L’ EFSA favorevole alla ice structuring protein (ISP) della Unilever

Della anti-freeze protein impiegata dalla Unilever per produrre gelati ne avevo parlato due anni fa.Titoli urlati e di fantasia per alcuni giorni, come quello sotto apparso sul Corriere della Sera, poi è calato il silenzio.

La Unilever non si è comunque arresa. Ora che l’European Food Standards Authority’s (EFSA) ha pubblicato il documentoSafety of ‘Ice Structuring Protein (ISP) – Scientific Opinion of the Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies and of the Panel on Genetically Modified Organism” che afferma la sicurezza della proteina, ne sentiremo parlare di nuovo?

La proteina transgenica nota con l’acronimo ISP (ice structuring protein) è autorizzata come ingrediente a livelli non superiori a 0.01% del peso del prodotto.

-Cosa sono le ISP (ice structuring protein) o anti-freeze protein? Sono proteine che intervengono in natura in animali e vegetali che vivono a basse temperature come pesci, licheni e batteri. Esse legandosi ai cristalli di ghiaccio, permettono di abbassare la temperatuura di formazione di cristalli di ghiaccio e proteggono così i tessuti di piante o animali che vivono in ambienti estremi.

La Unilever inizialmente fece dei tests con la proteina ISP ottenuta dal pesce della specie Macrozoarces americanus. Per problemi economici, visto che estrarre la proteina dal sangue dei pesci artici è costoso, la Unilever ha messo a punto un processo per ottenere la proteina da colture di lieviti a cui è stata trasferita la capacità di sintetizzare la ISP. La ISP di cui stiamo parlando è quindi una proteina transgenica.

La proteina ottenuta -assicurano dalla Unilever- non contiene residui dei lieviti transgenici e DNA ricombinante. La stessa azienda ha fornito all’EFSA i dati di uno studio condotto su ratti a cui è stata somministrata forzatamante la proteina per 13 settimane. Dallo studio non sono emerse differenze signifiicative tra animali trattati e controlli. Da parte dell’EFSA si escude anche la possibilità di reazioni allergiche “The Panels found no evidence of genotoxic activity in a variety of trials. Based on a range of test results, the risk of an allergic reaction in fish-allergic people or the population at large is considered very unlikely, as is the possibility that allergic reactions to yeast allergens could occur due to eating the ISP-containing products.”

Ora come me, vi starete chiedendo: Perchè la Unilever ha iniziato a farne uso? L’impiego della proteina, secondo la Unilever, offre vantaggi nella produzione di low-fat ice cream,contribuisce cioè favorevolmente alla struttura e cremosità dei prodotti a basso contenuto in grassi.

-Ma è solo questo? cercando forse ho trovato altre risposte. La Unilever fa parte della International Ice Cream Association, la lobby con sede a Washington, è interessata all’impiego e all’autorizzazione da parte della FDA, di prodotti derivati dal latte di tutti i mammiferi per la produzione del gelato destinato al mercato statunitense. Su Themilkweed.com leggo che si vorrebbe permettere l’impiego di latte a basso contenuto di grassi e proteine come quello che si ricava dalle bufale, sostituendo quindi il latte vaccino. Senza dubbio la anti-freeze protein offre un notevole vantaggio economico nella produzione del gelato e nella formazione dei cristalli di ghiaccio. Questo permetterebbe l’uso di ingredienti meno costosi e di conseguenza profitti piu’ alti per l’azienda.

Tornando in Europa, ora dopo la pubblicazione del documento EFSA, dovrà esprimersi la Commissione Europea e anche gli stati membri dovranno decidere se approvare la proteina come ingrediente. Tra il 2003 e 2007, gelati ottenuti con la ISP sono stati già venduti negli USA, Australia e Nuova Zelanda. In questi stati i gelati non indicano in etichetta se si è fatto impiego della ISP.

Informazione di servizio. Quali sono i marchi Unilever in vendita negli USA in cui si è fatto uso della anti-freeze protein? Alcuni sono questi: Breyer’s Light Double-Churned, Breyer’s Light Double-Churned, Extra Creamy Creamy Chocolate ice cream.

Fonti: Food Navigator Themilkweed.com

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12 commenti on “L’ EFSA favorevole alla ice structuring protein (ISP) della Unilever”

  1. Stefania ha detto:

    ora non ho il tempo per leggermi questo documento di efsa ma c’e’ da chiedersi in base a cosa e’ stato fatto il calcolo del rischio. Comunque c’e’ poco da fare, questi cibi confezionati finiscono per essere sempre piu’ ‘chimici’.

