Informazione alimentare e media : bocciati o ..quasi.

Nel web-surfing alla ricerca di notizie, mi  sono imbattuta nel "Rapporto sull’Informazione alimentare". Il rapporto pubblicato un paio di anni fa, fu commissionato dal Ministero per le Attività Produttive al Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università la Sapienza di Roma, e fu basato su un monitoraggio di cinque mesi di quotidiani, periodici e televisioni ed integrato da un ciclo di focus group con i consumatori di alcune città italiane. Tra i settimanali visionati Panorama l’Espresso, Famiglia Cristiana, Gente e Donna moderna…Dalla sintesi della ricerca emerge che la quantità delle informazioni agroalimentari veicolate dai media è molto alta ma la qualità è scarsa, fermandosi spesso ad un livello superficiale delle notizie. La maggior parte delle informazioni alimentari trasmessa in televisione risulta, infatti, diffusa per il 20 per cento da programmi di intrattenimento e spesso per questo spettacolarizzata, mentre solo l’8 per cento viene trattata dai telegiornali. I quotidiani offrono, invece, un’informazione più obiettiva e ragionata e gli argomenti maggiormente affrontati sono la qualità e la sicurezza dei prodotti e notizie sui cicli produttivi. Viene da chiedersi come mai Internet non sia stato considerato tra i media da prendere in esame.  Chi mi aiuta a fare un esame dei siti internet, blogs e newsletters che diffondono informazione sull’alimentazione? lo facciamo?

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Wine jelly bean

 

Un anno fa si parlava di bibite dagli aromi insoliti. Torno a parlare di aromi a proposito dei wine jelly beans. Gli inventori dicono che è un gioco, un modo divertente e originale per avvicinarsi ai flavours del vino. Ecco cosa hanno ideato. Sono dei kits che contengono jelly beans -si chiamano così- che riproducono gli aromi evocati da diversi tipi di  vino  ….the Jelly Bean Wine Bar delivers true flavors associated with specific varietals/styles. The idea is to taste the individual jelly beans first, to understand the different flavors associated with certain wine varietals. Then you put all of the flavors in your mouth at the same time, chew them together, and voila… you experience the wine varietal itself. Come procedere quindi? Ingerire, masticare, sentite l’aroma di fragola, di pera, arancia?  Evvai con le combinazioni che riproducono il Sangiovese, il Trebbiano, vini bianchi italiani..o rossi..un.Cabernet Sauvignon o un Typical California Chardonnay . Ce n’è davvero per tutti i gusti e i creatori sono a disposizione  di quei produttori che volessero dei jelly bean personalizzati. Ehi, guarda, hanno pensato a tutto, c’è anche la versione oaked e un-oaked. Enjoy!

Fonte Winexmagazine.com

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Il silenzio della Slow Food

yacon

Dieci giorni fa ho scritto alla Slow food-Terra Madre a proposito dello yacon, una radice che è inclusa tra i presidi internazionali della Slow Food in America Latina. Si legge nel  sito web e nei comunicati stampa diffusi in occasione del Salone del Gusto che la radice conterrebbe insulina e che per questo lo yacon sarebbe indicato nell’alimentazione dei diabetici. Possibile che nessuno sia all’ascolto per dare delucidazioni su questa insolita presenza di un ormone del pancreas in una radice? Attendo fiduciosa. E nel frattempo penso al fattore esse.

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Via gli acidi grassi trans, arriva VISTIVE™!

KFC

Dal gennaio scorso negli USA è obbligatorio riportare i livelli di acidi grassi trans nelle etichette alimentari e molte aziende hanno annunciato l’intenzione di modificare i tipi di olio usato nelle varie filiere produttive per diminuire la loro formazione negli alimenti. Azioni legali e altri episodi hanno spinto sull’acceleratore e dopo due anni di tests, è arrivato anche l’annuncio della Kentucky fried chiken (KFC) che cambierà la fornitura di olio da utilizzare nelle cucine dei suoi numerosi ristoranti. Alla Monsanto gongolano perchè la scelta è caduta su VISTIVE una varietà di soia da loro prodotta. Vistive contiene un livello minore dell’acido grasso poliinsaturo linolenico (3%) rispetto alla soia tradizionale (8%) e pertanto l’olio che si ottiene è piu’ stabile quando esposto ad alte temperature, non richiede l’idrogenazione e quindi non provoca la formazione di acidi grassi trans. La KFC segue  la Kellogg Company, che ha già annunciato lo scorso anno la decisione di inserire l’olio ottenuto dalla soia  VISTIVE  per i suoi prodotti low-trans fats. Ma cosa troviamo su Vistive nel web? Al primo posto, precedendo tutti gli entusiastici comunicati della Monsanto, troviamo l’articolo Beware Monsanto’s "Vistive Soybeans" del Prof. Joe Cummins dell’ Institute for Science in Society.L’autore rivolge l’attenzione sulla sicurezza di Vistive, le modificazioni della composizione degli acidi grassi della nuova varietà di soia, sono state ottenute mediante tecniche di conventional breeding  ma Vistive è comunque una varietà transgenica poiché possiede il tratto che le conferisce resistenza all’erbicida RoundUp.IL dibattito a questo punto è solo iniziato.

