Guadagnare Salute, passaparola e marketing sociale

Contribuisco anch’io al passaparola e alla divulgazione del programma Guadagnare Salute, il progetto trasversale e di prevenzione che è stato approvato durante il precedente governo. Il progetto, come ricorderanno i piu’ attenti, si articola in quattro aree (pdf)

– comportamenti alimentari salutari
– lotta al tabagismo
– lotta allʼabuso di alcol
– promuovere lʼattività fisica.

Il progetto biennale in svolgimento in questi mesi, è portato avanti dal Centro di Formazione e Studi Formez con cui il Ministero della Salute ha stipulato una convenzione. Ogni anno in Italia si realizzano centinaia di progetti che riguardano la salute e che trattano temi riguardanti l’alimentazione, l’attività fisica, prevenzione dell’abuso di alcool e tabagismo. C’è una grande eterogeneità negli interventi, il progetto si prefigge, tra i suoi obiettivi, di creare un archivio nazionale e di sostenere 2 dei migliori in ogni regione. Non si parla mai però di sostegno economico. Ci sarà una commissione che valuterà le iniziative. Ieri in occasione della presentazione del progetto in Ancona, ho ascoltato le esperienze dei consulenti Formez e degli operatori di alcune aziende sanitarie della Regione Marche.

PASSI : Un’indagine sugli stili di vita dei cittadini marchigiani
Sono serviti 56 operatori dei Dipartimenti di Prevenzione durante i mesi di maggio giugno 2005 per fare delle interviste telefoniche a 800 cittadini (18-69 anni), un campione definito rappresentativo della popolazione marchigiana che risulta essere di circa 1.027.563 abitanti (rilevamento anagrafe sanitaria del 2004)

– “ Okkio alla salute” è un programma di sorveglianza nutrizionale che prevede la realizzazione di un sistema di indagini sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica dei bambini delle scuole primarie.

-Con l’intervento “Progetto di…vino” ho sentito parlare di nuovo del Marketing della Salute e di Marketing Sociale. Il progetto “Cantinando di vino in vino (dallo sballo al gusto del buono e del bello)” presentato dalla Zona territoriale sanitaria 2, Urbino, ASUR Marche e dalla Comunità montana di Montefeltro si è aggiudicato nel 2005 il primo premio della seconda edizione del concorso Marketing della Salute, sulle esperienze di promozione della salute pianificate utilizzando i principi del marketing sociale.

-Il Dr. Francesco Bottaccioli, Consulente Formez ha trattato il tema “Comunicare e guadagnare salute”. Il Dr. Bottaccioli ha riferito che fino alla metà degli anni ’80 il rapporto tra i cittadini e gli altri attori del sistema salute era costruito e rappresentato da movimenti e associazioni che si facevano portatori di bisogni, aspettative e, talvolta, di concezioni generali della salute e della medicina che venivano raccolti da partiti e istituzioni e tradotti in riforma degli ordinamenti. La comunicazione della salute era quindi parte integrante della più generale comunicazione sociale e politica. Negli ultimi venti anni, essa è in larga misura interna al sistema dei media che garantiscono una diffusione capillare e permanente di informazioni che orientano culturalmente e praticamente settori rilevanti della popolazione.

-Il medico di medicina generale continua ad essere un punto di riferimento importante per le scelte di salute, ma come fonte informativa principale è passato dal 71,6% del 2003 al 65,8% del 2006, fino al 48,6% del 2007

-La TV è cresciuta dal 22,8% del 2003 al 43,2% del 2006.

-Internet è passata dal 2,8% del 2003 al 13,1% del 2006 fino al 19,9% del 2007 (che diventa oltre il 34% tra i laureati)

Allego la Scheda Rilevazione Formez per tutti quelli che vogliono partecipare e presentare i propri progetti.

C’è tempo fino al 30 giugno 2008.

Ecco le 44 pagine del programma Guadagnare Salute

Poi seguiremo nei prossimi mesi il sito Formez e le esperienze che verranno sostenute.

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L'alimentazione mediterranea non abita più qui

ROMA (4-5-2008)— Petto di pollo invece della pasta, frittatona al posto della verdura, formaggio anziché frutta. Niente pane, poco vino e tanti saluti alla dieta mediterranea. Sembra la lista della spesa di uno squattrinato studente fuori sede. Purtroppo è l’Sos che arriva dalla trincea del supermercato, quella dove ogni giorno milioni di italiani combattono il caro euro e gli aumenti di tutto ciò che si porta in tavola. È stata la Cia, la Confederazione italiana agricoltori, a fare un confronto tra il 2007 e il 2006, con l’aggravante che quest’anno la situazione potrebbe peggiorare ancora. Calano gli acquisti di tutti i prodotti simbolo della nostra cucina tradizionale. A picco il pane (-6,2 per cento), e la verdura (-4,2).In calo la pasta (-2,6 per cento) e la frutta (-2,5), ma anche la carne bovina e di maiale. Quello che si risparmia viene investito in proteine low cost. Corriere della Sera

Qualche considerazione al volo. L’alimentazione mediterranea non abita piu’ a casa degli italiani? Non sono molto convinta che si tratti solo dell’austerity come si scrive sul Corriere della Sera a commento dell’indagine della Cia di qualche mese fa.

Cambiamenti nelle abitudini e nei consumi degli italiani sono già in atto da diversi anni.

Le cifre sono da prendere con le pinze, su che campione sono stati ottenuti i dati?

