Lo yogurth fatto in casa

Ho ripreso a fare lo yogurth in casa con la yogurtiera, sia con il latte intero, che con latte scremato. Non ci sono di certo i ceppi batterici di interesse industriale e di proprietà delle multinazionali. La Nestlé, per esempio proprietaria di Lactobacillus acidophilus A1 o la Valio, proprietaria del Lactobacillus GG o ìl Bifidus ActiRegularis nome commerciale del Bifidobacterium animalis DN – 173 010 della Danone. Non contiene prebiotici nè fitosteroli. Ma vi assicuro che è buonissimo, nella foto con i lamponi appena raccolti in giardino.









Non si dice probiotici?
Il mio prof di microbiologia lattiero-casearia diceva che idealmente bisognerebbe bere almeno mezzo litro di yoghurt naturale al giorno. Diceva anche che se c’erano problemi, di usare latte a lunga conservazione perchè così l’innesto non aveva la competizione di altra flora già presente nel latte…
Scritto da Grissino, il 20 Giugno, 2007 at 20:42
Si, se ci riferiamo ai batteri, si chiamano probiotici. Poi ci sono i prebiotici, un nome attribuito alle fibre (es.inulina ecc..), e mi riferivo a queste molecole, perchè esistono diversi yogurth a cui sono addizionate. ciao alessandro! come vanno i preparativi per la partenza?
Scritto da gianna ferretti, il 20 Giugno, 2007 at 22:09
Io comunque potrei anche riuscire a berne mezzo litro.
Scritto da gianna ferretti, il 20 Giugno, 2007 at 22:11
Anche a me piacerebbe fare lo yogurth in casa. L’ho visto fare da piccolo a scuola, e ne ero rimasto colpito. Dove si trovano i fermenti lattici? Quali consigli di prendere?
Scritto da Angelo Recchi, il 21 Giugno, 2007 at 11:43
io ti consiglio, nel prossimo yogurt, di aggiungere una puntina di lievito di birra ai fermenti lattici.
i prebiotici prodotti dalla simbiosi saccharomyces - lactobacillus sono ancora in fase di studio, ma la maggiore microbiologa italiana conferma gli effetti
Lactobacillus acidophulus: porcheria (meglio la LC1 derivato dal Lactobacillus Casei)
Scritto da camoni davide, il 21 Giugno, 2007 at 16:39
@Angelo, ti consiglio di sperimentare, potresti provare con i fermenti che si acquistano in farmacia, o come ho fatto io in diverse occasioni,potresti usare i batteri presenti nello yogurth che si acquista al supermercato. All’inizio è stata una sfida: vediamo se nel barattolo i ceppi sono ancora vivi e vegeti, e la cosa ha funzionato! Accendo la yogurtiera la sera e il mattino dopo lo yogurth è pronto, piu’ o meno denso a seconda del latte aggiunto.
La prossima volta proverò il suggerimento di Davide.
Scritto da gianna ferretti, il 22 Giugno, 2007 at 22:11
Abbastanza bene. Pur essendo partito con anticipo, ho comunque l’acqua alla gola. Comunque ora sono alle prese con gli scatoloni. Il resto va bene.
Ci sentiamo prima della partenza
:-))
Dove vado io, ci sono una marea di yoghurt e latti fermentati al supermercato. Magari un giorno vien voglia anche a me di farlo, almeno so che SONO VIVI!
Scritto da Grissino, il 24 Giugno, 2007 at 12:19
[…] da fare, anche stamattina a colazione yogurth fatto in casa e non sono riuscita così a seguire l’appello del v.v.f. A proposito di […]
Scritto da Trashfood » Blog Archive » Appello del v.v.f., il 4 Marzo, 2008 at 13:42
Invidio la vostra disinvoltura nella preparazione dell yoghurt.
Anni fa le mie prove non hanno sosrtito risultati lusinghieri.
L’acidità prendeva il sopravvento.
Voglio vedere se il vostro altruismo di cybernauti è autentico: perchè non organizzare una serata dedicata allo yoghurt con presentazione, demo, assaggi ?
Io metto a disposizione il locale, l’aperitivo e della buona musica.
A voi l’esclusiva dello yoghurt. Ovviamente anche con test alla cieca, ecc.
Marco
Scritto da Marco, il 9 Marzo, 2008 at 18:11
@Marco, la mia è una produzione di nicchia..:-) …..comunque sentiamo se ci sono altri.
