E’ l’acqua, bellezza!

Ho visto la nuova pubblicità dell’ Acqua Lilia, ottenuta dalle Fonti del Vulture e di proprietà al 100% della Coca Cola Hellenic. Quanta vitamina E ci sarà nella nuova Lilia Emotion Body proposta ad un target di consumatori attenti alla lotta contro i radicali liberi? e’ al gusto pesca bianca e aloe vera. Ma c’è anche la versione Mind al gusto lime e guaranà. Potenza degli aromi.
Qualunque studente che ha masticato un po’ di Biochimica sa che con il nome di vitamina E ci riferiamo ad una famiglia di molecole liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli). Come è stata prodotta la vitamina E idrosolubile usata nell’acqua Lilia? non ne troviamo nota sul sito internet,cattiva abitudine di molti siti aziendali è di presentare gli aspetti positivi salutistici di un prodotto “funzionale” mavuoto assoluto sulla loro composizione e ingredienti. Azzardo una ipotesi. Forse è lo stesso tipo di vitamina E idrosolubile (tocopheryl succinate polyethylene glycol 1000, TPGS) proposta per soddisfare i fabbisogni nutrizionali in questa vitamina nei pazienti affetti da patologie gastro-intestinali?

Quali altre acque o bibite “funzionali” integrate con vitamine o nutrienti vari si trovano sul mercato? Tra benessere, salute,creatività e acque minerali rivolte alle consumatrici, ho trovato un mercato già affollato, per esempio la svizzera Beauty water con coenzima Q. Si avete ragione, anche il coenzima Q è liposolubile ma negli ultimi anni come per la vitamina E, è stato sintetizzato un derivato solubile in acqua.

Poi ci sono Borba beauty water con il succo delle bacche di noni e 4 vitamine del gruppo B, Balance Water con essenze floreali come Grey Spider: Releases fears and phobias of perceived danger e Crowea: Calms and helps with worry.

In Italia è stata presentata Aquarius, sempre della Coca Cola, con magnesio e vitamine del gruppo B. Al confine tra acqua minerale e bibita alla frutta, c’é anche Fitness, la nuova bevanda funzionale Nestlè San Pellegrino, presentata come un acqua minerale a basso contenuto calorico (?). È composta all’80 % di acqua minerale e 20% di succo di frutta, è presentata come un cocktail salutistico di fibre e magnesio al gusto mela-kiwi o ananas-mango. Quali fibre? si tratta di destrine derivate dall’amido.

Il sito che mi ha incuriosito di piu’ però è quello della workswithwater, con blog annesso. Propongono diversi tipi di acqua tra cui quella con peptidi anti-ipertensivi e una variante per la bellezza della pelle:Beauty che contiene Praventin, una proteina bio-attiva proposta per combattere i batteri che a livello della cute sono associati all’acne.

acqua e peptidi anti-ipertensivi

Visto che è tempo di scegliere argomenti per future tesi, ho suggerito di trattare il tema “acque funzionali” sia da un punto di vista nutrizionale che tecnologico, ad una mia specializzanda che ha accettato con entusiasmo. Vediamo cos’altro, tra marketTing e acrobazie biochimiche, riuscirà a trovare.

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27 commenti on “E’ l’acqua, bellezza!”

  1. Stefania ha detto:

    che tema interessante, di forte attualita’! iniziamo col dire che il problema dell’acqua e’ un problema globale e che trova dirette implicazioni con l’effetto serra e il cambio climatico. E che fondamentalmente non c’e’ piu’ tanta acqua in giro – che l’industria ne ha fortemente abusato. In diversi paesi industrializzati non si paga per l’acqua e quindi non si e’ mai cresciuti culturalmente con la paura di non averne un giorno come invece, senza andare troppo lontano, in diverse zone del Sud Europa. Proprio a causa di questo nuovo ‘dilemma’ in UK la federazione che rappresenta il settore ha dichiarato che si impegnera’ a ridurre l’uso dell’acqua durante la produzione. Qui trovate l’impegno ufficiale

    http://www.fdf.org.uk/waterefficiency.aspx

    e anche i link al ministero politiche agricole e alimentari con le reazioni…

    a livello locale, le varie circoscrizioni di Londra si sono impegnate al restauro di diversi punti della condotta, per minimizzare gli sprechi. In diverse zone della citta’, con presenza di falda acquifera, si sta operando un’opera di bonifica proprio per cercare di massimizzare l’efficienza nella distribuzione evitando allagamenti e quindi sprechi.

