Trashfood

Randomestrale di Incultura Alimentare

Archivio di Luglio 2005

17 Luglio 2005

Aspartame dolce-amaro

diet coke

Sarà andata di traverso a molti la Diet Coke o qualsiasi  altro prodotto sugar free contenente aspartame. Perchè? perchè si calcola che ce ne siano piu’ di 6000 di prodotti che contengono questo dolcificante messo sotto accusa da un nuovo studio e stavolta sono degli italiani gli autori.
Difficile anche per chi mastica molecole e doppi legami tutti i giorni, districarsi tra  le centinaia di siti internet in cui si parla pro e contro di questo dolcificante, del business che lo circonda e dei suoi effetti sulla salute.
Intanto la Coca-Cola, tra le prime a lanciare la versione light della celebre bevanda, in America sta già cominciando una campagna promozionale del nuovo dolcificante artificiale, Splenda, utilizzato per sostituire l’aspartame.
la redazione di TRASHFOOD si mette al lavoro…

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15 Luglio 2005

Risiko a tavola

Nel web surfing quotidiano alla ricerca di notizie di attualità riguardanti il settore agroalimentare, viaggio nella (in)sicurezza alimentare…
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13 Luglio 2005

Grassi idrogenati cercasi

Dal prossimo dicembre 2005 e dal gennaio 2006, sarà obbligatorio rispettivamente in Canada e negli USA, riportare i livelli di acidi grassi trans nelle etichette alimentari. Gli acidi grassi trans che si formano durante il processo di idrogenazione, sono grassi aterogenici dannosi per la salute se ingeriti in quantità eccessive come è stato dimostrato da numerosissimi studi. Negli USA e nel Regno Unito sono nate associazioni di consumatori per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche. Una lettura interessante in attesa del prossimo report della redazione di TRASHFOOD, può essere il sito BANTRANSFATs

Grassi idrogenati cercasi.  E voi? Segnalate alla redazione prodotti ed etichette alimentari dove li avete incontrati.

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11 Luglio 2005

Il ritorno di TRASHFOOD

Torna TRASHFOOD il randomestrale di incultura alimentare fondato da Antonio Tombolini nel 2002. Una veste grafica nuova, TRASHFOOD diventa un blog. In redazione c’è sempre Gianna Ferretti in veste di responsabile scientifica. Francesco Cittadini continuerà a curare gli aspetti informatici.
Le finalità di TRASHFOOD non sono cambiate, continuerà ad informare in tempo reale con linguaggio semplice ma corretto da un punto di vista scientifico su tematiche di attualità nutrizionale, si occuperà di argomenti legati al cibo-spazzatura, questioni salutistiche, economiche e culturali legate al cibo e agli stili di consumo, uno sguardo attento alla relazione tra filiere produttive e qualità alimentare. TRASHFOOD continuerà a contraddistinguersi inoltre per la facilità di consultazione e il carattere interattivo che ha avuto fin dall’inizio.

Nei tre numeri monotematici di TRASHFOOD pubblicati fino ad oggi sono stati trattati temi di attualità nutrizionale con implicazioni non solo salutistiche ma anche sul piano economico. L’argomento dei  grassi idrogenati e della loro ampia diffusione nelle filiere produttive è stato scelto per partire nel primo numero Un mondo di grassi idrogenati(2002).Tra gli argomenti trattati nei numeri precedenti della rivista anche il tema del food design, che ha costituito uno spunto di riflessione sull’impiego degli additivi, conservanti con particolare attenzione al loro uso nei prodotti alimentari rivolti ai consumatori piu’ giovani. La redazione ha deciso di ripartire con un prossimo aggiornamento sul tema “I grassi idrogenati: dove eravamo rimasti?” e di tornare quindi a parlare, dopo tre anni, di questi ingredienti ampiamente usati nell’industria alimentare. Numerosi studi hanno confermato ulteriormente il ruolo aterogenico svolto dai grassi idrogenati e ci si prefigge pertanto di fare un esame attento della letteratura scientifica sull’argomento ed esaminare le varie iniziative intraprese a livello internazionale, da diverse aziende del settore agro-alimentare per diminuire i livelli di grassi idrogenati nelle filiere produttive.

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