Nuovo look per la margarina

Magari qualcuno penserà che le immagini sono fuori luogo in un blog in cui si parla di cibo e di alimentazione. Potrebbe essere l’idea per un nuovo gioco, trovare il legame tra un prodotto di largo consumo come la margarina e alcune materie prime utilizzate nella sua produzione. Il legame tra margarina e conifere lo stabiliamo con i fitosteroli, composti vegetali ampiamente diffusi.
Tutto inizia circa dieci anni fa in Finlandia quando si riesce a ricavare dai sottoprodotti di lavorazione del legno,  una forma liposolubile dei fitosteroli (stanoli) e si mette a punto un processo per produrre margarina.  In dieci anni il numero di prodotti alimentari contenenti fitosteroli e derivati è cresciuto.
Che ruolo hanno i fitosteroli nell’alimentazione umana?  Chissà cosa penserebbe Napoleone III delle nuove versioni della margarina attualmente allo studio o già presenti sul mercato? Dobbiamo infatti a lui l’invenzione dei grassi idrogenati e della margarina di prima generazione così ampiamente diffusa nell’industria alimentare.

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L'ora della merenda

No, almeno per stavolta non vogliamo parlare di merendometri e di quante merendine permettere ai nostri figli. Additate da alcuni nutrizionisti come fattori che contribuiscono all’obesità infantile, assolte da altri. Sono le merendine industriali. Nel “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”, curato dalla FOSAN  in collaborazione con l’AIDI (Associazione Industriali Dolciari Italiani), sono stati inseriti alcuni dati sulla composizione chimica di vari tipi di merendine e snacks dolci presenti sul mercato.Sono stati analizzati gli apporti in calorie, grassi e altri nutrienti. E’ emersa una notevole eterogeneità nei risultati che non sorprende vista la differente composizione in ingredienti. Solo per i grassi possono essere impiegati infatti: grassi vegetali, grassi vegetali idrogenati, margarina vegetale, margarina parzialmente idrogenata, fino alla margarina non idrogenata. Si tratta comunque di grassi che hanno subito processi di raffinazione e trattamenti tecnologici. Il dossier completo sulle merendine lo trovate qui.
A proposito, qualcuno ha visto il merendometro? Io no. Doveva essere distribuito nei supermercati e studi medici un anno fa.

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La vignetta della domenica

Direttamente da Broderie, inauguriamo la sezione “La vignetta della domenica”.
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Papà mi compri il ghiacciolo?

No, non è un foto-ritocco, il ghiacciolo della foto esiste ed è fatto di una speciale e misteriosa miscela per evitare che si sciolga e goccioli sulle dita di chi si appresta a consumarlo senza fretta. Quindi se siete uno di quei genitori che non compra il ghiacciolo ai figli perchè poi si sporcano, questo prodotto fa al caso vostro.
Il prodotto anti-sgocciolio è  stato lanciato nel 2003 dalla Iceland, una catena di supermercati britannici. Sottoposto all’azione dei raggi solari, il ghiacciolo si dovrebbe trasformare in gelatina.. Ma cosa ci sarà dentro?
I nostri clienti ci hanno sempre confermato di amare i ghiaccioli ma, soprattutto per i bambini, lo sgocciolamento è sempre stato un problema. Così abbiamo pensato di offrire questo prodotto per trovare una soluzione contro le dita appiccicose – ha spiegato all’epoca Calum Kirk, manager dei supermercati Iceland -. Ma il nuovo ghiacciolo è migliore anche da un punto di vista logistico, perche’ piu’ facilmente conservabile e trasportabile".

Perchè vi racconto queste cose? Voci di corridoio dicono che una versione simile di ghiacciolo sia allo studio di una grossa multinazionale.Ma voi lo comprereste?

 

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Grasso che cola da oltre cento anni

 

Si parla di etichette fuorvianti e di margarina? Di acidi grassi trans e grassi idrogenati? Deformazione professionale, ci va di aggiungere qualcosa.
Come iniziare? Dalla foto di una pubblicità della margarina come appariva negli periodici negli anni cinquanta. E’ piu’ o meno in quegli anni che la margarina si afferma in Italia e inizia ad essere presentata come un valido sostituto del burro. Con il passare degli anni si è guadagnata l’immagine di prodotto salutare che ha conquistato i consumatori, sebbene si tratti di una rappresentazione non veritiera frutto di campagne pubblicitarie che hanno giocato su proprietà di leggerezza tutte da verificare. Ancora oggi sono tanti i luoghi comuni e messaggi fuorvianti sui grassi animali e vegetali.
Da dove cominciamo allora? dalla storia della margarina…

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Viaggio nella rete

Viaggio nella Rete, trasmissione curata da Nicola Mattina su Isoradio (in onda il giovedì sera) sarà dedicata prossimamente ai food-bloggers. Ecco la traccia delle prossime puntate. Tutti all’ascolto alle 20:30 su Isoradio (Fm 103,3). Ehi….parla anche di noi!!!

