Succhi d'arancia

Da cosa dipende il colore  della spremuta d’arancia? Dai fitoutrienti (carotenoidi, flavonoidi, antociani), sono loro a impartire il colore che tende dall’aranciato al rosso. In alcune varietà di arance, gli antociani sono contenuti in quantità maggiore (es.Moro, Tarocco, Sanguinella) e allora il colore rosso è piu’ intenso.. Ma quando la percentuale di succo è molto bassa, come impartire il colore rosso ad una bibita o a un nettare? Lo abbiamo già detto, si utilizzano i coloranti. Ho guardato un po’ in giro e cosa ho trovato? Per esempio, il prezzo è lo stesso, il volume anche (2l), ma il contenuto cambia eccome! Che differenza c’è tra il succo "arancia rossa", il tipo "agrumi" o "arancio "di questa azienda? Nei primi due c’è una percentuale piu’ bassa di succo (25%) e si ricorre quindi ai coloranti (carmoisina o Rosso allura), nel terzo invece i coloranti sono assenti e la frutta è al 50%. Vi starete chiedendo la provenienza degli agrumi visto che l’Austria per motivi geografici, non è un paese produttore di questi frutti? Magari dal SUD Europa? No, ve lo dicono loro dal sito aziendale, le arance derivano dalla Florida e dal Brasile che producono oggi quasi la metà delle arance raccolte nel mondo, e il 95 % del loro raccolto è trasformato in succo. Chi sono gli altri marchi di succo d’arancio e bevande in cui ho trovato coloranti?

 

 


Sulla base di questa indagine, oltre il 60% del mercato italiano di succhi, nettari e bevande a base di frutta, inclusi i succhi d’arancia, è controllato da quattro aziende. Al primo posto  c’è Conserve Italia che opera sul mercato con i marchi Valfrutta, Derby e Yoga, oltre a produrre per le private label della GDO. Segue il gruppo La Doria che ha assorbito la Confruit, portandosi, in tal modo al 12% del totale mercato. Poi c’è il gruppo Parmalat, che opera sul mercato soprattutto con la linea Santal. Al quarto posto si colloca il gruppo Zuegg. In Italia la Rauch austriaca è cresciuta nella GDO con i brik da due litri e sulla stessa scia c’è Pfanner, mentre il terzo produttore austriaco (Pago) prevale nel canale bar.

A proposito della Pfanner vi ricordate la vicenda del tetrapak quando riportai della cessione di ITX evidenziata in confezioni di succhi provenienti dall’Austria? Sulla base di questa fonte, l’azienda era proprio la Pfanner e in Croazia furono sequestrate circa 33.000 confezioni.

Torniamo ai succhi d’arancio,  tra le aziende c’è anche Del Monte Italia. Nel mercato è entrato da diverso tempo anche il gruppo Coca Cola con il marchio Minute Maid.

In alcuni prodotti delle varie aziende citate, la foto dell’arancia rossa di solito c’è ben in evidenza sulla confezione, ma quanto succo c’è effettivamente?  Nella maggior parte dei casi, troviamo il 25% del succo, prevale quindi l’acqua, poi dolcificanti come glucosio o fruttosio, acidificanti,aromi e coloranti di tipi diversi. Il Rosso allura (E129) è quasi ubiquitario, io l’ho trovato in tutti i prodotti riportati nella figura, in alternativa si usa la carmoisina. Tutti comunque sono coloranti azoici.

Occhio dunque alle etichette,anche quando chiedete un succo al bar!

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Consumi Gli americani consumano la metà del succo d’arancia prodotto nel mondo, per una media di 20 litri a testa l’anno. Negli stati Uniti le fluttuazioni del prezzo dell’orange juice, come viene indicato in borsa, sono riportate sulle pagine dei bollettini finanziari statunitensi con grande puntualità. Negli anni quaranta la preoccupazione per gli effetti delle forti precipitazioni e delle gelate sui raccolti della Florida spinse gli Stati Uniti a cercare all’estero un paese rifornitore. Grazie ai forti investimenti statunitensi, nel giro di pochi decenni il Brasile, partito quasi da zero, ha surclassato gli Stati Uniti fino a diventare il principale produttore mondiale di succo d’arancia.

 

Produzione arance (1999-2000), Fao

 

Ma questo prodotto, ricco di vitamina C e con molte proprietà benefiche, solleva anche una serie di questioni per i consumatori. Il succo d’arancia confezionato è il risultato di un processo di coltivazione e trasformazione altamente industrializzato. Il succo ottenuto nei paesi in cui sono coltivate le arance, è sottoposto a concentrazione e trasportato successivamente in Europa negli stabilimenti dove verrà ricostituito con aggiunta di acqua e altri ingredienti (1,2). Una lettura interessante sulle filiere produttive è questo articolo di Leo Ickam del settembre scorso.

