Li chiamano trans

trans fats

Il termine grassi idrogenati è una delle chiavi di ricerca che ha portato il maggior numero di utenti su TRASHFOOD. Propongo un remake del mio articolo Li chiamano trans pubblicato sul primo numero del randomestrale. Le margarine commercializzate sino alla fine degli anni ’70 si ottenevano con il processo dell’idrogenazione e presentavano contenuti di isomeri trans non trascurabili. Si pensi che all’epoca

la Food and Drug Administration ammetteva per le margarine, cosiddette industriali, un limite di isomeri trans “non superiore al 50% degli acidi grassi insaturi”!. Attualmente tali valori non sono piu’ accettabili e sono state messe a punto tecniche per ottenere la margarina senza ricorrere all’idrogenazione. Quali sono?


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La vignetta della domenica

vignetta sui grassi idrogenati

Una vignetta "storica"di Badafrà,  una delle prime pubblicate su TRASHFOOD nel numero "Un mondo di grassi idrogenati"

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Compriamo Made in Italy!!

Caro Presidente Ciampi

Ci invita comprare italiano per rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese.
Lo prendo come un invito ad essere piu’ attenti, a informarci prima degli acquisti per scelte alimentari piu’ consapevoli..E’ evidente che non si riferiva solamente ai prodotti alimentari. Mi viene in mente a questo proposito un libro letto qualche anno fa..”Lo straniero nel piatto.Internazionalizzazione o colonizzazione del sistema alimentare italiano?” in cui l’autore Lucio Sicca tratta la presenza massiccia di multinazionali straniere del settore agro-alimentare sul territorio nazionale con insegne straniere che campeggiano su circa il 13% dei supermercati e sul 40% degli ipermercati.

Lo sa anche Lei caro Presidente che 131 marchi di prodotti alimentari o giu’ di lì non sono “made in Italy” anche se hanno il nome di una azienda italiana..
Qualche nome? Bertolli, Olio Dante, Bel Paese Galbani, Locatelli…Il codice a barre poi suona un pò come una presa in giro.
Signor Presidente, siamo proprio sicuri che tornare
a comprare italiano serva a  rilanciare l’economia stagnante del nostro Paese?

Fonte: Ansa, Lievito Riformatore

 
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Succede da McDonald's: arriva la mascotte al femminile


Dopo 42 anni un volto nuovo come testimonial della McDonald’s. Accade in Giappone Ronald McDonald viene sostituito, stessi colori degli abiti, stesso colore dei capelli ma decisamente piu’ accattivante. E’ arrivata la  mascotte al femminile. 

Servirà a risollevare la problematica situazione? McDonald’s Japan è nata per mano di Fujita Den, un imprenditore di Osaka molto ricco e rispettato. Così lo descrive Eric Schlosser, l’autore di Fast food Nation:

L’idea che uno sia quello che mangia è stata portata avanti con entusiasmo per anni da Den Fujita, l’eccentrico milardario che portò McDonald’s in Giappone una trentina di anni fa. “Se per mille anni mangeremo hamburger e patatine di McDonald’s” Fujita promise una volta ai suoi connazionali “diventeremo più alti, ci verrà la pelle bianca e avremo i capelli biondi”.

Per la verità non è proprio andata così continua….

Fonte: Foodfacts,Nipponico.com

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La vignetta della domenica

Fonte immagine: La gazzetta del Mezzogiorno.

News sull’influenza aviaria:OMS e Ministero della Salute

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Alginati a merenda

 

Come dare una immagine salutare a quello che gli americani chiamano Junk food o cibo-spazzatura? Addizionando questi prodotti ipercalorici ricchi di grassi e di zuccheri con composti utili all’organismo. Le fibre vegetali, per esempio o altri nutrienti. Molti esempi di questi prodotti immessi in commercio negli USA li fornisce Vittorio Zucconi in un articolo di un paio di mesi fa. E la sperimentazione continua. Cosa ne dite di uno snack arricchito di alginati? Cosa sono? Sono polimeri estratti da alcune alghe, come la Laminaria della foto ed è stato proposto che potrebbero essere usati per arricchire dolci e altri snacks e incrementare l’apporto di molecole che svolgono funzioni come fibre vegetali.

Fonte: Food Navigator

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Grassi idrogenati cercasi-2

Verificare quanto sia diffuso l’impiego di grassi idrogenati nell’industria alimentare italiana. Questo l’obiettivo della proposta Grassi idrogenati cercasi partita da queste pagine con un appello alla ricerca di prodotti di largo consumo contenenti grassi idrogenati come ingredienti.

La risposta non si è fatta attendere. Massimo Bernardi, ha aderito all’iniziativa autoproclamandosi moderno Don Chisciotte contro il Mulino Bianco (la ricerca continua….. )


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La vignetta della domenica

La vignetta è tratta dall’articolo Medical Journals Are an Extension of the Marketing Arm of Pharmaceutical Companies di Richard Smith. Una vignetta per anticipare un tema su cui lavoro da diversi mesi, dopo aver letto “Food Politics” di Marion Nestle. L’autrice tratta in alcuni capitoli del suo libro, le fitte interconnessioni tra multinazionali del settore agroalimentare e le riviste scientifiche che si occupano di alimentazione. Qualche esempio anche se in sintesi lo trovate già trattato in l’Aspartame-gate e la Storia del Glutammato di sodio e la disinformazione sui media.

Se non scriverò assiduamente nei prossimi giorni, sapete quindi perché…

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Storie di Esaltatori: il glutammato di sodio

Glutammato di sodio (E621), e quando non basta c’è l’inosinato di sodio, sono gli esaltatori di sapidità che troviamo in molti prodotti alimentari come dadi, piatti pronti e snacks salati. Agisce come esaltatore di sapidità ed è considerato il quinto sapore, detto “umami”. Si tratta di un gusto saporito, simile a quello del brodo o della carne bovina. Il glutammato di sodio o E621 per la precisione ci offre spunto per una nuova storia di conflitti di interessi  tra la Food and Drug Administration (FDA) e le multinazionali del settore agroalimentare. Di questo tema parla il libro In Bad Taste: The Msg Symptom Complex : How Monosodium Glutamate Is a Major Cause of Treatable and Preventable Illnesses, Such As Headaches, Asthma, Epilepsy, heart. Gli autori sono:Kathleen A. Schwartz e George R., M.D. Schwartz.

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Un Katrina!

Si chiamerà Katrina, sarà una nuova bevanda. Come lucrare sul disastroso uragano. E’ la discutibile iniziativa di due avvocati della Louisiana, Andrew Vicknair and Harold Ehrenberg che hanno fatto richiesta del brevetto per una serie di bevande alcoliche. Nel logo: il nome Katrina, l’immagine satellitare di un uragano, e lo slogan “Get Blown Away”, cioè  “Spazzati Via“:.

Alcuni dettagli qui.

Fonte: Peperosso

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