Quando i grassi non bruciano
Pubblicato: 2008/03/19 Archiviato in: Messaggi fuorvianti 11 commenti
Vi ricordate di Fisique? Il drink che prometteva di farvi bruciare i grassi grazie ad una combinazione di diverse vitamine, sali minerali (calcio), estratto di tè verde altamente concentrato e un peptide bioattivo? ovviamente tutto combinato a una dieta nutriente, varia e bilanciata oltre a qualche attività fisica.
Ecco cosa ho trovato oggi nel sito della Exquisa.
Trovato la differenza? esatto! è scomparsa la frase Fisique aiuta a bruciare i grassi, infatti il messaggio è stato ritenuto ingannevole. Tutta la documentazione che ha portato alla sentenza definitiva la potete leggere qui
Frutta snack reloaded
Pubblicato: 2008/03/18 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare, Prodotti ortofrutticoli, Slot food 16 commenti
Il progetto Frutta Snack e dei distributori che contengono frutta e derivati avanza ed è arrivato nelle Marche. Venerdì scorso sono andata alla presentazione e sono tornata a casa con l’immancabile cartellina e materiale divulgativo. Mi sono presa qualche giorno per ragionarci sopra.
Cosa ho imparato?
-Che si parla di promozione del consumo di frutta fresca ma per la precisione nei nuovi distributori ci sono anche frutta essiccata, yogurth e parmigiano reggiano con cracker.
-Si parla di promuovere le produzioni del nostro territorio, in questo caso delle Marche,la mia regione. Ci si propone di offrire la possibilità di diversificare ed incrementare il reddito delle cooperative agricole della Val d’Aso. Staremo a vedere, per ora la macedonia è preparata con frutta sia nazionale che estera.
-I prezzi? Dalle 0.50 a 1.50 euro come stabilito e come accade nelle altre regioni dove l’iniziativa ha gia alle spalle diversi mesi di sperimentazione, sembra con successo.
-Il prezzo del prodotto fresco, la macedonia, è costituito per circa un quarto dal valore della materia prima e dagli altri tre quarti dai costi dei servizi e dai margini riservati alla rete distributiva per cui, del prezzo che paga il consumatore, solo un 20-25% arriva al produttore.

-Sembra che i gestori dei distributori automatici di merendine e bibite gassate eroghino alle scuole X mila euro per avere l’esclusiva. E con i tagli alle scuole, cosa possiamo fare?
-I gestori di distributori di merendine ostacolano in alcuni casi l’ introduzione dei distributori alternativi.
Da leggere:Frutta snack (pdf)
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/03/16 Archiviato in: Additivi, Aromi, La borsa della spesa Lascia un commento–Croissant ready to made, diacetile incluso. Diacetile cosa? sì il composto che è stato ritenuto responsabile di malattie polmonari nei lavoratori ad esso esposti.
–Oli di pesce e acidi grassi omega-3 Prima puntata sul latte a cui sono addizionati gli acidi grassi omega 3 come il DHA e l’EPA. Come si ottengono e quali tecnologie sono utilizzate per arricchire i prodotti alimentari?
-Uno sguardo ai prezzi della Frutta fuori stagione al supermercato.
-Scopro di avere dei lettori all’Ufficio Pubbliche Relazioni dell’Azienda Ospedalieri Riuniti e mi ritrovo sulla rivista Comunicare. Grazie!
-Mele di tanti tipi: Golden, Granny Smith, Annurca, Pink Lady…e da qualche mese anche la Arnold. Un testimonial che non ha bisogno di presentazione per la nuova mela austrica . E hanno subito coniato lo slogan “An Arnold a day keeps the doctor away”!
Croissant, open and bake!
Pubblicato: 2008/03/15 Archiviato in: Additivi, Aromi 25 commenti
Guardate cosa ho trovato ieri nel banco frigo della Coop. Croissant istantanei. Sono prodotti dalla Locatelli,ora in mano alla francese Lactalis.
Ingredienti: farina di frumento,acqua,margarina grassi e oli vegetali allo stato naturale o idrogenati (olio di palma, olio di colza),acqua,sale, emulsionante:mono e digliceridi degli acidi grassi (E471),regolatore di acidità acido lattico,colorante: beta caroteine,aroma: diacetyle, glutine, agente lievitante (difosfato sodico (E450i), bicarbonato di sodio (E 500ii), destrosio, zucchero, aromi, alcool, sale, agente di trattamento della farina, acido ascorbico.
La confezione si apre battendo il lato del cilindro sul bordo del tavolo. Ed ecco cosa c’è dentro. Una massa di pasta cerca di fuoriuscire.
Avete letto? c’è anche il diacetile (anche chiamato butanedione or 2,3-butanedione). Il diacetile è prodotto mediante fermentazione o può essere sintetizzato. E’ un composto che conferisce ai prodotti a cui viene aggiunto, un sapore che ricorda il burro.Tra gli aromi in cui è presente, vi sono quelli utilizzati nei popcorn da cucinare al microonde, si può trovare anche negli snacks e prodotti da forno. E’ la prima volta che lo trovo indicato in etichetta.