P.S. Questo è un esperimento che ho provato a fare io (durante e prodotto finale). Vediamo se ho raggiunto lo scopo 🙂

     

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12 commenti on “Succhi d'arancia”

  1. sergio bezzanti ha detto:

    Come un uomo antico continuo, in stagione, a farmi le spremute di arancia la mattina presto.
    Spero di non scoprire un giorno che l’arancia ormai non cresce più sugli alberi, come un tempo accadeva, ma viene fabbricata mediante processi chimici in un lontano paese…

  2. Grissino ha detto:

    Ciao Gianna,
    non ho capito l’esperimento ad ogni modo i succhi che hai descritto sono I PIU’ SCHIFOSI sul semrcato. Per fortuna per chi ha pochi soldi ci sono i succhi d’arancia 100% DA CONCENTRATO e per quelli con un pò più di soldi o che comunque danno peso a una buona alimentazione, i succhi d’arancia 100% del bacnco frigo che se non sbaglio sono spremuti, congelati e poi riportati a temperatura amibiente? E quelli sono molto molto simili a una vera spremuta d’arancia. Potresti per favore parlare anche dei due tipi che ti ho citato? C’è da aggiungere che io bevo solo gli ultimi di cui ti ho parlato e la spremuta fatta a mano?
    😉

  3. gianna ferretti ha detto:

    @Sergio. Se penso a certi integratori salini che pretendono di essere presenti sia al “gusto arancia” e “gusto arancia rossa”.

    @ Grissino. Hai ragione, ci sono tanti altri prodotti, io ho iniziato dagli scaffali e non dal banco frigo, magari ne riparlerò per trattare con maggiore attenzione le fasi produttive (concentrazione, pastorizzazione ecc..)

    Per l’esperimento, si tratta di un gradiente.
    Certo, sull’etichetta c’è scritto 25% di frutta, ma volevo una immagine che mettesse in rilievo la percentuale del succo rispetto all’acqua. E così ho aumentato la densità dell’acqua sciogliendoci del sale da cucina. Poi con una siringa e con cura, ho stratificato sopra il succo d’arancia.Poichè la sua densità è minore, si formano due fasi.

    P.S.Preparare gradienti è una delle cose che si imparano studiando biochimica, servono in laboratorio per isolare,mediante centrifugazione, organelli subcellulari da omogenati di tessuto ecc..

  4. Grissino ha detto:

    Ma grandissima Gianna!
    :-))))
    Ora ho capito, è stata davvero un’idea simpatica!!!

    Ricordati non solo banco frigo ma anche concentrati normali che stanno sullo scaffale. 😉
    Buona domenica!

  5. cdavide ha detto:

    complimenti per l’esperimento.
    ti potrai quindi immaginare cosa sto facendo io con del lievito, provette e palloncino (da gavettone)e qualche inibitore di ferm…

    ma cosa era questa? un’abstract da una tesi di laurea?

    ps2: un bel business, no?

  6. cdavide ha detto:

    riguardo all’itx, continuo a pensare che alcuni sottoprodotti delle reazioni termiche di evaporazione del latte (tetrametilfurani, giusto?) siano più pericolo e sicuramente presenti in una quantità maggiore rispetto all’ITX. e l’articolo di “questotrentino.it” a cui rimandi è un po’ demagogico, secondo me.

    buona domenica,
    Davide

  7. fabio rimoli ha detto:

    signori miei, il peggio deve ancora arrivare…

    In base a quanto in discussione presso il Ministero dell’Agricoltura (modifica OCM ortofrutticolo), c’è ragione di prevedere, per il futuro, una sempre minore produzione di agrumi sul territorio nazionale. Per quanto riguarda i succhi Vi consiglio di seguire alcuni progetti di filiera che salverebbe il mercato e la qualità dei succhi nostrani. Ormai tutti i gruppi sopracitati utilizzano soprattutto succo brasiliano (anche se gli incentivi sulla produzione di bioalcol istituiti in Brasile hanno fatto schizzare il prezzo alle stelle).

    Comunque la tradizionale spremuta al mattino è sempre la strada migliore.

  8. sebastianoi alba ha detto:

    salve.credo che bisognerebbe citare la ns azienda che e’ l’unica azienda siciliana del settore spremute fresche che confeziona Arance rosse .bionde e mandarino al 100%.ORANFRIZER
    GRAZIE.

  9. John Constantine ha detto:

    Il dato su Oranfrizer non è corretto. Non solo perchè quest’azienda non produce spremute ma se le fa confezionare, ma soprattutto perchè non è l’unica. C’è la ORTOGEL, che coltiva, raccoglie e spreme agrumi della Valle dell’Etna nelle sue pure spremute fresche Vitavì. Io le ho bevute e le ho trovate buonissime… si sente tutto il gusto e il profumo degli agrumi appena raccolti. Le ho assaggiate tutte, e vi assicuro che la spremuta Vitavì è la migliore. Senza offesa per oranfrizer, ma Vitavì non ha confronti. Poi c’è la spremuta di mandarino che è spettacolare.
    SAluti,

    John

  10. kriz ha detto:

    questi coloranti sono sempre indicati in etichetta giusto? E quindi leggendo le etichette si dovrebbe riuscire ad evitarli

  11. agrivent ha detto:

    spedizione in tutta italia di arance naturali raccolte ed spedite in 24 ore visitami

  12. Sandra D'Alessandro ha detto:

    Vorrei cortesemente delle informazioni sugli effetti negativi del Sudan e della cocciniglia(E120)negli alimenti.


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