Sfide: Chicken..chicken.

Chicken

Dopo le creme spalmabili, gli hamburger e il pesto, torna Sfide: etichette e prodotti a confronto. Stavolta andrò a curiosare tra quei piatti pronti panati da cucinare in pochi minuti. L’industria propone la carne avicola in numerose combinazioni per la ristorazione collettiva, come fuori-pasto e per l’alimentazione domestica per quei consumatori che vanno sempre di fretta e non vogliono perdere troppo tempo a cucinare. Si tratta in genere di prodotti a base di patate e carne avicola, con o senza formaggi incorporati e addensanti al seguito. Perchè non ci sono solo i McNugget e Fried chicken dei fast foods. L’idea si ricollega ad un tema che il mio vicino di blog Lorenzo Cairoli ha affrontato proprio oggi, 9 gennaio, da lui dichiarato Broiler day. A domani dopo-domani allora per una nuova puntata di Sfide.

In attesa vi suggerisco di leggere i posts del Broiler day e l’Independent che ha dedicato qualche giorno fa la sua copertina alle condizioni di vita dei broiler.

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13 commenti on “Sfide: Chicken..chicken.”

  1. Grissino ha detto:

    Interessante. Io prendevo le cotolette impanate dell’Aia. In fondo non avevano schifezze dentro e neppure ingredienti extra come patate o leganti. Le prendevo apposta per quello. Invece i “protafigli” han dentro un bel pó di porcherie di solito. Beh, rimango in attesa. Piacerebbe anche a me testare un giorno tanti prodotti uguali e poi fare una recensione 🙂 quando fai queste prove ti invidio 😛

  2. Grissino ha detto:

    PROTAFIGLI (LOL) sono i **portafogli** (sigh, l’ora tarda e la stanchezza con la fretta di scrivere danno risultati imprevedibili).

  3. Stefania ha detto:

    e a proposito di chickens and hens: la BBC

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk/7179975.stm

    dunque ci sono finalmente piani per demolire le batterie di polli come sistema di produzione intensivo entro il 2012. Sin qui tutto OK – beh potrebbero pure accelerare ma va bene lo stesso. Il giornalista pero’ continua a parlare di diritti degli animali (sacrosanti) e di costi (sacrosanti pure quelli). E la salute? il rosso e’ grasso, colesterolo puro, ricorderete infatti le raccomandazioni mediche. Ma gia’ da qualche tempo la ricerca ha capito che il classico uovo da batteria, proprio per il tipo di alimentazione a cui e’ sottoposta la gallina, e’ particolarmente ricco di Omega 6 e pochi Omega 3 mentre nel caso dell’uovo prodotto da galline felici e razzolanti delle piccole aziende agricole, la proporzione e’ opposta: abbonda l’Omega 3. Quindi per concludere, ben venga la felicita’ del volatile e i dannati costi etc, ma vogliamo pure pensare anche … a noi?

  4. paolo ha detto:

    Stefania, da brava ricercatrice, gli omega li possiamo trovare anche in altri alimenti, non per forza solo nel rosso d’uovo.
    Poi, te lo dico per provocazione, il mio bisnonno, classe 1886, mangiava la carne e le uova una volta alla settimana, quando c’erano. Per il resto si nutriva di legumi, pane, latte, frutta e verdura solo del suo orto. Il pesce mai perché era roba da ricchi. Fumava un sigaro toscano al giorno e beveva un bicchiere di vino rosso. Però é morto nel suo letto, a 96 anni, senza essere mai stato un giorno della sua vita in ospedale. I casi sono due: o dobbiamo dare ragione in toto a Veronesi, che é un vegetariano puro, oppure a Calindri, perché il logorio della vita moderna ci sta ammazzando…

  5. gianna ha detto:

    @Paolo, credo che Stefania si riferisca al rapporto tra acidi grassi omega 6/omega 3 nella composizione dell’uovo. L’aumento degli omega 6 nelle uova dipende dal mangime.
    simile destino hanno i pesci da acquacoltura, che sono meno ricchi in omega 3 rispetto ai selvatici.

    Si sta stravolgendo la composizione nutrizionale dei prodotti animali.

  6. Stefania ha detto:

    si, come dice Gianna – intendevo questo. Comunque hai ragione anche tu Paolo 🙂 il logorio della vita moderna … a proposito, avete letto ‘Gli Italiani e il Cibo – dalla polenta ai cracker’ di P. Sorcinelli?

  7. Grissino ha detto:

    L’inquinamento… dove lo mettete? Milano é una camera a gas.

  8. Laura ha detto:

    Interessante, Gianna. Ma dopo aver letto “Mi fido di te” non provi anche tu un’incredibile avversione verso tutti i piatti pronti panati?

  9. gianna ha detto:

    Ciao Laura, ho detto etichette a confronto..:-)

    Stavolta non ce l’ho fatta a passare all’acquisto.

  10. camoni davide ha detto:

    qualcuno è contrario agli omega 6? “non-essenziale” mica è sinonimo di “inutile”

    cambiando discorso…

    oggi gianna è un grande giorno per la chimica degli alimenti. e io ne sono stato testimone (ed artefice)

  11. Laura ha detto:

    Davide, che io sappia la nostra alimentazione è già sbilanciata verso gli omega-6, mentre è povera di omega-3.

    Cos’è successo oggi, per la chimica degli alimenti?

    Gianna, allora capisco meglio!!!! 😀

  12. Acoopato ha detto:

    Abbiamo il piacere di comunicarvi che è on-line il blog dei Dipendenti Unicoop Tirreno, vi aspettiamo per una visita
    http://dipendentiunicoop.myblog.it/

  13. Gianna Ferretti ha detto:

    Davide non puoi lasciarci così…cosa hai brevettato oggi? 🙂


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