Auguri!
Ringrazio tutti coloro che sono passati e hanno lasciato commenti. Auguro a tutti un Sereno Natale.
Ci sentiamo nei primi giorni del 2006 con alcune novità.
Ringrazio tutti coloro che sono passati e hanno lasciato commenti. Auguro a tutti un Sereno Natale.
Ci sentiamo nei primi giorni del 2006 con alcune novità.
Si sapeva già da mesi. Dopo il successo di “Super Size Me” un altro attacco alla dieta americana a base di hamburger e patatine fritte. Il regista Richard Linklater adatterà per lo schermo il libro “Fast Food Nation” di Eric Schlosser. Fiction e thriller insieme.
Il 1 dicembre scorso, la Federazione italiana panificatori ha promosso la manifestazione Dolce Natale italiano allo scopo di sensibilizzare i consumatori e chiedere una normativa a tutela dei dolci artigianali tipici natalizi e della produzione nazionale.
”Grazie ad un regolamento varato a luglio scorso dal Ministero delle Attivita’ Produttive, sarà consentito l’utilizzo per la produzione di questi tipi di prodotti, anche di conservanti,parole di Edvino Jerian, presidente della Federazione italiana panificatori (Fippa) che difende le produzioni artigianali. Contro questo stato di cose- suggerisce Jerian,‘’serve una norma di legge che non livelli verso il basso le modalita’ di produzione dei dolci tipici, come quelli artigianali”.
Mi aggiro tra gli scaffali del supermercato. Settore succhi di frutta. Mi sarebbe paciuto sapere quali sono i marchi in cui è stato trovato l’ITX a livelli maggiori. E’ un nostro diritto essere informati. Non la pensa così l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare su additivi alimentari, aromatizzanti, coadiuvanti tecnologici e materiali a contatto con gli alimenti (AFC) che nel documento ufficiale ci informa che è vero, l’ITX non migra solo se a contatto con liquidi che contengono grassi come il latte. Lo hanno trovato anche in succhi di pomodoro e in prodotti “torbidi” (?) quali il succo d’arancia. Da 5 microgram/l a 249 microgram/l. La dimensione della confezione sembra avere un ruolo in quanto i livelli rilevati di ITX nei cartoni più piccoli erano relativamente più elevati dei valori riportati nei cartoni più grandi. Dati forniti all’EFSA dall’industria.
L’ITX non è stato rilevato invece nei succhi di frutta “limpidi” quali il succo di mele, né è stata rilevata la sua presenza nell’acqua. Buono a sapersi, ma questo non mi tranquillizza piu’ di tanto viste le affermazioni e clamorose smentite delle settimane precedenti. Anche i dati scientifici sulla presunta genotossicità dell’ITX sono stati forniti dall’industria.
Ecco il testo completo del parere scientifico del gruppo di esperti EFSA. Come ho già scritto, la TetrapaK ha annunciato che da gennaio 2006, l’ITX non sarà piu’ impiegato nel confezionamento degli imballaggi di succhi di frutta.
Li troviamo ormai ovunque. Sono i distributori automatici di panini, merendine e bibite di qualsiasi genere, lo slot-food. Lo sapevate che l’Italia è il maggior produttore europeo di vending-machines"? Parola di Confida, Associazione italiana distributori automatici che rappresenta l’80% del mercato nazionale.
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Succede questo nel retrobottega di un qualsiasi fast food? Stile ER, ecco il filmato-parodia Fast food Fever.
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Trovo che queste chips con il loro colore rosso intenso siano molto adatte alla tavola natalizia. Insomma propongo di usarle come addobbo per la tavola…sempre che non vi garbino i seguenti ingredienti: Dried Potatoes, Vegetable Oil (contains one or more of the following: Corn Oil, Cottonseed Oil, and/or Sunflower Oil), Wheat Starch, Maltodextrin, Salt, Dextrose, and Red 40. Indovinato di quali chips si tratta?
Può capitare che sul tuo blog arrivi una giornalista della Rai di Trieste.
La giornalista legge quello che scrivi, le piace al punto da decidere di invitarti alla trasmissione radiofonica che cura da tempo. E così martedì prossimo registreremo l’intervista per una prossima puntata di Periscopio,una trasmissione in cui si parla di medicina, ricerca, scienze e tecnologia. .
La puntata in preparazione tratterà di alimentazione in età pediatrica, merendine e fuori pasto, loro ingredienti ed etichettatura.
Allora Periscopio, giovedì 13.30-14.25. Il bello della rete.
E colgo l’occasione per ringraziare una persona che affidandomi diversi anni fa il ruolo di responsabile scientifica di TRASHFOOD, mi ha dato l’opportunità di lavorare ad un progetto interessante e stimolante e di conoscere numerse persone con cui ho stabilito dei proficui rapporti di lavoro. Grazie Antonio!
Aggiornamento:registrazione eseguita. Andrà in onda giovedì 29 Dicembre 2005.
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Liquidi, concentrati, disidratati, cristallizzati; congelati, surgelati, coagulati. Sono alcuni ovoprodotti, prodotti ottenuti a partire da uova di specie diverse, che possono essere destinati al consumo umano diretto, oppure alla fabbricazione di altri prodotti alimentari. Per la loro produzione vengono utilizzate le uova, i diversi componenti delle uova o le loro miscele, dopo la rimozione del guscio e della membrana.Alla materia prima così ottenuta possono essere aggiunte anche altre sostanze alimentari oppure alcuni additivi autorizzati.
Li chiamano Ovochef, Uovadoro, trovano largo impiego in pasticceria e nella ristorazione collettiva.
Riassumendo, gli ovoprodotti sono prodotti ottenuti a partire da uova di specie diverse, NON UOVA MARCE.
Ne ho tanto sentito parlare in queste settimane a proposito della vicenda del latte contaminato con l’ITX che sono andata a curiosare tra i documenti del Rapid Alert system for Food and Feed, il sistema finalizzato alla diffusione di informazioni riguardanti la sicurezza nell’alimentazione umana e nei mangimi animali tra gli stati membri della Comunità europea. Cosa ho scoperto?
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