Vi presento Alessandro, Grissino…insomma!

Detesto l’uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti (Charles Lamb).
Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene. (Virginia Wolf).

Dove trovate queste affermazioni? sul blog di Grissino, vi ricordate? lo avevo già segnalato l’anno scorso in occasione di The Blogday. A proposito manca poco alla edizione 2007.
Alessandro che si è trasferito a Vienna da piu’ di un mese, ha accettato il mio invito a raccontarci le sue esperienze eno-gastronomiche austriache. Intanto va a scuola di tedesco, familiarizza con la cucina locale, e quando avrà tempo, inizierà a raccontarci le sue recensioni direttamente dalla capitale austriaca. E non vedo l’ora che inizi!
Intanto se volete un assaggio, leggete sul suo blog le prime cronache tra gli scaffali dei markets austriaci, krapfen, knodel e gulasch. Alessandro è bravissimo a fare dolci, ma anche il gulasch che ha fatto ieri non sembra male!:)

Link: Il blog di Grissino


Italia e Grecia: la maglia nera della sicurezza alimentare?

A qualche giorno dalla istituzione del Comitato-nazionale-per-la-sicurezza-alimentare, arriva un richiamo a un maggior rigore in tema di sicurezza alimentare. E arriva dal Food and Veterinary Office . Le ispezioni da parte dei membri del Food and Veterinary Office, hanno evidenziato in tutte le regioni irregolarità concernenti protocolli di lavoro e ispezioni su animali e prodotti derivati come il latte.

Italy is in the bad books, while Slovenia is the teacher’s pet, according to European Commission’s latest reports on the state of EU member states food safety regulations. Out of all the EU countries, the report was most damning of Italy and Greece, where it said there are still little or no HACCP regulations in place. In Italy, some regions are in the process of formulating procedures to get in line with new regulations, inspectors said, but training programmes are scarce. Factories and plants in all regions don’t comply with regulations in regards to the post-mortem examination of animals, safety checks on raw milk and general operation practices.The inspectors also disclosed an occurrence of potential fraud in relation to the freezing beef that is re-packed and re-labelled with a new extended shelf life date, although they did not describe the case in their report.

fonte: Food Navigator


Le mutazioni di madre natura


Di certo sarà capitato anche a voi al mercato di trovare frutta e ortaggi dalle forme curiose, come queste ciliegie che ho acquistato un po’ di tempo fa. L’artista tedesco Uli Westphal’s ha ideato Mutato Project, una raccolta di “ nonstandard fruits, roots, and vegetables” che ha trovato nei mercati di Berlino dove vive. E guardate quante ne ha già raccolte nella Mutato gallery.
Da visitare anche il Museum of Food anomalies.

Fonte:Seriouseats


Alimenti funzionali:nuovi arrivi

Chi è l’azienda italiana prossima allo sbarco sul fronte dei cibi “funzionali”, quegli alimenti che si differenziano dai tradizionali perchè contengono ingredienti aggiunti allo scopo di portare benefici specifici alla salute o con funzioni di prevenzione?

Prima lettera B. E’ nata a Parma nel 1871. Avete indovinato? bravi.

E’ preannunciata per l’autunno l’introduzione sul mercato italiano di una serie di prodotti a nuovo marchio, si tratterà di alimenti funzionali che riguardano la salute cardiaca, le difese immunitarie, disturbi intestinali. Vediamo, cosa potrebbero contenere? fibre e acidi grassi omega3, sono i primi ingredienti “funzionali” che mi vengono in mente.
I prodotti coinvolti saranno pane, cracker, brioche, snack e cereali, novità anche nel settore delle bevande. Confezioni monodose e un pubblico di consumatori giovani come target.

Negli Stati Uniti, dove dove la dieta Low Carb non sta attraversando un periodo felice, l’azienda è già uscita con PLUS:una pasta in sei formati diversi arricchita appunto in fibre, proteine ed acidi grassi Omega 3. Di cosa si tratta? Eccola.

