La magia del packaging

packaging

Made in Australia. Come idea è geniale. Premi a raffica in tutto il mondo. Di cosa si tratta? Leggi il seguito di questo post »


Ma dove vai senza Toblerone?

Margherita Oggero

Lo sapevo, con la ripresa dell’anno scolastico, si torna a parlare di distributori automatici.

Su La Stampa c’è una intervista a Margherita Oggero e il titolista scrive: “Senza Toblerone e Mars è impossibile superare interrogazioni e verifiche”.

La scrittrice che ha insegnato Lettere per più di 30 anni, nel commentare la delibera che invita le scuole a sostituire i distributori di merendine con quelli di frutta biologica, ha affermato:

«Sono consapevole del fatto che si dovrebbero mangiare più frutta e verdura. Lo so,si mangia male ma eliminare le merendine è un’idea fallimentare. Produrrà solo due effetti, tutti e due pessimi: distributori pieni di frutta marcia e andata a male, perché tanto nessuno la vorrà, e quantitativi industriali di patatine, snack, cioccolato e snack “importati” direttamente da casa. Inutile cambiare offerta se alla base l’educazione alimentare con cui si cresce in famiglia è un’ode alle merendine industriali».

«In situazioni di “cattività”, come in una scuola, come si fa a non concedersi qualche piccola gratificazione alimentare? Non credo che una mela biologica possa assolvere il compito altrettanto bene che un Toblerone. Come si potrebbe resistere a interrogazioni, compiti in classe, giornate senza Bounty e Mars?».

Dai Margherita, ce la possono fare gli studenti anche senza Toblerone. E se la frutta i ragazzi se la portassero da soli?


Birra e semi di zucca

Birra e semi di zucca

Da Vienna, ancora un contributo di Grissino, l’etichetta di una birra particolare (4,7% di alcool) perchè contiene un estratto di semi di zucca (8g, circa 40g di semi di zucca). Fino ad ora conoscevo i semi salati di zucca, da usare come snacks e l’olio di semi come il Kürbiskernöl. Mi aveva fatto conoscere questo prodotto Antonio Tombolini alcuni anni fa. Il Kürbiskernöl, una specialità austriaca della regione Steiermark (la Stiria), era ricavato per pressione naturale dai semi di una zucca molto speciale, la Steirischer Ölkürbis, la zucca stiriana da olio.

E voi conoscete altri impieghi dei semi di zucca?


Download: Ristoratori e vignaioli virtuali

Di videogiochi e giochi di ruolo che si svolgono in scenari riguardanti la ristorazione e la produzione alimentare ne esistono diversi. E’ annunciato per il prossimo autunno “Beginners Wine DS“, presentato come un videogioco sul vino e che si pone tra i suoi obiettivi di introdurre al consumo consapevole e qualificato.

Ma se il vino è la vostra passione e avete sempre sognato di possedere un vigneto ecco Mywinefarm.com dove potete scegliere quale tipologia produrre, cimentarvi sui fattori necessari a produrlo tra trattore, cantina, mosti e tappi, fino al momento della vendemmia.

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Kornsteak Brot

Da Grissino, il corrispondente in terra austroungarica, arriva l’etichetta di un pane particolare sfornato dalla Panetteria / Pasticceria Felber di Vienna.
Da uno che si chiama Grissino cosa potevamo aspettarci? un pane particolare.Il giudizio: morbido, fragrante, profumato e gustoso. Si conserva tale anche per alcuni giorni dopo l’acquisto.

Ingredienti:
Weizenmehl, Sojaschrot, Erbsenbackschrot, Amaranth, Sonnenblumenkerne, Leinsaat, Weizenkeime, Guarkernmehl, Quinoa, Kürbiskerne, Hefe, Molkepulver, Salz jodiert.

Arriva la traduzione:

Farina di grano, Soja macinata, Piselli macinati, Amaranto, Semi di girasole, Semi di lino, Germogli di grano, Farina di Guar (si ancora lei), Quinoa, Semi di zucca, Lievito, Latte in polvere, Sale iodato.
Composizione per 100g:Proteine: 12 g,Carboidrati: 36 g,Grassi: 8.65 g (274 kcal )

La presenza di legumi (soia e piselli) in questo tipo di pane, spiega il contenuto elevato in proteine, maggiore rispetto ad altri tipi di pane. Anche i cereali quinoa (11% di proteine) e amaranto (16%) contribuiscono al contenuto in proteine di buona qualità nutrizionale. Sapete cosa mi è venuto in mente appena ho letto l’etichetta? la tesi compilativa che sto seguendo in questo periodo, tratta dell’alimentazione vegetariana ed un capitolo è dedicato alla composizione di proteine dei cereali e legumi, alimenti da cui i vegetariani ottengono la maggior quantità di aminoacidi.
E’ proprio su questo aspetto nutrizionale che la panetteria punta nella comunicazione verso i consumatori. Chiamiamola pubblicità comparativa. Anche se sarebbe utile avere la composizione anche in aminoacidi essenziali, come vediamo dall’etichetta, dal confronto con la carne (il Rinderfilet, filetto di carne di manzo) e un pane comune (Weizen significa frumento/grano), il pane Felber esce vincitore.


