Dopo il logo, parliamo dei contenuti di Italia.it

Dopo il logo, è il momento di guardare ai contenuti del portale Italia.it e ci si è già attivati nella segnalazione di imprecisioni e errori grossolani su aspetti legati alla geografia, storia, cultura e enogastronomia. Su questo blog si può contribuire con le segnalazioni, eccone alcune. Prendiamo il Friuli-Venezia Giulia: Fra gli insaccati, che vengono ancora lavorati artigianalmente in molte salumerie, primeggiano i salami, le soppresse, le salsicce e il musèt (cotechino spesso accompagnato con la brovada) e fra i dolci la gubana e gli strucoli delle Valli del Natisone. Strucoli? semmai gli strucchi

In Toscana:cèe alla pisana (anguille neonate mescolate con uova, olio, salvia e parmigiano). E’ un piatto illegale da decenni.

Sempre in Toscana: In pole position, tra i primi, le pappardelle al sugo di lepre, la pappa al pomodoro, il riso nero con le seppie e l’acquacotta (utilizzata in passato come piatto unico dei butteri della Maremma – a base di patate, cicoria, uova, baccalà e pane casereccio. Il baccalà nell’acqua cotta?

E la bistecca alla fiorentina di razza chinina? Semmai chianina. Poi si segnalano i cantucci all’anice di Prato. All’anice?

In Liguria è errata la descrizione della farinata ripiena.

Arriviamo nelle Marche dove si segnalano il ciauscolo e il ciarignolo.Ok per il primo ma il ciarignolo, esiste?.


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16 commenti on “Dopo il logo, parliamo dei contenuti di Italia.it”

  1. Liborio Butera ha detto:

    si dice sia costato 45 milioni di euro, è mai possibile?

  2. gianna ferretti ha detto:

    Trovare degli errori e delle imprecisioni è davvero sconfortante. La lettura dei contenuti è appena iniziata.

  3. Martino ha detto:

    Ma che scherzi? La bistecca chinina è usata per la profilassi della malaria, lo sanno tutti.

  4. david ha detto:

    45 milioni di euro possibilissimo , basta dividere tutte le bocche da sfamare in politica e vedrai che forse sono stati pure onesti. Qualcosa al Ministro lo vogliamo dare, e al sottosefretario , al funzionario e per ultimo (altrimenti ci rimane male) all, usciere. Moltiplica per :STATO, REGIONI,PROVINCIE, COMUNI, COMUNITA’MONTANE,CIRCOSCRIZIONI, ENTI, CONSORZI, CITTA’ METROPOLITANE,COMMISSIONI etc,

    Io a chi ancora parla di “federalismo” lo impiccherei;

    La storia ci ricorda che siamo sempre stati un popolo di sudditi e di coglioni, con una grande qualità la furbizia: prerogativa degli Imbecilli.

  5. cdavide ha detto:

    (premettendo che il david di prima non sono io)
    in qualsiasi “atlante” enogastronomico vi sono grossi errori ed imprecisioni. me ne hanno regalato uno nel 2001 al vinitaly (o fiera dell’agric di verona, non ricordo) e ho notato una buona percentuale di imprecisioni, già solo per i prodotti che conosco direttamente.

    secondo me l’italiano medio ha una cultura eccezionale per quanto riguarda i propri piatti tipici e tradizioni, ma già variando di 20 – 30 km dalla zona natìa vi sono grossissime differenze (io abito all’interfaccia tra cremona – brescia – bergamo ed essendo stato storicamente luogo di confine tra il regno sforzesco e la serenissima vi assicuro che noto grandissime differenze già solo attraversando il fiume Oglio!)

    l’iniziativa, a mio parere non è da bocciare, forse da perfezionare

  6. Carlo Merolli ha detto:

    Si: forse nel prezzo é compresa anche la manutenzione del sito per correzioni, novitá etc.
    Se ci fosse un indirizzo cui rivolgersi, si potrebbero mandare li le correzioni etc. Gratis ? certo!
    il sito é di tutti gli italiani- consenzienti o no – e gli errori e le imprecisioni ricadono su tutti noi.
    Quindi male per male, tanto vale avere un sito corretto.

