Cheeseburger e salute

Dopo la tentata rivalutazione nutrizionale degli hot-dogs per la presenza dei nitriti come conservanti, è la volta dei cheeseburgers. Cheeseburgers are good for the gut si legge sulle pagine delle news di Food navigator. Ma come? in leggera controtendenza, come direbbe qualcuno. Non sono ricchi di grassi saturi? poveri di fibre? ipercalorici? Dalla rivista The Journal of Experimental Medicine, i ricercatori Misha Luyer e Wim Buurman affermano che gli alimenti ricchi di grassi possono esercitare un ruolo protettivo contro i processi infiammatori dell’intestino. Questo effetto sarebbe mediato dall’ormone colecistochinina (CCK) che esercita un ruolo regolatore della motilità intestinale oltre che comportarsi come segnale di sazietà. L’effetto descritto dai ricercatori è stato osservato in un modello animale di ratti alimentati con una dieta ricchi di grassi.. Vado a leggere meglio..Se nel frattempo vi interessa la storia degli hamburgers e dei cheeseburgers, eccole in sintesi qui e qui.

Nell’immagine "Un sandwich shop"  con Louis Lassen a cui si deve l’invenzione dell’hamburger nel 1895. 

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Compriamo Made in Italy!!

Caro Presidente Ciampi

Ci invita comprare italiano per rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese.
Lo prendo come un invito ad essere piu’ attenti, a informarci prima degli acquisti per scelte alimentari piu’ consapevoli..E’ evidente che non si riferiva solamente ai prodotti alimentari. Mi viene in mente a questo proposito un libro letto qualche anno fa..”Lo straniero nel piatto.Internazionalizzazione o colonizzazione del sistema alimentare italiano?” in cui l’autore Lucio Sicca tratta la presenza massiccia di multinazionali straniere del settore agro-alimentare sul territorio nazionale con insegne straniere che campeggiano su circa il 13% dei supermercati e sul 40% degli ipermercati.

Lo sa anche Lei caro Presidente che 131 marchi di prodotti alimentari o giu’ di lì non sono “made in Italy” anche se hanno il nome di una azienda italiana..
Qualche nome? Bertolli, Olio Dante, Bel Paese Galbani, Locatelli…Il codice a barre poi suona un pò come una presa in giro.
Signor Presidente, siamo proprio sicuri che tornare
a comprare italiano serva a  rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese?

Fonte: Ansa, Lievito Riformatore

 
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Succede da McDonald's: arriva la mascotte al femminile


Dopo 42 anni un volto nuovo come testimonial della McDonald’s. Accade in Giappone Ronald McDonald viene sostituito, stessi colori degli abiti, stesso colore dei capelli ma decisamente piu’ accattivante. E’ arrivata la  mascotte al femminile. 

Servirà a risollevare la problematica situazione? McDonald’s Japan è nata per mano di Fujita Den, un imprenditore di Osaka molto ricco e rispettato. Così lo descrive Eric Schlosser, l’autore di Fast food Nation:

L’idea che uno sia quello che mangia è stata portata avanti con entusiasmo per anni da Den Fujita, l’eccentrico milardario che portò McDonald’s in Giappone una trentina di anni fa. “Se per mille anni mangeremo hamburger e patatine di McDonald’s” Fujita promise una volta ai suoi connazionali “diventeremo più alti, ci verrà la pelle bianca e avremo i capelli biondi”.

Per la verità non è proprio andata così continua….

Fonte: Foodfacts,Nipponico.com

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Un Katrina!

Si chiamerà Katrina, sarà una nuova bevanda. Come lucrare sul disastroso uragano. E’ la discutibile iniziativa di due avvocati della Louisiana, Andrew Vicknair and Harold Ehrenberg che hanno fatto richiesta del brevetto per una serie di bevande alcoliche. Nel logo: il nome Katrina, l’immagine satellitare di un uragano, e lo slogan “Get Blown Away”, cioè  “Spazzati Via“:.

Alcuni dettagli qui.

Fonte: Peperosso

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Nuovo look per la margarina

Magari qualcuno penserà che le immagini sono fuori luogo in un blog in cui si parla di cibo e di alimentazione. Potrebbe essere l’idea per un nuovo gioco, trovare il legame tra un prodotto di largo consumo come la margarina e alcune materie prime utilizzate nella sua produzione. Il legame tra margarina e conifere lo stabiliamo con i fitosteroli, composti vegetali ampiamente diffusi.
Tutto inizia circa dieci anni fa in Finlandia quando si riesce a ricavare dai sottoprodotti di lavorazione del legno,  una forma liposolubile dei fitosteroli (stanoli) e si mette a punto un processo per produrre margarina.  In dieci anni il numero di prodotti alimentari contenenti fitosteroli e derivati è cresciuto.
Che ruolo hanno i fitosteroli nell’alimentazione umana?  Chissà cosa penserebbe Napoleone III delle nuove versioni della margarina attualmente allo studio o già presenti sul mercato? Dobbiamo infatti a lui l’invenzione dei grassi idrogenati e della margarina di prima generazione così ampiamente diffusa nell’industria alimentare.

