E 129=Rosso Allura

Mi scrive un lettore chiedendomi informazioni sul colorante Rosso Allura (E129) che ha incontrato in alcuni succhi all’arancia rossa (Santal, Yoga, Zuegg). Perchè lo trovo in tanti marchi se si conoscono gli effetti anche sulla salute? Considero tutto questo una truffa alimentare. Il Rosso Allura non è l’unico colorante che impartisce un colore rosso a bibite e alimenti.
Appartiene alla classe di coloranti azoici su cui ho già scritto,altri sono l’Azorubina (E122),  il rosso Amaranto (E123), il Ponceau (E124) il Rosso 2G (E128), l’Eritrosina (E127). Sono  ammessi dall’Unione Europea, pur riconoscendo che tali additivi possono scatenare reazioni allergiche in alcuni individui. Ma ci sono delle novità. L’EFSA ha lanciato il 7 dicembre scorso, un invito a presentare dati sui coloranti alimentari nell’ambito di una rivalutazione sistematica di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’UE. L’EFSA è stata incaricata dalla Commissione europea di svolgere tale esame nell’interesse della protezione dei consumatori, tenendo conto delle informazioni nuove da quando sono state svolte le valutazioni iniziali e dando priorità ai coloranti. L’EFSA ha avviato contatti diretti con terzi per richiedere tali dati ed ha pubblicato l’invito aperto sul suo sito Web. I coloranti di cui è stata richiesta la documentazione sono i seguenti: Ponceau 4R(E124), Allura Red AC (E129),Quinoline Yellow (E 104), Red 2G (E 128) Brilliant Blue FCF (E 110),Patent Blue V (E 131),Sunset Yellow (E 133), Brilliant Black BN (E151),Tartrazine (E 102) Green S (E 142), Cochineal (E120), Copper complexes of chlorophylls and chlorophyllins (E 141). La scadenza per l’invio della documentazione è stata fissata per il 31 marzo 2007.

Intanto guardate questa immagine, si vede che saranno i succhi all’arancia rossa, tra le bibite di cui mi occuperò prossimamente?

Fonte: EFSApressroom

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19 commenti on “E 129=Rosso Allura”

  1. Grissino ha detto:

    Secondo me siamo sempre lì: se le cose le si insegna alla gente, poi nessuno comprerebbe quei succhi. Ma siccome in Italia si preferisce che uno sappia le declinazioni latine rispetto a quello che fa male alla salute…

    Il Minute Maid c’è anche nel distributore che ho in ufficio.
    😦

  2. enzo ha detto:

    Punto, e daccapo. A fare una spremuta di arance ci vogliono due minuti e due arance. Zero coloranti, zero conservanti, un sacco di vitamine, buonissima. Senza zucchero aggiunto, a meno che non ce lo mettiate voi. Costo: 10 centesimi; calorie: circa 90; contributo alle fortune del signor Tanzi: NESSUNO. E scusate se è poco.

  3. davide c ha detto:

    era, diciamo, un anno e mezzo che discutevo di questi ingredienti con un esponente molto importante della ditta che ha il monopolio mondiale degli aromi.
    vi sorprendereste se sentiste anche gli odori del prodotto.
    soprattutto per l’odore (che acetato è?) di arancio appena spremuto.

  4. gianna ferretti ha detto:

    Acetato di citronellile?

  5. davide c ha detto:

    no, sai, io avrei detto acetato di etile che dà proprio l’impressione dell’arancia “appena spremuta”, se inserito nel pattern aromatico dell’arancia.
    ma non sono sicuro al centopercento, soprattutto dopo un aggiornamento nel campo del vino che lo descrive come un odore troppo pungente rispetto alla impressione che mi ha fatto quella volta.
    ma ora che ci penso, forse è proprio quel “leggermente pungente” che si sente fortemente in alcune marche, come quelle da te citate. e ti assicuro che sono rimasto deluso, dal fatto di considerare quel parametro odoroso, come un indice di qualità e genuinità per le marche commerciali.

