ET.chettibus®-22 risolto. La chimica del punch
Pubblicato: 2012/01/13 Archiviato in: Aromi, Coloranti, E.T.chettibus 2 commentiET.chettibus®-22 risolto da Marcantonio che ha individuato che la combinazione degli ingredienti “alcool idrato, aromi, coloranti E 102, E124 e E110” corrisponde al punch al mandarino.
E con la prima versione illustrata della caccia alla etichetta misteriosa, nasce la partnership tra il mio blog e Surbir, il negozio online specializzato nella vendita di prodotti alimentari tipici provenienti prevalentemente (ma non solo) dall’Emilia. E’ di Surbir l’omaggio che è già arrivato a casa del vincitore. Alla prossima!
Dalle uova di Capelin ai succedanei del caviale
Pubblicato: 2012/01/07 Archiviato in: Coloranti, Filiere 4 commentiDove eravamo rimasti? che ignoravo l’esistenza dei Capelin, fino al giorno in cui mi sono imbattuta nel vasetto di succedaneo dal colore acceso. Mi sono messa a cercare notizie dopo aver letto che proprio dalle uova di questi piccoli pesci si ricavano i succedanei delle uova di caviale rosso. I Capelin non sono gli unici pesci le cui uova vengono utilizzate per imitare il caviale. Esistono perfino prodotti per vegetariani e sono ottenuti da soia o alghe.
I Capelin a cui l’Islanda ha anche dedicato una moneta, svolgono un ruolo importante nella catena alimentare poichè rappresentano la preda di numerose specie di pesci tra cui i salmoni. Comunemente presenti nel Mar Baltico, fino alla Norvegia meridionale, si trovano anche nel Mare del Nord dalle Isole Britanniche fino alle coste settentrionali ed occidentali della Francia. Vengono pescati anche lungo le coste del Canada.
Benvenuti nella Capelin Spawning Beach, una delle spiagge canadesi di Newfoundland, laTrinity Bay, dove ogni estate arrivano i capelin per deporre le uova.
Ecco arrivano i Capelin a migliaia.
Solo in pochi sopravviveranno dopo aver deposto le uova, ovviamente sono facile preda di uccelli marini.
Rappresentano un bottino anche per molti pescatori e residenti.
Ed ecco come si presenta una spiaggia dopo la deposizione, è interamente ricoperta di uova, anch’esse una facile preda per uccelli, ma non solo. Le uova potranno essere raccolte e avviate alla lavorazione per diventare succedanei. Cosa accade dopo la loro raccolta?
Le uova vengono stoccate a bassa temperatura dentro barili usando il sale come conservante. Resteranno nei barili per mesi fino a quando si deciderà di iniziare la loro lavorazione per l’immissione sul mercato. Anche le uova di lompo subiscono lo stesso destino.
Ci interessava sapere come si arriva dal colore naturale delle uova di Capelin al colore rosso. Molto in sintesi, la colorazione delle uova può essere fatta durante il processo di salatura o durante le fasi successive. Per ottenere la tonalità desiderata, si usa una miscela di coloranti alimentari. Nell’Unione europea, sono impiegati l’E110 e l’E 124 per ottenere il succedaneo del caviale rosso. Si impiegano l’E150d e l’E151 per ottenere i succedanei del caviale nero.
Ed ecco le uova colorate pronte per le tappe successive. In alcuni casi si usano agar agar e altri stabilizzanti per mantenere una adeguata struttura e consistenza nei mesi di permanenza tra gli scaffali.
Una descrizione dettagliata della produzione dei succedanei del caviale a partire da uova di Capelin o di lompo la trovate in questo capitolo: The process of making lumpfish caviar
Fonte immagini The process of making lumpfish caviar,panoramio Canada-photos.com
I coloranti nelle uova di Capelin, il succedaneo del caviale rosso
Pubblicato: 2012/01/04 Archiviato in: Coloranti, Filiere 7 commentiCome impartire il colore rosso alle uova di capelin? Avete letto bene, con i coloranti E110 (o sunset Yellow) e E 124 (rosso cocciniglia), e anche i produttori del succedaneo del caviale rosso sono obbligati a inserire in etichetta la dicitura “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini” come prevede l’allegato V del regolamento europeo 1333/2008 sui coloranti azoici.