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L'ora della merenda

No, almeno per stavolta non vogliamo parlare di merendometri e di quante merendine permettere ai nostri figli. Additate da alcuni nutrizionisti come fattori che contribuiscono all’obesità infantile, assolte da altri. Sono le merendine industriali. Nel “Dossier merendine: oltre il pregiudizio”, curato dalla FOSAN  in collaborazione con l’AIDI (Associazione Industriali Dolciari Italiani), sono stati inseriti alcuni dati sulla composizione chimica di vari tipi di merendine e snacks dolci presenti sul mercato.Sono stati analizzati gli apporti in calorie, grassi e altri nutrienti. E’ emersa una notevole eterogeneità nei risultati che non sorprende vista la differente composizione in ingredienti. Solo per i grassi possono essere impiegati infatti: grassi vegetali, grassi vegetali idrogenati, margarina vegetale, margarina parzialmente idrogenata, fino alla margarina non idrogenata. Si tratta comunque di grassi che hanno subito processi di raffinazione e trattamenti tecnologici. Il dossier completo sulle merendine lo trovate qui.
A proposito, qualcuno ha visto il merendometro? Io no. Doveva essere distribuito nei supermercati e studi medici un anno fa.

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Viaggio nella rete

Viaggio nella Rete, trasmissione curata da Nicola Mattina su Isoradio (in onda il giovedì sera) sarà dedicata prossimamente ai food-bloggers. Ecco la traccia delle prossime puntate. Tutti all’ascolto alle 20:30 su Isoradio (Fm 103,3). Ehi….parla anche di noi!!!

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La spesa del futuro

Come faremo la spesa tra qualche anno? La faremo tutti con il cellulare in mano? Fotograferemo etichette e i codici a barre e attenderemo le informazioni richieste alle aziende produttrici? Per rispondere alla domanda crescente di notizie e dati nutrizionali da parte dei consumatori ecco la proposta finlandese che vede insieme varie istituzioni tra cui  il Technical Research Centre of Finland (VTT) e l’ Università di Kuopio.

Ma ci viene qualche domanda, spostiamoci dagli scaffali finlandesi a quelli italiani.
Per esempio,  lo dirà il servizio che la bresaola della Valtellina, prodotto a
indicazione geografica protetta [IGP], è ottenuta in gran parte dalla
carne congelata dello zebù, bovino importato dal Brasile?
Ammetterà che dentro qualche passata, i pomodori non sono made in Italy?
E che la margarina che trovo nei biscotti è ottenuta con i grassi idrogenati non cosi’ salutari anche se sono vegetali?

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Aspartame-gate


Cominciamo dal lui, Michael J Fox attore divenuto celebre per il film “Il ritorno al futuro”.Nonostante fosse ancora giovane, l’attore è stato colpito dal Morbo di Parkinson,  una patologia neurodegenerativa legata all’invecchiamento.

L’attore in passato è stato testimonial della Diet Pepsi, una bevanda di cui dichiarava di essere un grande consumatore. La Diet Pepsi, come molte altre bevande ipocaloriche, conteneva e contiene ancora oggi l’aspartame, un dolcificante considerato neurotossico.

Una coincidenza forse? lo sappiamo che il morbo di Parkinson ha orgini multifattoriali e sia fattori genetici che ambientali sono coinvolti nella sua insorgenza.
Ma di certo Michael Fox è un testimonial scomodo per la Pepsi.
Perchè l’aspartame è considerato un composto neurotossico? (continua.…)




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Piantagioni di banane e pesticidi


Lo sapevate che la Chiquita, proprio la compagnia produttrice della banana con il bollino blue è stata spesso sotto accusa per violazione dei diritti umani, inquinamento ambientale, danni alla salute dei lavoratori e finanziamenti a gruppi terroristici in  Colombia?  Anche altre compagnie sono state accusate di fare impiego di pesticidi vietati e recentemente sono state condannate la Dole Food Company, Standard Fruit Company, Dow Chemical, Occidental Chemical Corporation e Shell.  Fissato un risarcimento di 97 mln $ a 150 lavoratori in Nicaragua. I
lavoratori erano stati danneggiati in modo irreversibile dai pesticidi
utilizzati negli anni ’60 e ’70 nelle piantagioni di banane dove si era
fatto impiego di pesticidi vietati dalla legislazione statunitense.

Fonte: rsinews,Bananalink

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