    Dal punto di vista di quello che sta facendo l’industria, in seguito all’emergenza obesita’ e malattie correlate alla dieta, le case produttrici di bibite gasate ne sono uscite abbastanza male – ‘don’t drink calories!’ e’ quello che senti spesso in giro. Quindi i grossi nomi si stanno dando da fare per trovarsi una nicchia comoda dati i tempi…. 😀

    questa delle acque ‘sane e funzionali’ comunque l’avevo gia’ vista parecchi anni fa dall’altra parte dell’oceano – dove spesso l’acqua viene servita con un pezzo di lima.

  2. Grissino ha detto:

    Io invece lo trovo un tema stupido… queste acqua qui fanno ridere e mi sembrano davvero tristi. Ora se io mi bevo il mio bicchiere di latte fresco parzialmente scremato alla mattina, quello di arancia a mezzogiorno e acqua del rubinetto tutte le altre volte ho raggiunto tutti gli obbiettivi:
    -poche calorie
    -vitamine lipo e idrosolubili
    -gusto
    ma soprattitto… HO SPESO POCO. Quanto costano al litro queste favolose acqua fatte con… l’acqua di rubinetto?! Ora, se devo buttare via i soldi, fatemi comprare un Parmigiano ultrastagionato, del caviale, un tartufo… ma devo spendere i soldi per DELL’ACQUA DEL RUBINETTO con un pó di aromi?

    Serve molta ma molta educazione alimentare nelle scuole… e al diavolo il latino.

  3. Stefania ha detto:

    indubbiamente, Grissino. Anche per questa ragione – scarsa educazione alimentare nelle scuole che ti faccia ragionare su un bene comune che in troppi danno per scontato, l’acqua – il tema e’ sentito da molti come di forte attualita’. Anche io non comprendo cosa possa spingere il consumo di questa acqua… noia?

  4. gunnar ha detto:

    Bere acqua imbottigliata in contenitori usa e getta è ecologicamente insostenibile. Io guardo nella mia spazzatura e più di un terzo della frazione plastica e metalli sono bottiglie di acqua.

    L’unica acqua aromatizzata che ogni tanto bevo è l’acqua tonica.

    Ultimamente ho comprato un’acqua minerale che ha del Cromo riportato sull’etichetta. Pare che sia legalmente accetabile tutto ciò visto che era esposta in un supermercato.

  5. gianna ha detto:

    Guardate cosa ho trovato, c’è anche la pet food industry

  6. Stefania ha detto:

    indubbiamente, l’acqua e’ tutta completamente insostenibile. Qui poi c’e’ il problema anche del latte – vengono usate bottiglie di plastica, ancora non si vede il rubinetto come e’ stato fatto vedere in Report.
    Sull’industria alimenti per Fido e Miao ce ne sarebbe da dire… e le industrie sono le stesse, badate bene – cambia solo il nome della marca – dovremmo fare un albero ginealogico di queste ditte, e ricondurle alla casa madre, che dici Gianna? 😀

  7. gianna ha detto:

    In tema di sostenibilità delle produzioni di acqua in bottiglie di PET, è in atto una riduzione di peso delle bottiglie PET.Non so quanto sia estesa.
    Il gruppo francese Sidel ha sviluppato un nuovo design, denominato “NoBottle” per le bottiglie in PET per acqua minerale da 500 ml che consente l’utilizzo di preforme più leggere: 9,9 grammi contro i 13-16 grammi delle soluzioni tradizionali, quindi con un risparmio di materiale tra il 25% e il 40%.

    http://www.polimerica.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4118

    @stefania.Ok per l’albero genalogico PET&HUMAN Food

  8. Meristemi ha detto:

    Già solo la presenza del Noni la dice lunga sul peso del markeTTing…

    meristemi.wordpress.com/2008/01/10/punto-della-situazione-sul-noni/
    meristemi.wordpress.com/2008/01/11/ancora-sul-noni/

    Quelle della Balance sembrano invece fiori di bach da bere e sarei molto curioso di vedere come si giustifica la farmacocinetica dei presunti principi attivi/nutrizionali di queste acque.

