua diffusione è Josiah Bent, fondatore di quel colosso che si chiama ancora oggi Nabisco (1801).

In Italia una delle prime aziende fu la Pavesi, come documentano le pubblicità che risalgono agli anni cinquanta.

A distanza di piu’ di due secoli, il cracker è un prodotto planetario, sfornato in decine di varianti. Ma torniamo al sale e agli ingredienti.

E’ curioso notare che tra versioni Salato e Non salato della stessa azienda,, le differenze sono davvero minime, in alcuni casi fuorvianti.

-Sulla base delle indicazioni fornire dai siti delle aziende non ci sarebbero differenze tra le due tipologie prodotte dalla Pavesi (entrambe conterrebbero 0,9g/100g)

-Le informazioni poi sul sito della Doria sono ancora piu’ stravaganti con un livello di sodio indicato che è perfino superiore nella versione Doriano Non salato (1,77 g/100g) rispetto al Doriano classico (1g). Vediamo quanto impiegano a correggere.

Uno sguardo agli ingredienti:

Crackers Non Salati Mulino Bianco -Sfoglia di grano Farina di frumento, olio vegetale, sale, estratto di malto d’orzo e mais, correttore di acidità: carbonato acido di sodio, farina d’orzo maltato, lievito di birra. (sodio 0,7 g/100g)

Crackers Salati Mulino Bianco Sfoglia di grano Farina di frumento, olio vegetale, sale, estratto di malto d’orzo e mais, correttore di acidità: carbonato acido di sodio, farina d’orzo maltato, lievito di birra. (sodio 0,9 g/100g)

Gran Pavesi Salati Farina di grano tenero tipo “0”, olio di soia (9,2%), estratto di malto d’orzo e mais (3,65%), grasso vegetale non idrogenato, sale (1,8%), correttore di acidità: carbonato acido di sodio, farina d’orzo maltato, lievito naturale. (sodio 0,9 g/100g)

Gran Pavesi Non Salati Farina di grano tenero tipo “0”, olio di soia (9,2%), estratto di malto d’orzo e mais (3,65%), grasso vegetale non idrogenato, sale (1,15%), correttore di acidità: carbonato acido di sodio, farina d’orzo maltato, lievito naturale. (sodio 0,9 g/100g)

Non salati Premium Saiwa farina di frumento, grasso e olio vegetale, sale, correttori di acidità Carbonato acido di sodio, farina di malto d’orzo, lievito di birra. (sodio 1g/100g)

Salati Premium saiwa: farina di frumento, grasso e olio vegetale, sale (2,2%), correttori di acidità Carbonato acido di sodio, farina di malto d’orzo, lievito di birra (sodio 1,5 g/100g)

A confronto altri prodotti:

Filigrani Mulino Bianco Farina di frumento, grasso vegetale non idrogenato (5,4%), estratto di malto d’orzo e mais, miele, germe di grano, correttore di acidità: carbonato acido di sodio, farina d’orzo maltato, sale, latte scremato in polvere, lievito naturale. (sodio 0,11g/100g )

Tuc Saiwa Farina di frumento; Grasso vegetale; Olio vegetale; Zucchero; Agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, fosfato monocalcico; Sciroppo di glucosio-fruttosio; Sale; Farina di malto d’orzo. (Sodio 1 g/100g

Ed ora una immagine riassuntiva sui livelli di sodio (g/100g) di alcuni prodotti. In un intervallo compreso tra 0,11g/100 e 1,5 g/100g sono indicate in rosso le versioni “Salato”, in azzurro la tipologia “Non salato” e in verde 3 outsiders (Tuc, Olivia e Marino, Filigrani).

Come sempre, l’invito è di leggere attentamente le etichette e non fermarsi alle diciture sulla confezione soprattutto se facciamo attenzione ai livelli di sodio negli alimenti.

crackers,livelli di sodio

Fonti: Non salati-salati,Saiwa, Mulino Bianco, Doria, Oliva e Marino

Advertisements

8 commenti on “Quanto sodio nei crackers?”

  1. Francesco ha detto:

    Sui filigrani del Mulino bianco: 0,11g di sodio per 100gr, 0,40 per porzione(28,5g). C’è qualcosa che non mi torna….

    http://www.mulinobianco.it/liberi-per-natura/filigrani

  2. Gianna Ferretti ha detto:

    @Francesco, dichiariamo a questo punto non attendibili i dati riportati nei siti web.

    Ho appena verificato, i dati del sodio dei Filigrani sono invertiti tra 100g (0,4 g) e la porzione (0,11). correggerò piu’ tardi l’immagine.

    Per la Gran Pavesi, i Salati hanno 1,1g/100g non 0,9g come indicato nel sito internet.

  3. pero’ di solito si scrive salato e non salato in superficie

  4. Marco ha detto:

    So che vado fuori tema ma perchè non parlare, oltre che del sodio, anche di quei grassi e oli vegetali non meglio specificati che appaiono fra gli ingredienti? Sarà un caso ma i dietologi la prima cosa che vietano sono crackers e grissini

  5. Wyk72 ha detto:

    @Marco

    Concordo. I Crackers sono nutrizionalmente un prodotto non molto valido. Oltre ai succitati difetti di essere spesso ipercalorici e prodotti con grassi scadenti, aggiungono il problema del sodio. Il mio parere personale è che questi ultimi (i crackers), insieme alle patatine fritte, siano due tra i peggiori fattori di incremento di sovrappeso/ipertensione, nell’alimentazione odierna. Anche perché hanno basso indice di sazietà e senza accorgersene, ecco che uno si è “sparato” 3 pacchettini di crackers e un sacchettino di patatine fritte. Ingurgitandosi anche 3 g di sale tutti in una volta. I grassissimi “TUC” erano fedeli compagni di viaggio nelle gite scolastiche, se ne mangiavano a Kg in una scampagnata.

  6. Mauro Ronci ha detto:

    Mi sono distratto un attimo e sono usciti subito un paio di post molto interessanti.
    Condivido i vostri pensieri: contenuto di sodio quantomeno “non chiaro” e i grassi sono davvero scadenti. Per lo spuntino non sarebbe meglio una bella scorpacciata di frutta?
    Con l’occasione faccio a tutti voi e alla dottoressa Gianna tanti auguri di buona Pasqua!

  7. gianna ferretti ha detto:

    @Marco, in questa occasione ho deciso di dare piu’ spazio al confronto tra i livelli di sale. Concordo comunque con te, anch’io ho riflettuto sulle anonime scritte “grasso e olio vegetale”

    @ Mauro, non sempre la scritta è “non salati in superficie”, ho le prove 🙂

    @Marco 2, grazie degli auguri che ricambio.

    Auguri a tutti!

  8. michele ha detto:

    articolo molto interessante che mi ha ispirato una cosa
    sarebbe bello avere un database nutrizionale condiviso che ognuno puo aggiornare liberamente un wikibase dei prodotti alimentare in maniera che ognuno possa attigere le informazioni che gli servono che ne dici Gianna
    o esiste gia’ boh provo a cercare su google ciaoo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...