Snack alla frutta, proteine e piselli

Scambi di opinioni ai piani alti di una multinazionale. Si sta lavorando ad una linea di snack alla frutta.

-No, troppi zuccheri semplici in questo snack. Già me li immagino quelli delle associazioni di consumatori che stanno a leggere sempre le etichette, direbbero subito che è troppo sbilanciato, poche proteine, non va. E poi abbiamo preso l’impegno di fare dei prodotti nutrizionalmente corretti…Cosa possiamo fare?

Si alza il tecnologo e/o nutrizionista: Perchè non aggiungiamo le proteine tra gli ingredienti?

-Già, ma quali?

-Potremmo provare con i caseinati, ma ultimamente costano troppo.

-E se utilizzassimo le proteine di soia?.

-No, le guardano tutti con diffidenza, e poi c’è sempre il sospetto che siano transgeniche.

Trovato! -urla l’altro tecnologo. Le proteine di pisello sono quello che ci serve. Costano anche poco.
E poi le usano già da parecchi anni nei prodotti dietetici. Dicono che offrono diverse opportunità.

-Davvero? Quali?

Le usano già per aumentare il livello di proteine negli alimenti, anche a base di carne. Una azienda francese ha brevettato un prodotto che si ricava dai piselli, si chiama NUTRALYS® e tanti le usano già nei prodotti dietetici e per sportivi.

Esistono anche proteine estruse, proteine (di pisello) testurizzate, imitano perfino la carne.

Hanno proprietà anche emulsionanti.

Permettono di ridurre i costi. So io dove trovarle.

Sono anche stabilizzanti.

Mi avete convinto. Procediamo!

Ovviamente è tutto inventato, però le proteine di pisello ci sono per davvero nello snack Saiwa all’arancia.

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7 commenti on “Snack alla frutta, proteine e piselli”

  1. Stefania ha detto:

    indubbiamente il mercato dei legumi, da cui ricavare interessanti applicazioni, e’ diventato di recente appetibile. Non solo perche’ ricchi di fibre e quindi agli occhi di molti percepiti come ancora ‘sani’ ma anche perche’ rispondono a diversi altri requisiti: sono relativamente nuovi (perche’ l’industria ha prodotto in maniera intensiva giusto la soya e i fagioli rossi, quelli che spesso vengono serviti nei ristoranti tex-mex) tralasciando tante altre varieta’ e dunque un mercato tutto ancora da scoprire, ma che certamente incontrerebbero l’attenzione dei curiosi.

    Alcuni legumi, come ad es. i fagioli adzuki, sono simili alla soya anche d’aspetto, ma percepiti come piu’ sicuri perche’ non ancora (!?) GM. Inoltre sono una valida alternativa al frumento che come sappiamo, sta passando un momento poco buono (le riserve sono di gran lunga giu’). E perfino risolvono il problema del crescente numero di celiaci e intolleranti al glutine – se la Barilla in US e’ arrivata a produrre un tipo di pasta fatta con farine di ceci e lenticchie, c’e’ da aspettarsi la pasta fatta con farine di pisello. Che dire, se non… pazienti fabici, attenti! 😉

  2. davide ha detto:

    con un’attenta valutazione di marketing avrebbero potuto inserire nelle “proprietà mistico benefiche” di queste proteine un sottoprodotto presente e molto interessante.

    peccato, hanno perso un’occasione questi tecnologi, di acquistare una fetta di mercato molto interessante.

    dopo essere stato, anni fa negli stati uniti, mi stupisce quanto il filone della nutraceutica non abbia ancora attraversato l’atlantico e rimanga un fenomeno tutto americano. Si, certo, qualche kellog’s e alcuni succhi di frutta, ma niente di più…

    secondo te, Gianna, per come concepisce l’italiano medio il cibo, riuscirà mai a decollare questa interessantissima branca commerciale?
    ciao
    davide

  3. gunther ha detto:

    non è solo fantasia, succede proprio cosi come hai descritto nel post. Per Davide tranquillo ci stiamo arrivando alla “nutraceutica”

  4. camoni davide ha detto:

    no, non lo so, adesso sono 8 anni che si parla di trasbordo di questo filone.
    Comprendo anche le ragioni per cui non sia una filosofia alimentare radicata:
    noi mangiamo prevalentemente per gustare, loro per nutrirsi.
    però da un certo punto di vista lo spero che vi sia maggiore attenzione alla propria alimentazione da parte dei consumatori
    ciao
    davide

  5. gianna ha detto:

    Davide hai mai curiosato sul sito New Nutrition Business?

  6. davide ha detto:

    grazie del suggerimento!

  7. vila ha detto:

    ma qual è la vostra opinione su queste proteine?


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