    tra l’altro quel giorno mi ha parlato curiosamente dell’aroma del tartufo (ne vendono moltissimo)…
    “se tutte le pizzerie e i ristoranti comprassero tanto tartufo quanto ne dichiarano sui menu non ce ne sarebbe abbastanza nemmeno per il mercato del nord italia”

    ma sai di che multinazionale parlo, vero?

    ah, per la tecnica di laboratorio che ti chiedevo, beh, mi sono aggiornato: era il nome commerciale di un semplicissimo FTIR… avevo paura di aver trascurato un’intera branca di chimica analitica 🙂
    buona giornata
    Davide

  6. gianna ferretti ha detto:

    @Davide!
    Quando mi porti con te a fare un giro tra i flavourists? 🙂

    aroma tartufo? certo, è il bismetiltiometano! giusto?

    di che multinazionale stai parlando? è la IFF?

    Quella di cui ho parlato qui?

    http://blogs.san-lorenzo.com/trashfood/2006/04/aromi_via_web.html

  7. cdavide ha detto:

    no, quest’altra (se non ricordo male) si chiama Sensient, ma siccome deriva dalla scissione (o fusione) di altre multinazionali, può darsi che stiamo parlando della stessa cosa.
    comunque, quella di cui parlo io, ha il “monopolio” in europa, US e emirati arabi.
    a proposito di flavouring…e l’odore dell’erba appena tagliata…e l’odore della menta? e poi, l’odore della menta, ma più “after eight”?

    e l’odore di “pulito”? beh di quello ne ho ancora uno striscio tra gli appunti di tecnologia degli aromi. mi ricordo che a furia di averlo annusato mi si erano irritate le mucose nasali (era puro)

    bismetiltiometano? si, mi sembra proprio qualcosa del genere!

    per il flavourtour…beh questo tizio mi ha raccontato delle cose affascinanti degli ideatori di aromi. spesso arrivano da settori che con il chimico non hanno assolutamente niente a che fare! e sono veramente pochi quelli che ancora riescono ad inventare ed innovare! qualcuno parla del più famoso (profumiere?) che per trovare nuove essenze obbligasse, a inizio ottocento, la propria cameriera a mantenere dei panni sotto le ascelle durante il lavoro.
    poi alcuni profumi derivati da ghiandole perianali di piccoli roditori… (aroma ora vietato ma che ha riscontrato notevole successo negli anni 50)

    mi appassionerò della chimicadegliaromi,nei prossimi mesi, ti farò sapere qualche aneddoto

    buona serata
    davide

  8. Antonio. ha detto:

    Aggiungi anche Valfrutta tra le marche.
    Ho appena letto l’etichetta del succo d’arancie rosse che mia madre ha messo in tavola, e l’occhio mi è caduto su questa voce: “Colorante Rosso Allura AC”. Siccome sono curioso (anche se alcuni direbbero scassapalle 😄 ), ho fatto qualche ricerchina su google, approdando qui.
    Interessante il tuo blog.
    Lo metto tra i preferiti.

    PS. Siccome sei anche una ricercatrice ti segnalo la lettura di questo articoletto scritto da me:
    http://pythagoriko.splinder.com/post/14225976
    Sono curioso di sapere cosa ne pensi.
    Ciauz.
    ^_^

  9. gioacchino ha detto:

    Mi piacciono le tue presentazioni, perché dici pane al pane e vino al vino. Puoi leggere un mio modesto contributo nel campo alimentare partendo da http://boffa.blog.tiscali.it. Mi scrivi un commento da esperta su questo sito?
    gioacchino

  10. Stefania ha detto:

    un saluto a tutti – gli additivi qui in UK sono entrati di recente nel dibattito riguardante il dilemma di come nutrire i bambini. Una NGO e’ stata creata per studiare gli effetti che certe sostanze hanno sui bambini dopo che gravi episodi di iperattivita’ e difficolta’ di concentrazione sono stati registrati nelle scuole – in particolare nei paesi anglofoni c’e’ questa ‘fissazione di dover dare un colore e una forma ai cibi destinati ai bambini, e questo ha ovviamente ‘nutrito’ questo mercato

    http://www.actiononadditives.com/#

    potete, eventualmente, inserire un additivo e proporne uno studio approfondito. il E129 c’e’ gia’- buona lettura…

  11. Alessandra ha detto:

    Vorrei sapere cortesemente il significato della V di blu patent
    (E 131) e di altri come FCF di blu brillante (E 133),AC di Rosso allura(E129)e 2G di Rosso (E 128).
    La ringrazio sin da ora.