Hazards, una rivista che si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro, ha dedicato a Martin Muir la copertina. Martin è un operaio che si è ammalato di brochiolite polmonare lavorando nella multinazionale degli aromi Firmenich. Tutta la vicenda e utili links anche su storie precedenti le trovate qui e qui.
Oli di pesce e acidi grassi omega 3
Pubblicato: 2008/03/15 Archiviato in: L'angolo chimico, La borsa della spesa 14 commentiNew entry nel banco frigo. Un nuovo latte della Parmalat a cui piacciono gli acidi grassi omega 3 nonostante uno degli ultimi prodotti, il latte Parmalat Omega 3, sia finito nel mirino dell’Istituto di autodisciplina pubblicitario e le dichiarazioni salutistiche in etichetta siano state dichiarate messaggi fuorvianti.
Il latte è molto utilizzato per produrre alimenti “funzionali” arricchiti di acidi grassi omega 3. L’evoluzione dei precedenti tipi di latte Parmalat contenenti omega 3 si chiama Omega 3 Plus. Rispetto alla versione precedente, Parmalat Omega Plus contiene un insieme di fattori a cui è stato dato il nome di Carditop, oltre alla Vit E, ci sono la Vitamina C e B6, la vitamina B12 e l’acido folico. Carditop: “aiuta la salute del cuore”, viene dichiarato sulla confezione.
La Parmalat è stata tra le prime aziende a mettere in vendita diversi anni fa, un latte UHT contenente l’acido docoesaenoico (DHA) e l’acido eicosapaentenoico (EPA) che sono tra gli acidi grassi poliinsaturi omega 3 piu’ studiati. Ci sono centinia di articoli scientifici sul loro ruolo nella maturazione del sistema nervoso durante il periodo fetale e neonatale. Altro settore attivo è lo studio dell’effetto degli acidi grassi omega 3 sui livelli di lipidi plasmatici e sulla prevenzione delle dislipidemie. Le principali fonti alimentari di questi acidi grassi sono i prodotti ittici, ma alcuni loro precursori sono contenuti anche in altri alimenti tra cui oli vegetali e la frutta secca. Ma non pensiamo agli aspetti salutistici, vi siete mai chiesti come si ottengono gli acidi grassi omega 3 e quali trattamenti vengono attuati per arricchire il latte?
Produzione degli oli di pesce e degli acidi grassi omega 3
Gli acidi grassi omega 3 vengono estratti in prevalenza dall’ olio di pesce, meglio conosciuto fish oil.
Nella tabella sono riportati alcuni numeri sulla produzione di fish oil nel mondo. L’olio di pesce è un importante derivato dell’industria ittica e per le sue caratteristiche nutrizionali e funzionali è utilizzato in diversi settori industriali. I principali paesi produttori sono Cile e Perù che contribuiscono per oltre il 50% alla produzione mondiale. Negli ultimi anni, a fronte di una progressiva riduzione dell’offerta di olio sul mercato mondiale, si è osservata una crescita della domanda soprattutto nel settore dell’acquacoltura. Questo comparto, infatti, impiega più dell’80% di olio come costituente dei mangimi per l’allevamento dei pesci, mentre la restante parte è utilizzata dalle industrie alimentare, farmaceutica e chimica.
Il ruolo delle biotecnologie. Per evitare il rischio di contaminazioni da metalli pesanti, negli ultimi anni, grazie a biotecnologie adeguate, è stato possibile ottenere la sintesi dell’acido docoesaenoico (DHA) da alcune micro-alghe. Il DHA ottenuto dall’alga Schizochytrium s. è stato autorizzato come novel food in Europa e in altri stati. Nella figura è schematizzata la produzione di acidi grassi polinsaturi dalla fermentazione algale. Come indicato, queste filiere, permettono di ottenere anche altre molecole utili come i carotenoidi.
Come avviene l’arricchimento del latte con l’olio di pesce?
I primi tipi di latte con omega 3 non hanno riscontrato un gran successo nei consumatori per le sfavorevoli proprietà organolettiche. Con il passare degli anni sono state apportate delle modifiche nei processi produttivi. La DSM ha introdotto alcuni anni fa una tecnologia che aggiunge gli acidi grassi omega-3 al latte durante i passaggi finali del confezionamento, grazie ad una apparecchiatura Tetra Pak AromPak.
Esistono delle alternative per arricchire il latte di acidi grassi omega 3? In alcuni studi, si è intervenuto sull’alimentazione delle bovine con mangimi arricchiti di fish oil. In questo caso il latte bovino che si ottiene, contiene livelli piu’ elevati rispetto a quello che si ottiene nelle bovine alimentate senza fish oil anche se esistono dati contrastanti sull’efficacia dell’intervento.