Un anno fa su TRASHFOOD: Burger King al cinema


Amflora?no, Forse. Amflora? si

Voci di corridoio anticipano l’autorizzazione, da parte della Commissione Europea, della coltivazione della patata transgenica Amflora della multinazionale tedesca Basf.

La patata transgenica è stata modificata perché possa produrre esclusivamente una forma di amido per uso industriale:l’amilopectina. Sarà la prima coltivazione transgenica ad essere autorizzata in Europa. La multinazionale ha annunciato che la coltivazione potrebbe iniziare nel 2008, giiusto in tempo per l’anno internazionale della patata.

Fonte: Foodnavigator.com


L’album di TRASHFOOD su Flickr


Grazie all’infaticabile Lorenzo Giuggiolini, da ieri sera il mio album di foto archiviate su Flickr è di nuovo visibile. Installato il widget qui a destra. Ci trovate etichette, packaging vari, piatti pronti, pubblicità alimentari e tante curiosità. E per chi vuole essere informato dei nuovi ingressi, ecco il feed al mio foto-album.


Etichette avicole:il diktat della commissione europea

etichettapollame
In Italia è obbligatorio, da un paio di anni, specificare sull’etichetta dei prodotti avicoli il paese d’origine e la data d’importazione.
Secondo quanto dichiarato dalla Direzione generale Salute e sicurezza dei consumatori (Dg Sanco) della Commissione Europea, questo obbligo contravviene alla normativa UE sull’etichettatura alimentare e alla commercializzazione del pollame, e potrebbe causare discriminazioni nel mercato interno e in altri scambi.

La Commissione europea chiarisce che l’etichettaura d’origine sui prodotti alimentari può figurare sulle etichette, ma solo nella misura in cui si tratti di un’iniziativa volontaria del produttore o distributore, e non di un obbligo imposto da leggi nazionali.

Come andrà a finire? le Autorità italiane hanno a disposizione due mesi per rispondere ufficialmente al diktat.

Fonte immagine: Etichettatura polli


Baozi taroccati

Ho imparato cosa sono i “baozi”,tradizionali panini cinesi ripieni di carne e verdure tritate, cotti a vapore. Un recente servizio della CCTV ha portato alla luce una clamorosa novità: in Cina, c’è chi confeziona falsi baozi, con strani ripieni tra cui il cartone tagliato a pezzi, ammorbidito con un prodotto chimico industriale, insaporito con il condimento grasso della carne di maiale, per sostituire i veri ingredienti del boazio. La televisione cinese ha ammesso che il cartone è l’ingrediente principale di questi “baozi“, venduti in un quartiere di Beijing. Ha evidenziato che nonostante gli sforzi del governo per migliorare la sicurezza alimentare nel paese, la situazione è grave e di non facile soluzione: in Cina esistono innumerevoli piccole attività illegali (difficili da scoprire), che, per guadagnare, utilizzano ingredienti economici e scadenti. In più casi, sostituiscono i prodotti economici con surrogati, sgradevoli e disgustosi.
A voi il video realizzato da un giornalista che intervista il paninaro cinese con una microcamera nascosta.

Edit. Giacomo nei commenti mi informa che la notizia sembra essere stata costruita dal giornalista. No comment! Cerco altri documenti. Grazie Giacomo!

Fonte:Virtualblog /


Fake Cola

FakePepsi
Magari non è così che si fabbricano la Pepsi e la Coca Cola in India. Anzi non accade sicuramente, ragazzi siete simpatici,ma cosa state trafficando?
Fonte: americatopten.blogspot.com


Cantiere aperto

Eccomi al lavoro, ancora qualche post da sistemare, editor nuovo con cui familiarizzare..
Arrivo! Arrivo!:-)

E nuovo feed, prendete nota: https://trashfood.com/rss2