Avete usato anche voi uova di capelin per le tartine di Capodanno? 😉
Ecco le uova di Capelin appena raccolta dalla spiaggia dove sono state deposte. Cosa accade dopo? nel prossimo post la filiera del succedaneo del caviale rosso.
Altri links recenti sul tema dei coloranti azoici: surrogato-crema-e-coloranti. e Senza coloranti azoici. I piu’ datati li trovate qui.
Da quando al centro Tumori di Aviano si occupano della classificazione degli additivi alimentari
Pubblicato: 2012/01/03 Archiviato in: Additivi, Coloranti, Conservanti 4 commentiUn lettore mi chiede di confermare i contenuti della tabella. Veramente questa tabella l’ho già vista parecchi anni fa, errori compresi. L’E330 non corrisponde al glutammato di sodio, si tratta dell’acido citrico e non è tossico alle dosi usate negli alimenti. Come può accadere che chi diffonde queste mail non faccia una verifica?
L’appello che evidentemente ha ripreso a circolare come confermato qui inizia con un elenco di sigle di additivi che sarebbe stato “distribuito dal centro anti-tumori di Aviano (Pordenone)“.
Leggo che la prima versione della lista risale addirittura al 1976 e veniva diffusa via fax. L’EFSA non esisteva ancora. Mentre continuva a circolare la lista senza che nessuno correggesse, ci sono state diverse revisioni sugli additivi. Nel 2007 per esempio è stata ultimata una prima valutazione sulla relazione tra alcuni coloranti alimentari e iperattività nei bambini. Sappiamo che a seguito della revisione si è introdotta l’obbligatorietà della dicitura “può influire negativamente sull’attenzione dei bambini per i prodotti contenenti i coloranti azoici. L’EFSA in questi ultimi anni ha anche abbassato la DGA per il colorante amaranto (E123).
Di additivi abbiamo parlato in tante occasioni, per capire le funzioni che svolgono e chiederci se sono davvero indispensabili, se la loro presenza è fuorviante e serve a mascherare qualità non eccelse delle materie prime impiegate. Se vogliamo documentarci seriamente sugli additivi, sui livelli d’uso, su quali prodotti è ammesso l’impiego, come auspicato anche qui in tante occasioni, vi suggerisco un riferimento ufficiale recentissimo. Si tratta dell’elenco pubblicato da pochi giorni nella Gazzetta Ufficiale: il REGOLAMENTO (UE) N. 1129/2011 dell’11 novembre 2011 che istituisce l’elenco di additivi alimentari diffusi nell’UE. Il regolamento contiene vari allegati in cui troverete
— la denominazione degli additivi alimentari ammessi in UE e il numero E corrispondente,
— gli alimenti ai quali possono essere aggiunti,
— le condizioni del loro impiego,
— le restrizioni alla vendita diretta al consumatore finale.
Volete saperne di piu’ sugli additivi alimentari? ecco l’elenco (regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio) relativo agli additivi alimentari autorizzati negli additivi alimentari, negli enzimi alimentari, negli aromi alimentari e nei nutrienti.
buona lettura!
E non dimenticate l’alfabeto di Trashfood, con gli ingredienti trattati nei vari posts.

fonti:
– REGOLAMENTO (UE) N. 1129/2011 dell’11 novembre 2011 sugli additivi alimentari
Cosa c’è dentro un Ham & Cheese Hot Pocket?
Pubblicato: 2011/12/28 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Conservanti, Educazione e informazione alimentare, Food design, Senza categoria 7 commentiUn modo originale ed efficace di mostrare l’elenco degli ingredienti alimentari e far riflettere sulle nostre scelte alimentari? eccola! il poster del designer Justin Perricone che illustra l’elenco degli ingredienti di un Ham & Cheese Hot Pocket. Sul sito web di Hotpocket trovate anche gli altri.
Parlavamo qualche settimana fa di prodotti ottenuti dalla sommatoria di decine di ingredienti e additivi.
Al cinquantesimo ingrediente del poster mi sono fermata. 🙂
Ecco l’Ham & Cheese Hot Pocket, l’avreste mai detto?
