Fusilli al Bubble-gum

La chiamano innovazione. Pensare a un prodotto in una versione inusuale, che nessuno ancora ha sperimentato, insolita, ideata per stupire.Se dico colore fucsia, aroma bubble-gum,  cosa vi viene in mente? una nuova gamma di colore del popcorn? un nuovo energy drink? una gomma da masticare? no, sbagliato. Sono i fusilli al bubble-gum, solo una delle proposte di pasta aromatizzata vista in occasione della manifestazione "I primi d’Italia" a Foligno. Fate un giro nel sito dell’azienda Verrigni per scoprire quante sono: alla birra, alla cola cola e molte altre. Ho pensato a lungo a quale sugo si potrebbe accostare e non m’è venuto in mente ancora niente, e a voi?

Per la foto grazie a Letizia, in versione gastro-photoreporter. 

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9 commenti on “Fusilli al Bubble-gum”

  1. PlacidaSignora ha detto:

    …meglio non ci pensi…;-D

  2. PlacidaSignora ha detto:

    Forse qualcosa alla menta e peperoncino?
    Ma mi è troppo difficile solo pensarci, detesto l’odore dei bubble gum…

  3. Carlo Merolli ha detto:

    Eppure guarda che una volta la Verrigni produceva a un’ottima pasta “normale”.. ma il bubble gum e´ “ciancicato” oppure ancora da scartare ?? e le paste son CON il bubble-gum o AL GUSTO di bubble-gum…?

    (ma dimme tu!…)

  4. Grissino ha detto:

    E se fosse una trovata pubblicitaria e non fosse prodotta?
    Ho guardato gli ingredienti della pasta alla pizza e c’è scritto: semola di grano duro, pizza. Non credo sia possibile fare della pasta mettendoci cosa?! Della pizza? Come? In che modo? Capirei pomodoro essicato e formaggio in polvere e pasta di acciughe (visto che è Pizza alla napoletana) ma o è una finta o non quadra l’etichetta.

  5. susi ha detto:

    ma dai! ma è pure prodotta in Italia? Aromi naturali…

  6. gianna ferretti ha detto:

    @Grissino,Hai visto la foto? esiste, era in esposizione a Foligno.

  7. michele ha detto:

    Forse negli U.S.a fara’ successo ma da noi…

  8. michele ha detto:

    Forse negli U.S.a fara’ successo ma da noi…

  9. Grissino ha detto:

    Il fatto che esista una confezione non significa nulla. Anch’io posso fare 100 campioni di un prodotto come test e poi non metterlo mai sulla linea in produzione. Intanto si è parlato di loro e si sono fatti pubblicità. La prova dovrebbe farla qualcuno chiedendo un ordine di qualche tonnellata.


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