  2. gianna ha detto:

    Io comunque continuo a chiedermi chi ha creato quel titolo per l’articolo del Corriere della Sera di due anni fa. Di quale merluzzo OGM si sta parlando? 😀

  3. Stefania ha detto:

    si infatti…. creativita’ giornalistica 😀

  4. […] -Efsa favorevole alla ice structuring protein della Unilever Pubblicato il parere dell’EFSA alla anti-freeze protein,una proteina transgenica: Favorevole.Ora attendiamo la pronuncia della Commissione Europea e cosa ne diranno i vari stati membri. Si comincerà a parlare di nuovo di OGM? […]

  5. Dario Bressanini ha detto:

    Io non ho capito che cosa ci sarebbe di “ogm” nella proteina. Una proteina e’ una proteina, no? Non e’ un Organismo.
    Sono anni e anni che l’insulina per i diabetici, ad esempio, e’ prodotta inserendo la codifica genetica in un batterio, ma nessuno si sogna di chiamarla “insulina transgenica”

    ciao Dario

  6. Dario Bressanini ha detto:

    aggiungo che, secondo me, i giornali hanno un disperato bisogno di un correttore di bozze scientifico 🙂

    ariciao Dario

  7. […] -Efsa favorevole alla ice structuring protein della Unilever Pubblicato il parere dell’EFSA alla anti-freeze protein,una proteina transgenica: Favorevole.Ora attendiamo la pronuncia della Commissione Europea e cosa ne diranno i vari stati membri. Si comincerà  a parlare di nuovo di OGM? […]

  8. Gianna Ferretti ha detto:

    Mi era sfuggito il passo avanti della Commissione (aprile 2009).Nell’allegato la descrizione di come si presenta l’ISP.

    Il preparato di ISP (Ice Structuring Protein — proteina strutturante del ghiaccio) è un liquido di colore marrone chiaro prodotto tramite la fermentazione sommersa di un ceppo geneticamente modificato di lievito alimentare per panificazione (Saccharomyces cerevisiae) nel cui genoma è stato inserito un gene sintetico per la ISP. La proteina è espressa e secreta nel
    terreno di coltura, dove è separata dalle cellule del lievito tramite microfiltrazione e concentrata mediante ultrafiltrazione.
    Di conseguenza le cellule del lievito non sono trasferite in quanto tali o in forma modificata nel preparato di ISP. Il
    preparato di ISP consiste di ISP nativa, ISP glicosilata, proteine e peptidi di lievito e zuccheri nonché di acidi e sali comunemente riscontrati negli alimenti. Il concentrato è stabilizzato con 10 mM di tampone acido citrico.

  9. Paolo Manzelli ha detto:

    cari amici e colleghi saremo lieti della vs partecipazione a Firenze al Festival della Creativita’ (15-18/OTT/2009 ) nella SEZIONE sul tema Sviluppi delle Nutrigenomica. Vedi in : http://www.edscuola.it/archivio/lre/MIUR2009.pdf

    Attendo cortese risposta . Un cordiale saluto
    Paolo Manzelli pmanzelli@gmal.com

  10. martino liuzzi ha detto:

    Ciao Gianna,
    come prevedevi siamo arrivati al problema ISP. Le scarse conoscenze della materia da parte degli utenti del gelato e l’impostazione del messaggio da parte dell’unilever per pruomuovere i consumi basandosi su un prodotto definito dietetico mi porta a fare nelle mie possibilità chiarezza ed attenzione ad un problema che riguarda sempre la sana alimentazione. Errori di fondo ci sono nella formulazione di un gelato con ISP. E non può essere certo dichiarato dietetico.Ma i colossi sono sempre loro …vedi cosa hanno fatto con i grassi vegetali idrogenati nel cioccolato. Aggiorniamoci. Un abbraccio
    Martino

  11. gianna ferretti ha detto:

    Ciao Martino, parli di “Errori di fondo nella formulazione di un gelato con ISP”. A cosa ti riferisci in particolare? se hai tempo, raccontaci le tue perplessità.Grazie!

  12. martino Liuzzi ha detto:

    Il problema dell’utilizzo dell’ISP non risiede tanto se è giusto utilizzare prodotti ogm o meno ma nella qualità del gelato. Si parla ogm si ogm no ma ci siamo mai chiesti “…quando mangio un gelato ma di che cosa sa? trovo più gustoso un gelato industriale o un gelato artigianale?. E’ meglio rincorrere il prezzo nei scaffali degli iper o selezionare un gelatiere sotto casa che giornalmente tenta di stupirmi con un gusto diversi ma che arricchisca i miei sensi? Ecco il problema è qui.E’ stata data una informazione errata ai media su questo argomento ed ancora molti ci giocano senza sapere che differenza passa tra un gelato industriale ed uno artigianale. Perche un gelato deve avere un suo punto di fusione per essere assaporato e non deve essere masticato… etc.etc.. Un abbraccio
    Martino


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