  9. Gianna Ferretti ha detto:

    @meristemi.grazie delle informazioni. Quindi il succo di noni è stato autorizzato come Novel food.

  10. Stefania ha detto:

    Volevo segnalare che l’industria dell’acqua imbottigliata da tempo sta cercando diverse soluzioni per quanto riguarda l’imbottigliamento, in seguito ad una campagna d’opinione contro la plastica usata (rilascio di sostanze chimiche che poi vengono ingerite). NBC spesso ne parla – gli interessati possono ascoltare il podcast o eventualmente leggere sul sito dell’emittente – NBC daily nightly news

  11. Marco ha detto:

    Sono diversi anni che queste bottigliette sono in vendita in Francia. Su richiesta di mia figlia ne ho assaggiata una un paio d’anni fa. Era il nulla aromatizzato alla fragola!

    Credo Gianna che dovresti fare un post anche sull’uso degli integratori di sali minerali per gli sportivi (tipo Gatorade, Powerade, Polase e simili…). A noi podisti ci dicono che fino alla mezza maratona (21,097 km) possiamo reintegrare benissimo con acqua. I sali minerali sono consigliati per distanze superiori ai 20km o per gare di durata superiore alle 2 ore (a parte situazioni climatiche particolari).

    Purtroppo la pubblicità e certe abitudini fanno credere che questi prodotti si possano bere tranquillamente come una normale bibita…

  12. Stefania ha detto:

    sono d’accordo con Marco! stessa storia… dobbiamo parlarne meglio, certe bibite sportive, fra l’altro, contengono aspartame – e appartengono a Pepsi/CocaCola, ma riescono a essere commercializzate come nicchia sportiva e quindi buone per la salute. Dico, ma avete visto che cosa c’e’ nelle barrette ‘naturali’ di Myoplex? :-0

  13. Marco ha detto:

    Io non faccio testo (nel senso che sono un podista molto dilettante), però mi trovo molto bene a reintegrare con acqua, tè e pezzettini di frutta (arance, limoni e più raramente mele o banane).

    Purtroppo anche alle gare stanno sostituendo sempre più il tè fatto “in casa” (o meglio nel pentolone della società sportiva) col tè industriale…

  14. Gianna Ferretti ha detto:

    @Marco, di sport drinks ne avevo parlato tre anni anni fa circa, ma possiamo integrare,certo!

    https://trashfood.com/2005/09/sport_drinks.html

    @Stefania, il Myoplex? cos’é? 😀

  15. Stefania ha detto:

    @Marco – il tea e caffe’ sono diuretici, mi stupisce che lo servano – bevilo solo entro le 2 ore prima dello sforzo fisico. Ugualmente evitalo dopo perche’ avrai gia’ perso molti sali minerali con il sudore . La banana va bene ma non viene digerita subito (e quindi non si trasforma subito in energia) come invece lo zucchero presente nelle bevande. Ti direi – se hai la possibilita’ – di portarti un termos con uno smoothie fatto con yogurth e frutta (diluito con un po’ di latte), perche’ e’ piu’ efficace.
    @Gianna – il Myoplex e’ una marca di prodotti usata dagli atleti. Dalle barrette in cioccolato e frutti, alle varie polveri che mischi con acqua per re-integrare i valori dopo lo sforzo fisico. Hanno tanti prodotti. Fatti naturalmente con gli stessi ingredienti delle merendine per bambini…

  16. Marco ha detto:

    @Stefania… il tè che ci danno è in concentrazioni tali da non avere effetti diuretici… Specialmente d’inverno è giusto per avere una bevanda calda con un po’ di limone e tanto zucchero… diciamo che è acqua calda molto zuccherata e un po’colorata (niente a che vedere col tè inglese)…

    Il termos sarebbe una buona idea, ma noi podisti non portiamo mai niente con noi in corsa… per questo ci sono i ristori nel percorso… figurati che alle gare porto solo la chiave dell’auto e 1 fazzolettino di carta… Magari il termos può essere interessante per il recupero post gara.

    @Gianna, grazie del link avevo perso l’articolo… molto interessante!