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Diet, Physical activity and health:dare il buon esempio

Markos Kyprianou

Ecco quelle notizie che fanno meditare.

Lo avete riconosciuto? E’ Markos Kyprianou, commissario europeo responsabile per la salute e la tutela dei consumatori. In occasione della presentazione ufficiale della Piattaforma europea "Diet Physical activity and health", ha voluto elogiare alcune  imprese del settore alimentare e della distribuzione per gli impegni assunti (146 sino ad oggi) nella lotta contro l’obesità. Kyprianou si è soffermato su nove società produttrici di bibite analcooliche appartenenti all’UNESDA (&C (Ireland); The Coca-Cola Company; Coca-Cola Enterprises; The Coca-Cola Hellenic Bottling Company; Gerber Foods Holdings Ltd; GlaxoSmithKline; Orangina Group (formerly Cadbury Schweppes European Beverages); Pepsi Beverages Europe and Unilever), che si sono impegnate a non produrre pubblicità rivolte ai bambini di età inferiore a dodici anni. McDonald ha invece optato per l’introduzione di informazioni nutrizionali sulle confezioni dei suoi prodotti in tutta Europa, Unilever modificherà la composizione di alcuni prodotti, e Kraft si è impegnata a non effettuare azioni pubblicitarie rivolte ai bambini per i prodotti che non rispondono a corretti standard nutrizionali. ‘Questi impegni – ha dichiarato Markos Kyprianou – costituiscono dei buoni esempi di misure concrete e verificabili adottate dall’industria per lottare contro l’obesità e il sovrappeso. La piattaforma europea comincia a dare i suoi risultati. Desidero perciò congratularmi con le imprese che si sono impegnate, incoraggiarle a proseguire i loro sforzi e invitare le altre a seguire il loro esempio, o a fare ancora meglio”.

Fonti:Lanuovaecologia.it  e Virk.it 

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Dal convegno SINU:suggerimenti per il futuro

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Eccomi tornata alla base, la valigetta del convegnista piena di depliants degli sponsors, alcuni contatti e proposte su cui riflettere bene nelle prossime settimane. Giovedì scorso, dieci ore belle piene all’Hotel Le Conchiglie che ospitava la XXXIV Riunione della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Ecco il programma. Che cosa ho visto? Tanti giovani, alcuni li ho sentiti raccontare degli interventi di informazione alimentare rivolti alle scuole e sui luoghi di lavoro. Sono davvero numerose le iniziative dal Nord al Sud, ma l’assenza di coordinamento dei vari progetti è totale. A questo proposito un suggerimento agli organizzatori dei futuri convegni, sarebbe utile poter avere una versione on line degli Atti del convegno, magari proprio sul sito internet della società SINU. Sito che ha subito un restyling da poco, peccato che sia scomparso il forum presente nella prima versione. Avere una versione on line degli atti, darebbe  l’opportunità anche a chi non è intervenuto, di apprendere dove si svolgono i rilevamenti sulle abitudini e sui consumi alimentari sparsi per l’Italia. Chi sono i protagonisti e su quali tematiche si concentra la ricerca italiana in campo nutrizionale? cosa hanno detto gli esperti durante le varie tavole rotonde, ne cito qualcuna: Prima colazione e corretti stili alimentari, Le proteine della dieta_quante e perché?, Alimentazione e ipertensione arteriosa. Che cosa si prefigge e che sviluppi avrà la Piattaforma tecnologica italiana Food for life?

