Alixir Regularis™
Pubblicato: 2008/02/06 Archiviato in: Fibre alimentari, Not Only Food 29 commentiNiente da fare, sembra introvabile Alixir nei supermercati della mia città. Non è che la cosa mi sconvolga, ma dopo averne sentito parlare e continuando a vedere la pubblicità come questa su quotidiani e periodici, immaginavo che sarebbe aumentata la diffusione. E’ una delle mie specializzande che mi ha portato una bottiglia della bevanda arancia carota. La bevanda che contiene un mix di fibre battezzate come Alixir Regularis.
Cosa c’e dentro?
Ingredienti: acqua minerale naturale, zucchero d’uva concentrato, succo concentrato di arancia 3,8%, combinazione di principi attivi prebiotici alixir regularis 2,24% (galatto oligosaccaridi, malto destrina di mais), succo concentrato di carota 1,3%, succo concentrato di limone, vitamina C, aromi naturali, gelificante.farina di semi di carrube,vitamina B1, contiene lattosio.
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Martedì grasso in vetrina
Pubblicato: 2008/02/05 Archiviato in: La foto del giorno 3 commentiCarnevale in vetrina. Castagnole e cicerchiata per tutti i gusti a “La bontà delle Marche”, Ancona.
Il giro d’Italia con le zuppe di pesce
Pubblicato: 2008/02/05 Archiviato in: Not only trashfood 6 commentiRicordi d’infanzia e zuppe a base di pesce. Paolo, sommelier ed enogastronomo ci guida in un giro virtuale nelle varie regioni italiane in compagnia di cacciucchi, brodetti, tegamacci e altre ricette. Leggi il seguito di questo post »
Food blogger marchigiani connection
Pubblicato: 2008/02/04 Archiviato in: Not Only Food 5 commentiCresce la famiglia dei bloggers marchigiani e diventano piu’ frequenti le occasioni di cene e incontri per conoscersi di persona. In vista dei prossimi appuntamenti, scrive Edoardo, giornalista del Corriere Adriatico: vogliamo trasformare questo post in un articolo per il giornale?
Ecco il mio contributo. Stavo riflettendo sul fatto che nelle Marche c’è una concentrazione notevole di bloggers che scrivono di cibo, di ricette e/o di alimentazione. Sulla base delle mie conoscenze e dai food-blogs che leggo, ecco una rapida ricognizione. Comincio con Antonio Tombolini che sono davvero felice di aver conosciuto diversi anni fa, forse se non lo avessi incontrato adesso non sarei qui a scrivere su questo blog. Antonio non ha bisogno di presentazioni, credo che sia stato uno dei primi bloggers marchigiani, della sua grande passione per scrivere in rete di cibo e dintorni, lo sapete in molti. Patron della Simplicissimus Blog Farm, sua anche l’idea del wiki in progress in cui i food-bloggers possono segnalare la propria presenza. Leggi il seguito di questo post »
Quando la pubblicità è canaglia
Pubblicato: 2008/02/04 Archiviato in: Not Only Food 4 commenti
Le parodie e le versioni esilaranti di pubblicità inventate su Pubblicità canaglia ti fanno sempre sorridere.
Visto che si parlava di piatti pronti, questi in versione animale come li trovate? Vuoi evitare che il tuo cane si perda in inutili inseguimenti ma non vuoi privarlo del gusto selvatico dei gatti di strada? Pronto in soli 6 minuti,disponibili nei gusti Siamese,Persiano e Egiziano.
Tremenda! 🙂
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/02/03 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD, Not Only Food Lascia un commento–Not only Made in Italy Continua il viaggio nel Made in Italy come lo pensano all’estero dai piatti pronti Heinz al Ragutello fino ai sughi made in Mammarella Foods by Francis Ford Coppola.
–Hai visto le patate blue? Patate blue ottenute dopo dieci anni da un agronomo svizzero? dove sta la novità? Esistevano già da piu’ di cent’anni.
-Stefania ci parla di In defence of Food, il nuovo libro di Michael Pollan, giornalista e autore anche di The Omnivore’s dilemma.
–Le 5 C di cacciucco Le zuppe di pesce tra tradizione e piatti pronti.
–La sconfitta di Kokopelli Il nome Kokopelli è sinonimo di tutela della biodiversità per tutti i seed savers. In Francia non la pensano così, multata l’associazione che da molti anni conserva e vende vecchie varietà di semi.
La sconfitta di Kokopelli
Pubblicato: 2008/02/02 Archiviato in: Not Only Food 4 commentiIl nome Kokopelli non è sconosciuto a tutti gli appassionati di vecchie varietà di frutta e ortaggi. Infatti vendere, distribuire, scambiare sementi in difesa della biodiversità erano delle attività dell’associazione. Purtroppo in Europa queste attività sono considerate illegali e in Francia l’associazione Kokopelli ha ricevuto dal tribunale 35.000 € di sanzioni per aver commercializzato e diffuso varietà non iscritte ai registri. Da alcuni giorni sul sito capeggia un documento che inneggia: Citoyens, au semences! (Cittadini, alle sementi!). Da una parte trattati internazionali per la difesa della biodiversità e dall’altra si ostacola una associazione che ha come finalità quella di conservare una collezione vivente di 2.500 varietà. Gli accusatori? Una grande compagnia sementiera la Baumaux e l’associazione delle ditte sementiere francesi, che incasseranno i danni oggetto della sanzione comminata a Kokopelli.
Fonte: biodiversita.info
Le 5 C di Cacciucco
Pubblicato: 2008/02/02 Archiviato in: Aromi, Sfide 4 commenti
Come si chiama la zuppa di pesce in Toscana? cacciucco, a Marsiglia bouillabaisse, lungo le coste dell’alto e medio Adriatico si chiama brodetto. Si scrive brodetto ma può essere preparato in modi molto diversi in relazione alla posizione geografica. Basta pensare che lungo la costa delle Marche, se ne trovano quattro diverse versioni, la fanese, l’anconetana, la portorecanatese e piu’ a sud, quello di San Benedetto del Tronto. Tipi di pesce, condimenti e tempi di cottura diversi a seconda del porto e dei pesciaroli, e da cinque anni Fano dedica a questo piatto il Festival internazionale del brodetto e delle zuppe di pesce, piatti antichi e popolari nati per mettere insieme pesci di piccola pezzatura, difficili da vendere e magari un po’ sciupati perchè rimasti tra le reti. Qualche giorno fa parlavo dei marchi di qualità del pesce. Paolo nei commenti ha scritto che in Toscana, sono quasi scomparsi pesci come il grongo, il nasello, l’anguilla di mare, ingredienti base del famoso caciucco, perché le marinerie straniere hanno “dragato” i fondali sabbiosi con le pompe, portando via tutto. Le cicale, ora é la stagione, costano 20 euro al kg., negli anni ‘70 al mercato di Viareggio le davano di resto. A Viareggio le massaie non fanno più il caciucco perché é faticoso cucinarlo, ci vuole troppo tempo, vuoi mettere i bastoncini fritti e pronti? .
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