  17. Stefania ha detto:

    si quello lo so, pensavo che avessi qualche sostenitore al punto di ristoro 😉

  18. paolo ha detto:

    Segnalo solo alcune notizie:
    alla maratona di Torino la prima classificata delle donne é arrivata al traguardo in preda a crampi addominali. Ha confessato di aver scoperto che la nota bevanda integratrice G. le ha causato un’intolleranza e che non ne farà più uso.
    Una ex-sconosciuta azienda imbottigliatrice del basso Piemonte sta per immettere sul mercato una bottiglia ricavata dal mais. Il presidente ha dichiarato che abbandonare il pet era necessario ora che da quella fonte ricavano 5 milioni di bottiglie al giorno.

    Nel frattempo sto aspettando sul mercato l’acqua che faccia ricrescere i capelli nonché callifuga…..

  19. Stefania ha detto:

    era disidratata. Ha bevuto la G. inadatta, puo’ essere che non ha reintegrato abbastanza sali. Succede. La casa ha tanti prodotti e devi saperli scegliere. Tanti allenatori in Italia non ne sanno molto, anzi, quasi niente.

  20. Marco ha detto:

    Io ho fatto il volontario a diverse maratone e ho allestito più di una volta i ristori. Di solito, ogni 5 km ci sono:

    – 1 tavolo per i ristori dei campioni (dove gli allenatori portano i beveroni personalizzati degli atleti di punta).
    – 4 o 5 tavoli con acqua.
    – 3 o 4 tavoli con thè.
    – 2 o 3 tavoli con sali minerali (di solito forniti dalla marca sponsor della gara).
    – 1 o 2 tavoli con frutta (limone, arancia, uva, mele, banane più altra eventuale frutta di stagione).
    – 1 tavolo con carboidrati che a volte può essere abbinato al tavolo della frutta (zollette di zucchero, biscotti, merendine, pane e marmellata e/o dolci fatti in casa).

    Inoltre ogni 5km ci sono gli spugnaggi.

    Arrivare a fine gara disidratati significa non sapersi gestire e credo che per un campione sia un errore veramente imperdonabile (soprattutto per il suo staff). Capisco le vesciche, le unghie blu, talvolta i crampi, ma la disidratazione vuol dire proprio non saper gestire la gara.

    Diciamo che spesso i campioni per non perdere tempo tendono a saltare i ristori e poi pagano alla fine con la disidratazione.

    Quando corro io non salto mai un ristoro e qualche volta mi fermo a fare 2 chiacchiere con gli addetti al servizio… che fortuna non essere campioni!!!

  21. Stefania ha detto:

    si, sono d’accordo su tutto. E ti diro’, ho visto anche atleti semi-professionisti (ad es. allenatori) qui in UK che mangiano fast food – c’e’ pure chi salta il pranzo se deve giocare subito dopo, anziche’ pensare a fare il carbo-loading – e che non reintegrano quando devono. Io mi chiedo, ma come faranno? beh sono un po’ piu’ giovani – diciamo 20-30 anni, ma penso sempre che un domani il fisico ne risentira’… boh!

  22. Marco ha detto:

    Io ho visto campioni saltare i ristori personalizzati semplicemente perché non erano riusciti ad afferrare al volo la loro bottiglietta o perché non l’avevano riconosciuta (talvolta basta che la bottiglietta sia sul tavolo in seconda fila…).

  23. gunther ha detto:

    complinenti per il tema della tesi può venire fuori un attimo lavoro

  24. gianandrea ha detto:

    a proposito di pla, ho chiesto ad un paio di amici che fanno i chimici.
    mi hanno detto che la sostanza sarebbe instabile già a circa 50° e fa perdere all’acqua la sua purezza
    inoltre le bottiglie dovrebbero avere una durata massima di vita di 6 mesi e considerando i tempi di imbottigliamento, il trasporto e l’esposizione sullo scaffale, di tempo ne resta ben poco
    non si smaltisce con il pet e quindi altri siti di stoccaggio

  25. […] scorsi ho avuto l’occasione di parlare di integratori tra i commenti di un post dedicato alle acque aromatizzate e la gentilissima Gianna mi ha perciò segnalato, che si era occupata di integratori, in un […]

  26. […] di bottiglie di vetro vintage, nella speranza di rilanciare il mercato dei soft drinks. Altre strategie riguardano, come gia’ discusso su questo blog, l’introduzione di acque […]

  27. liliana ha detto:

    ho letto che anche i nostri amici animali inquinano parecchio luomo contribuisce al resto.


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