Un applauso speciale al Prof. Carlo Cannella quando l’ho sentito affermare che ad un convegno scientifico della Società di Nutrizione Umana, sarebbe stato opportuno non dare spazio agli sponsor di certi integratori mentre in sala gli esperti divulgavano sulla loro inutilità. L’ho sentito parlare anche di messaggi pubblicitari di molti prodotti dell’industria, messaggi fuorvianti che contribuiscono alla confusione dei consumatori e fare esempi come il latte  e i prodotti con i fitosteroli. Frasi che tradotte significano una tirata di orecchie agli organizzatori che tra gli sponsor hanno accettato anche le aziende produttrici di minidrinks arricchiti in fitosteroli. Gli stessi minidrinks, insieme a biscotti Valsoia e barrette Kellogs e Barilla, hanno contribuito a sfamare i numerosi convegnisti durante i coffee-breaks.

 


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Dove sarò oggi?

Dove è  riunita la maggior parte dei nutrizionisti italiani in questi giorni? A Riccione, in occasione della XXXIV riunione Annuale della Società Italiana di Nutrizione Umana. Sono in partenza anch’io per ascoltare i relatori che interverranno e moderare una delle sessioni poster di oggi pomeriggio. Ampio reportage al mio ritorno.
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Dai..facciamoci un Danito

Danito

Leggo che i ministri Livia Turco e Giuseppe Fioroni hanno annunciato che si farà educazione alla salute e alimentare nelle scuole italiane. Buono a sapersi, bisognerà vedere in pratica cosa succederà e quali fondi saranno destinati all’iniziativa e se si darà la continuità necessaria. In attesa di notizie ulteriori, non stanno a guardare le aziende alimentari che hanno già deciso da tempo di entrare nelle scuole e proporre interventi mirati. Cominciamo dalla Danone che ha affidato all’agenzia Come (che non sono riuscita a trovare in rete) due differenti progetti di comunicazione.  Le attività hanno riguardato i brand Danito e Danacol. Per Danito, l’agenzia Come ha ideato e realizzato ‘Tutti a Scuola’, un’attività rivolta alle scuole primarie e dell’infanzia. Prevista la produzione e la distribuzione di materiali didattici gratuiti e l’istituzione di un concorso a premi per le classi che proporranno un elaborato sul mondo dei mestieri. Tra le città coinvolte: Milano, Torino, Napoli, Bari, Taranto, Palermo e Catania. Obiettivo dell’iniziativa -si legge- è di accrescere la percezione di Danito come brand vicino ai bambini.

La scuola diventa così un canale in piu’ per le aziende per avvicinare i piu’ piccoli a certi prodotti.

Danito, tanto calcio per crescere, additivi inclusi.


Fonte: PubblicitaItalia.it

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10$ per i McLovers

Leggete questo post. Di cosa si tratta? del risultato di una nuova forma di marketing via web per cui l’azienda paga 10$ a chi parla della propria esperienza in uno dei McDonald postando oltre alla descrizione una fotografia. La segnalazione del proprio intervento avviene aggiungendo in calce al post un widget che, oltre a segnalare l’iniziativa contiene un estratto dei commenti inseriti dagli altri utenti. In pratica per il blogger che partecipa, oltre ai 10 dollari, c’è anche una forma di promozione in quanto il proprio post viene pubblicato periodicamente sui blog degli altri. Promotrice dell’iniziativa è la creamaid.com  che ha ideato questa forma di viral marketing basata sui blog e propone l’esempio di McDonald (insieme ad altri tre) per dimostrare l’idea.

Fonte: larica-virtual.soc.uniurb.it

7-11-06, Edit: A quanto pare altri hanno già avuto l’idea, leggo che di iniziative simili se ne era già parlato qui. 

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Slot food Made in Marche

Piace agli imprenditori marchigiani l’idea del vending machine e di proporre la pasta e la pizza da mangiare nel bicchiere. Al Salone Internazionale del Franchising, dal 20 al 23 Ottobre 2006, presso il nuovo quartiere fieristico di Rho, sono state presentate agli addetti ai lavori due proposte: Very Italiano", lo snack di pasta surgelata già condita in bicchiere  e già conosciuta all’estero, e una pizza a forma di cono (SpuntiBreak). Si tratta di prodotti, che si consumano previo riscaldamento di alcuni minuti in microonde, e che si aggiungono alle offerte già esistenti. Qualche esempio? Konopizza, Wonderpizza e la marchigiana Pasta-cup.Siete interessati al progetto franchising? ecco qualche dato.

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