  7. bacco ha detto:

    Cara Gianna, in Lombardia come testimonial (e già parlare di testimonial…) troviamo George Clooney…Manzoni e Stradivari manco l’ombra…
    E attenzione, Dan Brown! E’ grazie a lui se centinaia di persone stanno a Milano davanti al cenacolo! E’ lui che ha fatto conoscere Leonardo al mondo! Ma come siamo messi…

  8. Grissino ha detto:

    i 45 sono chiavi in mano. La manutenzione è extra ovviamente
    😀
    Se trovo l’articolo ve lo posto.

  9. cdavide ha detto:

    continuo a pensare che non sia un’idea malsana.

    ho provato ad inserire il nome di vallarga, paese situato in alto adige, val pusteria, tra vandoies e pfundres. ho inserito anche il nome in “non italiano” cioè weitental.

    …ma l’alto adige ha aderito al progetto? oppure non si identifica in “italia?”

    ciao e buona giornata

  10. gianna ferretti ha detto:

    @cdavide, ho riempito due pagine di annotazioni riferite alla mia regione, tra links che portano a pagine Errore, ripetizioni e imprecisioni. Dopo aver letto il tuo commento ho inserito Ancona e tra i comuni della provincia (non in ordine alfabetico, ma assolutamente random) sono usciti solo per farti qualche esempio: Zuclo – Provincia di Trento, Sinagra, Provincia di Messina, Regione Sicilia; Ragoli, Valli Giudicarie e Terme di Comano, Provincia di Trento, Regione Trentino – Alto Adige, Italia

    possibile che dopo aver inserito i testi errati nessuno si sia preso il disturbo di rileggere e verificare?

  11. davide ha detto:

    ho come il presentimento (lo ammetto prima di continuare con il commento, ho un’opinione politica differente dal reggente governo), dicevo, ho come il presentimento che fossero più interessati a presentare italia.it alla fiera internazionale del turismo che a verificarne la bontà dei contenuti.

    ma poi, anche inserendo il nome del mio comune mi è stata data semplicemente un’informazione di qualche riga dell’istituto de agostini del 1970.
    chi ha svolto praticamente il lavoro
    1) lo ha scopiazzato da qualche enciclopedia da 4 soldi
    2) ha costruito malissimo un database
    3) ha fatto mangiare la torta un po’ a tutti

    roba da Report.

    ps2_ alla fiera di verona di qualche anno fa un giornalista (che poi, visto in televisione ho finalmente capito chi fosse) mi ha regalato un libro di 3000 pagine in cui vi era l’atlante dei prodotti (di tutti i prodotti, dal sedano di “paese”, al formaggio che più malga non si può. tutto. non c’entra molto con il discorso, però sarebbe bello confrontare tra il sito e il libro (prometto di dirti come si chiama) quante imprecisioni vi siano…

    nonostante ciò, continuo a pensare che un’iniziativa così, per un paese fondato sul turismo, serva.
    peccato che dimostra solamente il magnamagna tipicamente italiano

  12. bacco ha detto:

    Bellissimo il link a http://www.anas.it…per loro dovresti avere informazioni stradali, ma è il sito dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini…tutto un magna magna ;-)))

  13. susi ha detto:

    per la razza “chinina”, io proporrei l’ipotesi del lapsus freudiano…Un bacio a questa donna geniale.

  14. Tommaso Farina ha detto:

    Bistecca chinina? Già vista in un famoso ristorante di Roma stroncato da Camillo Langone.

  15. gianna ferretti ha detto:

    @Bacco. Quella dell’ANAS l’avevo letta, è incredibile!

    Tutto quello che andrebbe rivisto sui contenuti della regione Marche l’ho scritto ieri su Cronache Maceratesi:
    http://www.secondopiero.com/cronachemaceratesi/post/index/485/Le-Marche-tra-BIT-e-Italiait

    Che ne dite?


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