  12. maurr ha detto:

    Sono qui grazie a google..
    Tra gli altri anche il marchio carrefour con un tetrapack di arance rosse e il famigerato rosso allura
    Non so se sono io, a avere troppe fisime,o ho scelto male ma alcuni prodotti a marchio carrefour sono veramente di infima qualita’ biscotti,succhi di frutta etc..Avete anche voi questa impressione,o ( mi auguro) sono solo io troppo sofisticato?

  13. Gianna Ferretti ha detto:

    @Maurr, se ci fai caso, nei marchi che propongono succo d’arancia e succo d’arancia rosso, il colorante è (quasi) sempre presente nel secondo.Basta lasciarlo sullo scaffale per non essere presi in giro.

  14. michele giovanni bontempo ha detto:

    Trovo poco etico, ed anche truffaldino, aggiungere coloranti ai prodotti; il Consumatore preferirebbe di gran lunga cose genuine.
    Unica e risolutiva risposta della Classe consumatrice: non acquistare mai tali prodotti !!!
    Grazie

  15. Federica ha detto:

    Gianna, sono molto interessata alle informazioni che scrivi sul tuo blog. Per me, che sono un pò dentro a questo lavoro, ma non troppo (non sono una food chemist) sono come delle lezioni on-line molto aggiornate. A proosito di aggiornamento: sai se, in seguito alla revisione dell’EFSA sui coloranti, in Italia è stato bandito il Rosso Allura? Perchè è sparito dalla circolazione (a parte lotti ormai vecchi), sostituito da E120 o E 163. Grazie mille, saluti Federica

  16. Gianna Ferretti ha detto:

    Grazie Federica, poichè a partire dal 20 luglio 2010 gli alimenti contenenti i coloranti E 102, E 104, E 110, E 122, E 124 ed E 129, devono recare, accanto alla denominazione (E), anche la scritta “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini” è probabile che le aziende si siano già attivate per sostituire l’ingrediente ed evitare così frasi scomode. Ci fai qualche esempio di prodotti dove hai già visto il cambiamento? grazie!

  17. Federica ha detto:

    Grazie Gianna sia della risposta che della domanda! Dato che sto svolgendo un’indagine di mercato, posso dirti che negli ultimi mesi (dalla scorsa estate ad ora), ho visto un grande cambiamento (da 20-30% circa a quasi 0%) per il Rosso Allura in:
    Bevande: tipo Aranciata rossa, ACE rosso, Pompelmo rosa, Melograno e fiori di ibisco, Sciroppo gusto amarena.
    Succhi di frutta: Arancia rossa, ACE rosso, Frutti rossi.
    Caramelle varie.

    Dato che i coloranti rossi a cui facevi riferimento sono anche l’E122 e l’E124 (che risultano tutt’ora presenti sul mercato in bevande ed alcune caramelle) mi chiedevo se per caso una recente normativa italiana avesse vietato l’E129, come in UK, Danimarca, Francia e Svizzera (se non erro!)
    grazie ancora! Federica

  18. anto ha detto:

    sono una mamma di un bimbo di 7 anni che cerca di informarsi prima di dare qualcosa al proprio figlio. stasera il dott. mi ha consigliato un farmaco ROSA chissa’ perche’.antinfiammatorio..contiene e 129 sodio benzoato, dopo aver letto..ho deciso domami lo sostituisco con un prodotto omeopatico valido come ho letto…grazie delle vostre interessanti info.!!buon anno.

  19. antonio ha detto:

    nella direttiva 94/36/ce è specificato che nei succhi di frutta non possono esserci coloranti!


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