News casearie

Qualcuno mi ha letto al Caseificio Di Bidino, vi ricordate il post sul formaggio arricchito in probiotici? Dal caseificio friulano sono arrivate le risposte sulla composizione di Ciambello. Si tratta di un formaggio a pasta semiduro con batteri probiotici. Il latte è friulano e l’etichetta è la seguente.
Ingredienti: Latte bovino conforme termizzato, sale, fermenti lattici, caglio e enzimi coagulanti, fermenti probiotici BB12 – Bifidobatterium CHR HANSEN. Stagionatura: 30 – 50 giorni
Crosta non edibile trattata in superficie con conservante NATANICINA NATAMICINA(E235).

Altre curiosità? Dal caseificio ampia disponibilità a rispondere ad altre domande sul nuovo formaggio.


Le vostre opinioni sul vino

Marco Baccaglio, il curatore di I numeri del vino, ha lanciato una proposta, perchè non costituire un panel per realizzare dei sondaggi sul vino? Qui Marco vi spiega tutto ed ecco il link al primo rilevamento. Io ho aderito, voi cosa state aspettando?


Pesto. Guerra e pace al basilico

pesto barattoli

Torna Sfide, prodotti tra gli scaffali del supermercato ed etichette a confronto. Oggi parliamo di pesto e di basilico. Cosa c’è da dire, direte voi? Sul pesto ligure nel luglio 2002 si è compiuta una guerra, sì lo ricorderete il boicottaggio di Sandro Biasotti, presidente della regione Liguria, contro la Nestlè, colpevole di aver brevettato due varietà di basilico con i nomi Sanremo e Pesto. Anche Beppe Grillo intervenne dichiarando che si usava basilico vietnamita, la Nestlè smentì prontamente sulla provenienza asiatica della pianta aromatica.

Poi scoppiò la pace e si aprì la strada per la denominazione d’origine del basilico. Ogni volta che vedo la pianta in giardino non posso non pensare alle bordate del Prof.Veronesi e di Sala sul pesto che fu definito addirittura cancerogeno. Tutta colpa del metil-eugenolo e all’epoca scrissi questo per commentare la ricerca che mtteva in relazione i livelli di metil-eugenolo e altezza delle piantine.

Ma non divaghiamo e torniamo ai prodotti che troviamo tra gli scaffali. Leggi il seguito di questo post »


Questa settimana su Trashfood

mosaicoTRASHFOOD

Nella settimana del SANA a Bologna, di cosa abbiamo parlato?

-Come spendono gli italiani? una nuova ricerca della COOP conferma i cambiamenti nelle abitudini e consumi alimentari con l’affermarsi di prodotti a valore aggiunto e che permettono di risparmiare tempo.

-L’hanno definito il test per scoprire se un prodotto è naturale. ICEA check food. Proviamolo per conoscere quali additivi sono permessi nei prodotti biologici.

-Quello che molti sanno ma non hanno mai visto. Our daily bread, un film documentario sull’industria alimentare. Il regista è l’austriaco Nikolaus Geyrhalter.

Olio extravergine spray, è in vendita in Canada, Australia, Usa e Regno Unito.

-New entry tra le bibite contenenti il caramello 150d come colorante. Una breve sintesi dei reattivi usati nella produzione dei quattro tipi di caramello impiegato nell’industria a alimentare.


La spesa degli italiani

Periodicamente la spesa degli italiani e cosa finisce nel carrello, è oggetto di indagini e analisi, stavolta è la Coop che ha pubblicato il Rapporto Coop 2007 “Consumi e distribuzione” redatto dall’Ufficio Studi di Coop-Ancc (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica dell’Istituto di Ricerca Economica Ref. Da leggere con calma perchè la ricerca completa che non si limita al settore alimentare, contiene moltissimi dati.
Non mi sorprende che siano in aumento i consumi di prodotti che permettono di risparmiare tempo come i piatti surgelati salati, in accordo con dati emersi in precedenza. C’è un set su Flickr con diverse etichette alimentari di piatti pronti, materiale utile per ragionare sugli ingredienti usati.

Links: Cap 2.pdf,Cap 3.pdf del Rapporto Coop 2007.