Ma torniamo all’alimentazione mediterranea, definizione coniata in relazione agli studi del biochimico Ancel Keys. Se ne parla spesso, credo ci sia da fare un po’ di ordine.

In calo il consumo di verdure e ortaggi? Però aumentano gli acquisti di ortaggi della IV gamma. E i surgelati?

Meno frutta? Ma cosa diciamo dei succhi e delle bibite?

Meno pane e pasta? Cosa c’è da dire dei sostituti del pane e dei piatti pronti?

-In calo la carne? Bene! nel modello della dieta mediteranea la carne bovina dovrebbe essere presente solo una volta a settimana.

-Alzi la mano chi a colazione tutte le mattine non ha dolci o biscotti a tavola insieme al caffè latte.

Quante volte i legumi sono nel menù settimanale? Dovrebbero esserci tutti i giorni sulla base del modello di alimentazione mediterrane.

– E le bevande alcoliche?- Un bicchiere di vino durante i pasti.

P.S 1. E’ la prima volta che vedo le proteine dell’uovo definite proteine low cost.

P.S 2. Ho sentito parlare di nuovo della proposta di includere il modello della dieta mediterranea tra i patrimoni dell’Unesco.

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Frutta snack reloaded

frutta snack

Il progetto Frutta Snack e dei distributori che contengono frutta e derivati avanza ed è arrivato nelle Marche. Venerdì scorso sono andata alla presentazione e sono tornata a casa con l’immancabile cartellina e materiale divulgativo. Mi sono presa qualche giorno per ragionarci sopra.

Cosa ho imparato?

-Che si parla di promozione del consumo di frutta fresca ma per la precisione nei nuovi distributori ci sono anche frutta essiccata, yogurth e parmigiano reggiano con cracker.

-Si parla di promuovere le produzioni del nostro territorio, in questo caso delle Marche,la mia regione. Ci si propone di offrire la possibilità di diversificare ed incrementare il reddito delle cooperative agricole della Val d’Aso. Staremo a vedere, per ora la macedonia è preparata con frutta sia nazionale che estera.

-I prezzi? Dalle 0.50 a 1.50 euro come stabilito e come accade nelle altre regioni dove l’iniziativa ha gia alle spalle diversi mesi di sperimentazione, sembra con successo.

-Il prezzo del prodotto fresco, la macedonia, è costituito per circa un quarto dal valore della materia prima e dagli altri tre quarti dai costi dei servizi e dai margini riservati alla rete distributiva per cui, del prezzo che paga il consumatore, solo un 20-25% arriva al produttore.

macedonia

-Sembra che i gestori dei distributori automatici di merendine e bibite gassate eroghino alle scuole X mila euro per avere l’esclusiva. E con i tagli alle scuole, cosa possiamo fare?

-I gestori di distributori di merendine ostacolano in alcuni casi l’ introduzione dei distributori alternativi.

Da leggere:Frutta snack (pdf)


Piacere mela

Metti insieme i principali consorzi e associazioni di produttori di mele, l’Assomela, finanziamenti del Ministero delle Politiche Agricole ecc..e cosa esce fuori? Il sito internet Piacere di mela a cui seguiranno campagne stampa sulle testate nazionali e siti di alimentazione e salute, promozioni nelle mense, nelle palestre e sulle piazze di Milano, Roma e Napoli, con corner, degustazioni, animazioni e distribuzione di materiale informativo.

Cosa c’è da dire sui contenuti?

-Che i dati “Mele e nutrizione” contengono le solite cose ormai sentite. Neanche una tabella e neanche un link a banche dati sulla composizione della frutta.

-Che non esistono solo la Mela Golden, La Pink Lady, la Fuji,la renetta, la Red delicious e poche altre.

Qualche anno fa mi sono interessata di frutta antica nell’ambito di un progetto di valorizzazione di vecchie varietà di mele rosa coltivate nell’appennino marchigiano. E’ stata l’occasione per me di conoscere tipi di mele dimenticate, come le piemontesi Grigia di Torriana, Carla, Runsè, Dominici, Magnana, Calvilla bianca, Buras, Gamba fina. Volete leggere qualcosa in proposito? Ecco un sito sulle mele antiche coltivate al nord. E la Mela Toggia, la Mela Agostina, Mela del castagno, la Broccaia, la limoncella, la mela zitella? qui un sito sulle mele antiche coltivate nell’appennino centrale.


Vi presento Mr Fruitness

Mrfruitness

Oggi a Berlino ultimo giorno di Fruit Logistica. Qui alcune foto da Berlino.Tra gli eventi della manifestazione, la presentazione di Mr Fruitness e la campagna di promozione di frutta e verdura in Italia e altri stati europei (Austria, Germania, Inghilterra, Polonia, Svezia).
Ecco il sito internet finanziato da Agea, Comunità europea e CSO. Per ora si trovano una sintesi delle Linee Guida per una corretta alimentazione (2003), giochini, screensaver e ricette a base di pesche, pere e kiwi. Per il progetto triennale sono stati investiti 4 milioni di euro.

Agea e Comunità Europea hanno finanziato in passato I 5 colori del benessere. Ma chi valuta poi in seguito l’efficacia degli interventi?

Edit: Hanno aderito all´iniziativa Edeka e Rewe in Germania; Spar in Austria; Sainsbury e Tesco in Inghilterra ed Auchan in Polonia. In loco saranno presenti promoter che distribuiranno pieghevoli informativi e gadget tra cui i videogames su cd-rom con le avventure di Mr. Fruitness.