Ottenere i fish oil è costoso, è giusto alimentare dei ruminanti con l’olio di pesce? solo per aumentare il livello di acidi grassi omega 3?
Ecco l’etichetta nutrizionale di Omega 3 Plus che riporta in dettaglio non solo il livello totale di acidi grassi omega 3, sono indicati anche i contenuti di DHA e di EPA e delle vitamine.
Prossimamenente altri dettagli sulla produzione degli acidi grassi omega 3, sulle fonti alimentari e altri prodotti a confronto.
Frutta fuori stagione
Pubblicato: 2008/03/13 Archiviato in: La borsa della spesa, Prodotti ortofrutticoli 4 commentiSe si trovano a questo prezzo al supermercato, vuol dire che c’è chi le acquista? Concordo con Corrado, possiamo attendere per le susine.
Trashfood su Comunicare
Pubblicato: 2008/03/10 Archiviato in: Not Only Food 2 commenti
Ho scoperto di avere alcuni lettori tra i dipendenti dell’Azienda Sanitaria Ospedali Riuniti. E tra questi c’è la Dott. Marisa Carnevali responsabile dell’URP. La dott. Carnevali insieme ad alcuni medici e altri collaboratori sia dell’Università Politecnica delle Marche che dell’azienda Sanitaria, è l’animatrice del bimestrale “Comunicare in Ospedale” che ospita nell’ultimo numero una presentazione del mio blog. Un saluto quindi a tutti i colleghi e lettori di Comunicare.
An Arnold a day, keeps the doctor away!
Pubblicato: 2008/03/10 Archiviato in: Food blogs, Prodotti ortofrutticoli Lascia un commentoNon sapevo che l’attuale governatore della California avesse origini austriache e che avesse passione per la melicoltura. A Berlino, in occasione della recente fiera internazionale “Settimana verde” è stata presentata una nuova varietà di mela (Jonagored apple) proveniente da una riserva in Stiria in Austria. Le mele Jonagored sono un incrocio tra la Golden e la Jonathan e hanno anche un blog a loro dedicato. Alcune mele sono state chiamate Aurelia in ricordo della signora Mrs. Aurelia Schwarzenegger (1922-1998), la madre dell’ex-attore. Le mele di dimensioni piu’ grandi hanno preso il nome di “Arnold.” Dalle analisi si riporta che il contenuto in Vitamina C (26mg/100g) è circa il doppio rispetto alle altre varietà di mele. Una “Arnold” fornirebbe piu’ di un terzo del fabbisogno giornaliero di questa vitamina (circa 60 mg).
E che slogan hanno subito coniato? Bravi proprio quello: An Arnold a day, keeps the doctor away!
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/03/09 Archiviato in: Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli Lascia un commento-Nel villaggio ortofrutticolo globale dove ortaggi e primizie non hanno piu’ confini, si inserisce l’iniziativa non solo commerciale ma anche umanitaria che porta ortaggi dall’Africa sulle mense di alcune scuole toscane. Per descrivere il progetto del movimento Shalom, Sergio Staino ha preparato la tovaglietta che vedete quà sopra.
-Anche l’Italia avrà la sua agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Ehi, non chiamiamola autorità. Lo prevede il decreto legge ‘milleproroghe’ del 31 dicembre 2007, n. 248, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento dell’Agenzia è autorizzato un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010.
Già i primi 70 giorni del 2008 ce li siamo giocati. Seguiremo gli sviluppi.
–Etichettibus la nuova etichetta misteriosa che fa impazzire i lettori di Trashfood.
– I marchi delle Marche, è ripresa la campagna divulgativa del Marchio QM, se volete saperne di piu’ c’è anche il sito Qualimarche.
-Ogni mattina a colazione, con lo yogurth, miliardi di fermenti lattici vivi vengono ingeriti dagli italiani. Con ironia, vi propongo l’appello del v.v.f.
Art.11,Comma 356,nasce l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare
Pubblicato: 2008/03/07 Archiviato in: Not Only Food 4 commentiPer ora prendiamo nota. Anche l’Italia avrà la sua agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Lo prevede il decreto legge ‘milleproroghe’ del 31 dicembre 2007, n. 248, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.
Art.11
1. Il comma 356 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:
«356. Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, di cui al decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, assume la denominazione di “Autorità nazionale per la sicurezza alimentare” e, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasforma in “Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare”, con sede in Foggia, che è posta sotto la vigilanza del Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le norme per l’organizzazione, il funzionamento e l’amministrazione dell’Agenzia. Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento dell’Agenzia è autorizzato un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010».
Intanto sul web si trova già questo mentre è scomparso un sito internet precedente del Comitato. E dopo lunga gestazione sono stati nominati i membri del Comitato Nazionale per la Sicurezza alimentare. La quota rosa? Solo tre donne tra i 18 componenti. Leggi il seguito di questo post »




















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