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La spesa del futuro

Come faremo la spesa tra qualche anno? La faremo tutti con il cellulare in mano? Fotograferemo etichette e i codici a barre e attenderemo le informazioni richieste alle aziende produttrici? Per rispondere alla domanda crescente di notizie e dati nutrizionali da parte dei consumatori ecco la proposta finlandese che vede insieme varie istituzioni tra cui  il Technical Research Centre of Finland (VTT) e l’ Università di Kuopio.

Ma ci viene qualche domanda, spostiamoci dagli scaffali finlandesi a quelli italiani.
Per esempio,  lo dirà il servizio che la bresaola della Valtellina, prodotto a
indicazione geografica protetta [IGP], è ottenuta in gran parte dalla
carne congelata dello zebù, bovino importato dal Brasile?
Ammetterà che dentro qualche passata, i pomodori non sono made in Italy?
E che la margarina che trovo nei biscotti è ottenuta con i grassi idrogenati non cosi’ salutari anche se sono vegetali?

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Per colpa dei popcorn

Avete presente l’odore che assale le narici quando si entra in un cinema?
Non fa differenza se si tratta di un cinema parrocchiale o di un multisala, troviamo ubiquitari i forni a microonde per la cottura dei popcorn.
Nel 2002  viene pubblicato uno studio in cui si evidenzia una elevata sensibilità alla insorgenza di patologie polmonari in un gruppo di operai addetti alla mescita e inscatolamento di popcorn, quelli pronti da far scoppiettare nel microonde. Inizialmente non si pensa al legame tra danni polmonari e ambiente di lavorazione e alla iperesposizione a sostanza inalate nei luoghi di lavoro.
Un gruppo di esperti del National Institute of Occupational Safety and Health (NOSH) ha confermato in una indagine successiva che esiste una relazione tra ambiente di lavoro degli addetti a questo tipo di produzioni e alcune patologie polmonari.

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Gastro-photoreporter in azione

Peccato, aveva la saracinesca abbassata questa gelateria di Termoli che esibiva il manifesto con la scritta “Senza grassi idrogenati”.
Per chi avesse dei dubbi sul fatto che anche le gelaterie artigianali fanno uso di materie prime non molto diverse da quelle delle grandi industrie dolciarie.

Grassi idrogenati cercasi. In quali prodotti  li avete incontrati?

Negli snacks dolci o salati? nelle caramelle o nei gelati? basta dare uno sguardo alle etichette.
Segnalateli alla redazione di TRASHFOOD….

Ne parla anche Peperosso..

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Cola index

22 negli USA, tra 10 e 20 per il Belgio che risulta tra gli stati europei con il maggior consumo di Diet-Coke. In Norvegia ci si è fermati a 7. Cosa sono questi numeri? Le varianti della Coca Cola o della Pepsi-Cola, cioè quanti tipi diversi di bevande sono comprese nello stesso brand. Il numero è stato chiamato Cola index. Qualche esempio dell’offerta in Belgio e in altri stati? Caffeine-free Coke, senza caffeina, Diet-Coke with lemon, Diet-Cke with Lime, Vanilla Coke, Cherry Coke, Pepsi ONe e molti altri. Nella foto la variante Coke Light Sango al sapore di arancia.Non la cercate in Italia perchè non la trovereste, è in vendita a quanto pare solo in Belgio e Lussemburgo.

E in Italia? Quante varianti ci sono? Da domani mi metto alla ricerca della “tecnodiversità” della Coca-Cola e Pepsi a  casa nostra. Tecno-diversità, perché in fondo si tratta di questo, stessi ingredienti, caffeina, aromi e dolcificanti mixati in modo diverso. Chi mi aiuta? Poi aggiorniamo l’elenco di Luc sul suo weblog!

Fonte. http://lvb.net/item/1000

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