Archivio di TRASHFOOD
Pubblicato: 2005/11/18 Archiviato in: TRASH FOOD STORY Lascia un commentoDopo il trasloco sul nuovo server, facciamo un pò di ordine tra i vecchi numeri di TRASHFOOD.
Un mondo di grassi idrogenati (2002), è cominciato tutto da qui…
Poi sono arrivati Food design e additivi e Conserviamo i conservanti (2003)
Grazie a Francesco Cittadini per il prezioso supporto informatico!
Cosa c'è nel piatto?
Pubblicato: 2005/11/15 Archiviato in: Generale 7 commentiL’obiettivo è quello di convincere i bambini a non mangiare hamburger e hot dogs, perché contengono materie prime di scarsa qualità e sottoprodotti di lavorazione… Ossa?, adiposità? cartilagine? lo afferma la British Heart Foundation che ha lanciato in Inghilterra una campagna rivolta ai piu’giovani. Poster a grandezza umana verranno appesi in punti diversi in scuole, asili nido, parchi di divertimento.
“Non tutti gli hamburger sono buoni. Cosa c’e’ nel tuo piatto”? questo è lo slogan.
Curiosi di vedere i posters?
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Pesce crudo e Anisakis: istruzioni per l'uso
Pubblicato: 2005/11/14 Archiviato in: Generale 104 commentiChi di noi almeno una volta non si è fatto prendere dalla curiosità nell’assaggiare le famose ricette orientali che prendono il nome di sushi, oppure all’irresistibile sapore di prodotti ittici marinati come le famose alici; lo ammetto molto buoni ma altrettanto infidi.
Con questo articolo, Claudio Carloni, Studente alla Facoltà di Agraria a Bologna, corso di Scienze e Tecnologie Alimentari nel polo universitario di Cesena ci spiega chi è il misterioso Anisakis.
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Propionati nel croissant
Pubblicato: 2005/11/14 Archiviato in: Additivi 4 commentiCroissant, cornetto e cappuccino. A colazione è uno degli abbinamenti preferiti al bar o tra le pareti di casa. Ieri al supermercato ho trovato un tipo di croissant con il propionato di calcio (E 282) . Che ruolo svolge nei prodotti da forno?
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Mangiare informati.Dove? da McDonalds
Pubblicato: 2005/11/13 Archiviato in: Generale 5 commentiNovità nei fast foods della McDonald. La nuova iniziativa della multinazionale è quella di fornire le stesse informazioni nutrizionali esposte nelle locandine, anche sugli incarti. Ti mangi un Big Mac e allo stesso tempo leggi cosa c’è dentro. Mangiare informati. Quanti grassi, quante calorie,quanto sodio ecc….Il progetto dovrebbe partire in occasione delle Olimpiadi 2006 e sarà esteso nei mesi successivi nelle migliaia di ristoranti negli Stati Uniti. Perchè a Torino nel 2006? Come non lo sapevate che la McDonald sarà uno degli sponsors delle prossime olimpiadi invernali e si è aggiudicato l’appalto per la ristorazione rivolta ad atleti, staff e spettatori?.
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Problemi tecnici
Pubblicato: 2005/11/11 Archiviato in: Not Only Food Lascia un commentoTranquilli, sono scomparsi gli ultimi posts e relativi commenti…stiamo lavorando per sistemare tutto…
grazie!
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Etichettibus: i solfiti
Pubblicato: 2005/11/04 Archiviato in: Additivi 25 commentiA partire dal 25 novembre 2005 sarà obbligatorio indicare nelle etichette dei vini la dicitura “contiene solfiti” nel caso ve ne sia una presenza superiore ai 10 mg\l.
A cosa servono i solfiti in campo enologico? si trovano in altri alimenti?
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Prova
Pubblicato: 2005/11/01 Archiviato in: Senza categoria Lascia un commentoTechnorati Profile
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Vita da broiler
Pubblicato: 2005/10/19 Archiviato in: Generale Lascia un commento
Da qualche giorno il pollame è in vendita con un’etichetta che permetterà di conoscere la provenienza dell’animale, dove è stato allevato e dove è stato macellato.L’ordinanza del Ministero della Salute emessa alla fine di agosto prevede l’etichettatura obbligatoria delle carni fresche di volatili da cortile con l’indicazione di origine, allevamento di provenienza, data, numero di lotto dello stabilimento di macellazione e di sezionamento, come già avviene per le carni bovine. In questo modo – si legge sul comunicato – potranno essere garantite la qualità e la sicurezza delle carni di pollo.E per rassicurare i consumatori sulla sicurezza dei polli italiani, è partita anche una campagna pubblicitaria da parte dell’Unione Nazionale Avicoltori.
Ma come vivono i “broilers” negli allevamenti intensivi?
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Cheeseburger e salute
Pubblicato: 2005/10/13 Archiviato in: Generale 2 commenti

Dopo la tentata rivalutazione nutrizionale degli hot-dogs per la presenza dei nitriti come conservanti, è la volta dei cheeseburgers. Cheeseburgers are good for the gut si legge sulle pagine delle news di Food navigator. Ma come? in leggera controtendenza, come direbbe qualcuno. Non sono ricchi di grassi saturi? poveri di fibre? ipercalorici? Dalla rivista The Journal of Experimental Medicine, i ricercatori Misha Luyer e Wim Buurman affermano che gli alimenti ricchi di grassi possono esercitare un ruolo protettivo contro i processi infiammatori dell’intestino. Questo effetto sarebbe mediato dall’ormone colecistochinina (CCK) che esercita un ruolo regolatore della motilità intestinale oltre che comportarsi come segnale di sazietà. L’effetto descritto dai ricercatori è stato osservato in un modello animale di ratti alimentati con una dieta ricchi di grassi.. Vado a leggere meglio..Se nel frattempo vi interessa la storia degli hamburgers e dei cheeseburgers, eccole in sintesi qui e qui.
Nell’immagine "Un sandwich shop" con Louis Lassen a cui si deve l’invenzione dell’hamburger nel 1895.
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