ET.chettibus®-22
Pubblicato: 2011/12/27 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, E.T.chettibus | Tags: additivi, alcool, coloranti, tartrazina 13 commenti
Cosa fanno insieme alcool idrato, aromi, coloranti E 102, E124 e E110?
Professione gastro-photoreporter. Come si dice pesto a Vienna
Pubblicato: 2011/12/17 Archiviato in: Coloranti 2 commentiGrazie a Google translate ho imparato che pesto in tedesco si dice pestozubereitung e che lo ottengono con basilico, aglio e coloranti (farbstoffe):E 141, E100. Almeno in questo preparato usato come ingrediente nella preparazione di questo formaggio.
E141 e E100? Si, il primo (E141) è costituito da sali ottenuti dalla clorofilla, colorante che abbiamo già incontrato in alcune bevande. Il secondo (E100) è la curcumina.
Grazie ad Alessandro in veste di gastro-photoreporter da Vienna.
La frase del giorno.Quale prodotto contiene cinquanta componenti diversi?
Pubblicato: 2011/11/15 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Conservanti, Filiere, Food design, Senza categoria 9 commentiA prosposito di etichette e scelte alimentari, il Dr. Andrea Ghiselli dell’INRAN ieri in una intervista apparsa su Il corriere.it, ha affermato: «Bollare i cibi come vietati peraltro è sempre un errore: tutto può rientrare, nella giusta misura, in un’alimentazione sana perciò sarebbe meglio sforzarsi di leggere le informazioni nutrizionali così come sono, o magari dare un’occhiata alla lista degli ingredienti: quando un prodotto contiene cinquanta componenti diversi è abbastanza “pasticciato” da consigliare di lasciarlo sullo scaffale».
Cinquanta componenti come ingredienti? A quali prodotti si sarà riferito? io ne ho trovato uno ma non mi sembra sia in vendita in Italia.
Guardate cosa c’è dentro il Nutrigrain della Kellog’s.:)
Senza coloranti azoici
Pubblicato: 2011/11/13 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti 2 commentiCosa fanno insieme gli ingredienti: Zucchero, acqua, addensante agar,aroma naturale,zucchero caramellato, 0,9%,conservante:sorbato di potassio, coloranti: E100 – E120 – E131? fanno la crema Caramello da impiegare per guarnizioni in pasticceria.
Altra etichetta che ci da l’opportunità di vedere cosa accade tra gli scaffali dopo la presa di posizione della comunità europea sui coloranti azoici. E’ un prodotto in cui troviamo diciture riferite ai coloranti azoici e all’EFSA. In questo caso l’azienda ha scelto di indicare la dicitura Senza coloranti azoici* precisando che i coloranti impiegati nel prodotto non appartengono alla famiglia dei coloranti azoici, quei coloranti che “possono influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini” come prevede l’allegato V del regolamento europeo 1333/2008 che li riguarda.
Che coloranti sono invece quelli presenti nella crema Caramello? E100, E 120 e E 131? vecchie conoscenze, sono rispettivamente la Curcumina (E100), il rosso cocciniglia (E120) e il Blue patent (E131).
Altri post sul tema.
–Surrogato, crema e coloranti.
– Biscotti e coloranti azoici.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2011/11/06 Archiviato in: Coloranti, Educazione alimentare, Educazione e informazione alimentare, Io lo leggerei, Not only trashfood Lascia un commento-E’ un ingrediente del Cornetto Wellness. L’ingrediente principale, quello su cui si è basata la comunicazione del prodotto. Qualcosa nella descrizione non mi convince.
– Rosi Braga, insegnante attentissima alle iniziative di educazione alimentare ci accompagna alla mostra “Buon appetito!” al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
-Primo avvistamento della dicitura “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini” come prevede l’allegato V del regolamento europeo 1333/2008 sui coloranti azoici tra cui ci sono l’E102 (tartrazina) e l’E110 (sunset yellow).L’ho trovato in questo Surrogato della crema
– Un mio articolo sugli imitation cheese è pubblicato sulla rivista della Slow food (settembre 2011).
-Il progetto “La frutta nelle scuole” coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali anche quest’anno verrà riproposto. Come può essere migliorato?

































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