Fast food fashion

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Il fast food che fa incursione tra le passerelle a New York. L’idea è del designer  Jeremy Scott. Tra gli altri pezzi della collezione, abiti ispirati alle french fries, hot-dogs e coni-gelato. Non mancano gli accessori. Tra le celebrità entusiaste delle proposte Madonna, Cameron Diaz, Kylie Minogue presenti alla sfilata. Che ne dite di queste nuove proposte?

Fonte: Slashfood, Consumerist

 

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Food design: il caso Pringles

Quando ho parlato per la prima volta su TRASHFOOD di food design e di cibi letteralmente disegnati a tavolino, in rete esistevano solo alcune riviste americane e poco altro. In un paio di anni si è assistito ad un proliferare di siti sull’argomento, sono nate agenzie come questa e  food designers. Prendiamo un esempio classico di questi prodotti studiati a tavolino. Sagoma ergonomica. Sono tutte uguali,  sono a forma di "lingua", per essere meglio apprezzate dall’occhio quanto dal palato. Frutto di un artificio chimico-fisico-morfologico finalizzato a veicolare le particelle che determinano il sapore solo sul lato a contatto con le papille gustative. Indovinato di cosa si tratta?

 

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Cosa c'è di nuovo: Flickr

Già inserito il link alle immagini caricate su Flickr, ancora diverse cose  e didascalie da sistemare.Ci troverete i miei scatti e immagini sui vari posts precedenti di TRASHFOOD. Grazie a Dedo, per l’assistenza! Gastro-scatti in tema sono benvenuti!

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Scherzi di Carnevale

animali in maschera

Lo so che non siete i tipi che fano certi scherzi di Carnevale ai vostri animali. Non ho resistito quando l’ho vista! 🙂

Fonte: Foodfacts.info  

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Dillo con un sms

La notizia non è l’sms-consumatori,  il servizio annunciato orgogliosamente da Alemanno, quanto le polemiche che sono seguite. Alcune delle associazioni di consumatori hanno definito l’inizativa una nuova fonte di disinformazione. Solo quattro di esse hanno partecipato ai lavori con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ma quante sono complessivamente queste associazioni? leggo che sarebbero ben 17, non sono un pò tante? Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanza attiva, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Altroconsumo.

Aiutatemi, come si chiamano le altre?

 

 


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Allergiche fries

Piove sul bagnato, dopo aver ammesso che i livelli di acidi grassi trans sono piu’ elevati di quanto dichiarato in passato, la McDonald’s ha annunciato che per la cottura delle "french fries" vengono utilizzati derivati del latte e del glutine potenzialmente irritanti. Finora McDonald’s aveva sempre smentito l’uso di simili ingredienti. L’ammissione e’ arrivata dopo la direttiva della Food and Drug Administration che ha imposto la denuncia della presenza di comuni allergeni come quelli contenuti nel latte, uova, grano, pesce o arachidi nei cibi pronti. McDonald’s I’m not loving it.

Fonte: abcnews

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Do you tube?

gif Youtube

Lo hanno chiamato il Flickr dei video, è YouTube, che permette di condividere video. Tramite la chiave di ricerca è possibile fare una selezione e si trovano video come questi sul fast food o sull’italian food.Che ne dite?

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Abbasso il colesterolo

La giornalista Giorgia Nardella del settimanale Salvagente mi ha contattato qualche settimana fa per una intervista sui prodotti contenenti fitosteroli e il loro ruolo nella regolazione dei livelli di colesterolo nel sangue. Magari il termine "fitosteroli" non suona familiare, ma di certo avete visto la pubblicità dei nuovi drinks che trovate nel banco frigo: Danacol o Pro-Activ per esempio.  Scettica o favorevole? Trovate l’articolo e una parte dell’intervista sul sito del Salvagente. Magari l’intervista per intero la riporterò anche qui.

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Patata Quattro stagioni

Ancora patate. Alla Naturally best hanno deciso di chiamarla così, Vivaldi, la patata quattro-stagioni frutto del lavoro dei ricercatori della Allied Laboratory. Una patata presentata come "light"  e "ipocalorica" perchè contiene meno carboidrati. Un sito dedicato con informazioni sul tubero, curiosità e non hanno badato a spese alla Naturally Best, non manca la mascotte.

Sarebbe interessante conoscere in dettaglio la composizione di altre varietà come Monalisa, Spunta, Primura, Agata, Liseta, Quarantina Bianca Genovese, Prugnona, Cannellina, sono solo alcune delle patate coltivate in Italia. Ho scoperto che c’è anche una Vivaldi coltivata in Piemonte e in Veneto. Che coincidenza!

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Dal campo alla tavola:arriva GeoTraceAgri

Scandali nel sistema agro-alimentare? Mucca pazza? Uova marce? Polli alla diossina? Latte contaminato? Fermiamoci qui. L’Unione Europea ha deciso di lanciare il progetto GeoTraceAgri per la completa tracciabilità dei prodotti alimentari. Nel quadro delle discussione con la World Trade Organization (WTO) – ha detto Michel Debord, il coordinatore del progetto – la certificazione dell’origine dei prodotti alimentari è un’esigenza vitale per l’Europa. Gli americani preferiscono certificare la qualità di un prodotto affidandosi al brand, e non attribuiscono una reale importanza alla sua origine. I consumatori europei, invece, vogliono sapere da dove proviene il cibo che mangiano.”

L’idea di GeoTraceAgri è di trarre vantaggio dai progressi nelle tecnologie delle comunicazioni, dalle immagini da satelliti, dalle tecniche di mappatura per rendere precisa – e accessibile in tempo reale – la tracciabilità dei prodotti alimentari. Informazioni su mappe, terreni, acque, relative alle diverse regioni di produzione da certificare, da arricchire progressivamente e implementare in una banca dati. Per i prodotti agroalimentari, sarà così possibile –si legge nella presentazione- controllare l’intera filiera che porta il prodotto dai campi al bancone del negozio direttamente su Internet, attraverso portali appositamente sviluppati allo scopo.

Buono a sapersi. Non ho trovato partners italiani al progetto,come accade spesso, non solo per progetti legati al sistema-agro-limentare, i protagonisti sono ricercatori del Nord-Europa.

Fonte:Le scienze.it

 

 

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