Scritto da gianna, il 10 Marzo, 2008 at 13:14
vedi, il latte in polvere serve anche per questo, diminuire la sensazione acida
Scritto da davide, il 10 Marzo, 2008 at 19:39
Buongiorno!
da tempo faccio lo yogurt in casa con un incubatore a 6 vasetti monodose, seminando con yogurt fresco del supermercato. E’ ottimo.
Oggi per la prima volta ho aggiunto alla semina un pocopocopoco di lievito di birra fresco. Ho letto che può mettere flatulenza. speriamo di no. avete consigli per il futuro? fra qualche giorno vi riferisco i risultati. grazie
Giancarlo.S
Scritto da giancarlo.s, il 22 Maggio, 2008 at 18:29
ragazzi per motivi didattici sto lavorando ad un progetto circa la preparazione dello yoghurt da latte di mandorla o intermedio di lavorazione. oltre i due tipici dello yoghurt quale microrganismo mi consigliate di utilizzare?
qualunque informazione sito o notizie saprete darmi mi sara’ utile…grazie
Anna Chiara
Scritto da Anna Chiara, il 22 Maggio, 2008 at 18:51
Lo yogurt+lievito ha dato il seguente esito:
- profumo di lievito, ovviamente, più marcato a 24 ore, meno percepibile dopo altre 24 ore a 4°C
-consistenza meno compatta e più “filosa” del solito
- lieve aroma come se fosse alcolico (forse mi sono autoconvinto perchè lo presupponevo?
- pizzicorino in bocca come l’acqua ferrarelle
Giudizio da 1 a 10: 6
prova da ripetere se continuerò a essere convinto che il lievito aggiunga dei nutrienti
Giancarlo
Scritto da giancarlo.s, il 29 Maggio, 2008 at 21:21
Anche io faccio lo yogurt in casa, ma senza yogurtiera. Adesso che fa caldo viene più rapidamente ma ho un problema.
Ho provato vari yogurt probiotici e devo dire che Lactobacilus Acidophilus LA-5 dà buoni risultati, viene uno yogurt da bere. Però 2 volte ho ottenuto uno strano risultato facendo questi esperimenti.
Ho provato a fare lo yogurt con LC1 della Nestle ( sull’etichetta la dicitura ‘fermenti lattici vivi FRA CUI Lactobacillus johnsonii La1′ - gli altri non sono specificati, in tutto sono publicizzati come 1 miliardo di fermenti attivi)al gusto di Aloe. - non ho trovato LC1 bianco. Il risultato è stato uno yogurt viscoso, quando lo verso cola, si allunga. Non ha gusto strano, ma la consistenza fa un po’ impressione. In boca sembra di tenere una medusa. A cosa è dovuta questa cosa? Io penso sia il ceppo batterico che fermenta in modo bizarro, qualcun’altro ha provato, gli è riuscito?
Un altra volta ho provato a fare lo yogurt con un latte fermentato tipico marocchino- il Laben Chaouia - prodotto dalla Cooperlat Grugliasco col marchio Tre Valli. I ceppi in questione sono 2 streptococchi tali Lactococcus Lactis e Leuconostoc Mesenteroides. Forse uno dei 2 è riconosciuto come probiotico, ma sulla confezione non si fa riferimento a questo. Anche qui lo yogurt ottenuto era molto viscoso, si allungava e aveva un retrogusto pronunciato di mucca. Questo nel latte usato non si sentiva. Non era andato a male ma la consistenza non mi piaceva e l’ho dovuto buttare. Lo yogurt iniziale non era cosi. Ho provato per ben 2 volte con il Laben Chaouia, pensando che magari i fermenti fossero troppo vecchi/conservato male, ma sembra che la fermentazione che questi ceppi fanno sia molto diversa da quella dei batteri classici dello yogurt.
Qualcuno ha qualche suggerimento o spiegazione per queste cose?
Scritto da gunnar, il 11 Giugno, 2008 at 01:32
Ah, ricordo quel latte fermentato! che nostalgia Torino… vabbè, a parte quello vi sottolineo solo che ho avuto la netta impressione che i fermenti lattici in esso contenuti NON digeriscano il lattosio… e io che sono intollerante ho avuto sgradevoli effetti… come d’altra parte ho notato anche per gli Activia.
Scritto da Paolo, il 11 Giugno, 2008 at 06:36
bella la domanda di gunnar (anche io sono curiosa di sapere il perche’ ) - a parte questo, io proverei a non usare yogurth di marca. Se poi ti va male, piuttosto che buttarlo, aggiungi mezzo cucchiaino di sali e farne una ricottina
Scritto da Stefania, il 11 Giugno, 2008 at 11:07