Consulenze nutrizionali e messaggi pubblicitari: Il caso A-L-I-X-I-R

Ora, dopo la pronuncia dell’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ricorso permettendo, la Barilla ha 90 giorni di tempo per riformulare le scritte contestate dalle confezioni di Alixir.
Nell’archivio dell’autorità Garante troviamo traccia delle istruttorie degli ultimi dieci anni. In passato la Barilla è stata oggetto di attenzione una decina di volte, a proposito di biscotti, merendine. Solo in un paio di occasioni compresa quest’ultima, la pubblicità è stata ritenuta ingannevole.

Mi chiedo ora quale sarà il destino del sito internet Alixir:il segreto di vivere al meglio, curato da Helthware. Anche nel sito troviamo alcuni dei testi contestati tra cui le diciture in latino “Iuvenis” ed “Immunitas” che secondo il Garante ingenerebbero confusione circa “la reale natura dell’elemento caratterizzante della funzionalità dei prodotti segnalati, ove lascia intendere che si tratti di una sostanza esistente in natura avente le dichiarate proprietà benefiche sullo stato di salute, mentre trattasi di un mix o combinazione di sostanze di diverso tipo, come appare dalla composizione degli ingredienti“.

Healthware è una agenzia italiana dedicata alla comunicazione digitale nell’area salute, fa parte del Gruppo Publicis. Il gruppo espone anche stamattina il banner Alixir in home page, con rimando al sito Alixir progettato -come si legge – nell’ambito della strategia di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di diffondere tutte le informazioni e le curiosità scientifiche alla base del brand.

Come verrà riprogrammata la campagna web nata a base di media flash, video e contenuti audio utili ad offrire le informazioni anche in un tempo di fruizione ridotto, in linea con le esigenze del target di riferimento?

Come ne esce la Barilla dalla vicenda? Male, ma non ne escono bene anche tutti i consulenti ed esperti coinvolti nella comunicazione cartacea e nel web. Possibile che a nessuno dello staff sia venuto il dubbio? O abbia alzato la mano. Ehi! ma qui poi l’autorità garante…potrebbe..aver qualcosa da ridire?

La Barilla ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio. “Sappiamo di aver agito in maniera corretta e i messaggi pubblicitari sono seguiti a indagini scientifiche sulla natura dei nostri prodotti. Tutto è stato fatto in ottemperanza con le norme vigenti. Che il cibo pubblicizzato fa bene non lo dice la campagna di comunicazione ma le indagini scientifiche effettuate. Per di più già da tempo, viste le segnalazioni, come strategia aziendale abbiamo tolto quei claim contestati dai prodotti. Ora prepareremo il ricorso”

Indagini scientifiche? allora i dati dovrebbero essere forniti dall’azienda all’autorità Garante. Eccoli, l’ho trovati. “Barilla -si legge- ha argomentato che le risultanze degli studi clinici da essa commissionati dimostrerebbero la vantata efficacia degli alimenti della linea Alixir.”

Bene! mi sono detta. Devono essere gli studi citati nell’annuncio del ricorso,quegli stessi studi che sono alla base dei messaggi pubblicitari contestati. Tutti possono leggere di cosa si tratta. In sintesi:

Le ricerche sono state effettuate in gruppi di soggetti che hanno incluso i vari prodotti Alixir Cor™, Alixir Immunitas™, Alixir Regularis™ o Juvenis™ nella loro alimentazione. I tempi dello studio sono vari da 20 fino a 30 giorni a seconda dei prodotti, un tempo che evidentemente è stato considerato sufficiente per valutare le modificazioni di parametri biochimici scelti come marker. Le ricerche sono state svolte in centri universitari con sede a Bologna, Parma e Napoli.

La casistica è comunque davvero limitata (dai 16 ai 20 soggetti) e l’ISS chiamato a giudicare gli studi clinici effettuati da Barilla e posti a supporto dei vanti pubblicitari, ha evidenziato che trattasi di studi non pubblicati e non sottoposti al vaglio di “Referee per quanto attiene alla loro qualità metodologica” “In alcuni casi le dosi somministrate sono superiori a quelle fornite dai prodotti Alixir, ad esempio per Alixir Cor™”.

L’ISS ha puntualizzato quindi che gli studi prodotti non erano sufficienti a soddisfare i criteri richiesti dalla Comunità Europea per valutare il supporto scientifico necessario ad autorizzare “health claim”.

La documentazione portata da Barilla è datata marzo 2007 o dintorni. Forse gli studi sono proseguiti in questi mesi? Sono stati pubblicati su riviste scientifiche?

Attendiamo il ricorso.

I miei post precedenti sulla linea Alixir, li trovate qui.

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5 commenti on “Consulenze nutrizionali e messaggi pubblicitari: Il caso A-L-I-X-I-R”

  1. Stefania ha detto:

    Non ricordo se ne abbiamo parlato qui ma mi pare di no – del recente pezzo di legislazione approvato dalla EU proprio per cercare di arginare il delirio creatosi dietro le campagne pubblicitarie dei cibi cosidetti ‘funzionali’. la legislazione e’ questa : Corrigendum to regulation (EC) #1924/2006 of 20 December 2006 – on nutritional and health claims made on foods.

    Penso che il problema della campagna di Barilla sia legato proprio a questo. Il caso degli ‘health claims’ dei prodotti funzionali e’ stato portato avanti da diversi gruppi, incluse le varie associazioni di consumatori (tipo Altroconsumo e il Movimento dei COnsumatori) in tutta Europa. Era necessario fermare o quantomeno dare un senso alle campagne pubblicitarie fuorvianti.

  2. Meristemi ha detto:

    In soldoni, una Big come Barilla ha fatto una figura barbina come una piccola azienda erboristica. L’uso di micro-trial non pubblicati ed il conseguente “markettamento” forzato di dati scientificamente fragili è uno dei trucchetti più criticati (a ragione) dall’ambiente medico.

  3. gunther ha detto:

    Non potevo non intervenire su questo argomento, se la sono cercata, con un budget di 100 milioni di euro, avrebbero potuto fare un lavoro di prima qualità,di marketing e comunicazione, invece il risultato è quello che è, pare che se non fanno il ricorso sono sanzionati di 200.000 euro, certo rispetto ai 100 milioni di euro non sono nulla ma stiamo e vedere

  4. […] inizia al contrario. Come la recentissima vicenda di Alixir insegna, anche in campo alimentare-nutraceutico non è più così […]

  5. […] -La storia di Alixir l’ho seguita fin dal suo esordio. Nuova tappa, tra marketting, strategie, campagna web, Autorità  Garante del mercato e consulenze nutrizionali. […]


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