ET.chettibus®-15,la soluzione
Pubblicato: 2009/05/25 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, E.T.chettibus 6 commentiCome promesso, la soluzione! Michele aveva individuato che si tratta di biscotti, l’anice aveva fatto pensare ai brigidini.
Si tratta di una confezione di biscotti colorati e all’anice dell’Azienda Rustichelli di Faenza. Acquistati alla Coop Adriatica piu’ di cinque mesi fa.
Qui trovate immagini piu’ grandi.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2009/05/24 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, E.T.chettibus, Educazione alimentare Lascia un commento– Come-si-dice-bresaola in Uruguay? Prendi la Bresaola IGP della Valtellina. Quanti sanno cosa significa prodotto IGP? E allora non vi stupite se la carne -stavolta mal conservata- arriva dall’Uruguay.
–Nutri-quiz, in preparazione ad un post sui fitosteroli, quali sono le fonti principali tra ortaggi, frutta secca e cereali?
– Et.chettibus. Ancora 24 ore di tempo per scoprire il prodotto misterioso non ancora identificato. A domani per la soluzione.
–Grassi idrogenati cercasi. Occhio alle etichette, tra luoghi comuni e messaggi fuorvianti, ecco i grassi idrogenati.
Come si dice bresaola in Uruguay?
Pubblicato: 2009/05/22 Archiviato in: Filiere 1 CommentoCosa significa il termine Indicazione geografica protetta, meglio noto con l’acronimo IGP? indica un marchio di origine attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali “una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.”
Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Prendi la bresaola IGP della Valtellina. Ogni tanto leggiamo che la carne è solo lavorata in Valtellina, si è parlato di zebu’ dal Brasile. Poi sono iniziate le importazioni dall’Uruguay.
Da ultime notizie, si legge che la carne per produrla è importata in quantità sempre maggiore. Nel 2009 dall’Uruguay, sono piu’ che triplicate (+355%) le importazioni in Italia di carne bovina destinata alla produzione di bresaola.
Qualche giorno fa tonnellate di carne avariata destinata ai salumifici della Valtellina sono state scoperte da alcuni funzionari dell’ispettorato centrale di controllo della qualita’ del ministero delle Politiche Agricole nel corso di un controllo effettuato in stabilimenti per la lavorazione di carni in provincia di Milano e di Sondrio.
Come si può verificare qui o qui, la Bresaola sembra che la producano anche in Uruguay.
Nutri-Quiz
Pubblicato: 2009/05/22 Archiviato in: La borsa della spesa, La foto del giorno 10 commentiSto preparando un post su un argomento di attualità nutrizionale, vediamo chi indovina di cosa si tratta. Indizio, i livelli totali delle molecole di cui vorrei parlare sono indicati nell’immagine.
ET.chettibus®-15. E' record!
Pubblicato: 2009/05/22 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Conservanti, E.T.chettibus 11 commentiRecord assoluto, sono passati 5 mesi e nessuno ha identificato il prodotto misterioso.
Ingredienti: Farina di grano tenero tipo 0 -zucchero-margarina vegetale (Grassi e oli vegetali-Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi,lecitina-Sale-Conservante:Acido sorbico-Aromi-Correttore di acidità:Acido citrico-Colorante:betacarotene)- semi naturali di anice- Carbonato acido d’ammonio-Coloranti: E102,E110,E122,E124,E131,E151,E514
Vi arrendete?
Grassi idrogenati cercasi
Pubblicato: 2009/05/21 Archiviato in: Grassi idrogenati, Messaggi fuorvianti 6 commentiStop al colesterolo? prodotto light? meno grassi? messaggi fuorvianti al cubo, semmai. Quelli che si leggono nel preparato per la panna vegetale riportata nela foto. Infatti cosa trovo nell’etichetta?

Da quanto tempo non parlavo di grassi idrogenati! Mi sorprendo sempre di come si riesca ancora a scrivere queste diciture su un prodotto.
Si continua così a propagare il luogo comune “i grassi vegetali sono piu’ salutari dei grassi animali” nonostante si conoscano da numerosi anni gli effetti dei grassi vegetali idrogenati sui livelli di colesterolo del sangue.
La prima volta degli esteri della glicerina da resina di legno (E 445)
Pubblicato: 2009/05/15 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, L'angolo chimico, La borsa della spesa 7 commentiIn una aranciata ti aspetti di trovare acqua e una certa percentuale di succo d’arancia. Poi, lo sappiamo, troviamo gli ubiquitari aromi, antiossidanti, coloranti..
Oggi in questo prodotto ho trovato tra gli addensanti anche gli esteri della glicerina della resina del legno. Questi ingredienti stabilizzanti indicati dalla sigla E445, sono permessi sia in bibite alcoliche che analcoliche.

Cosa sono gli esteri della glicerina della resina del legno? La nomenclatura ci viene in aiuto, sono una miscela complessa di esteri contenenti acidi ottenuti dalla resina, un materiale estratto con solventi dal legno di pino stagionato. Ovviamente la lavorazione è seguita da altre fasi di raffinazione con solventi.
Nella Direttiva 96/77/CE della Commissione europea (2 dicembre 1996, pdf) che stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti, leggo che dalla miscela sono escluse le sostanze derivate dalla colofonia, l’essudato di pini vivi e le sostanze derivate dal tallolio, poiché questi composti possono dare origine a fenomeni allergici.
Il prodotto finale degli esteri glicerolici è composto per circa il 90% di molecole ottenute dalla resina di legno, tra cui acidi monocarbossilici come l’acido abietico.
Altri impieghi della resina di pino in campo alimentare? guardate qui, in Grecia, c’è un vino in cui viene aggiunta, si chiama La Retsina.
Negli USA sembra già piutttosto frequente in varie bibite.
P.S. Anche l’aranciata Jovial della SMA finisce nel set di Flickr dedicato al Rosso Allura.
Fonti:
Carni rare
Pubblicato: 2009/05/12 Archiviato in: La foto del giorno, Not Only Food 3 commentiUrbino. Comunicazione urbana decisamente originale.
La filiera degli hot dog
Pubblicato: 2009/05/12 Archiviato in: Multimedia 5 commentiHo scoperto dei video sul tema “How is made“, oggi vi propongo la filiera degli hot dog.
I derivati della liquirizia
Pubblicato: 2009/05/11 Archiviato in: C' è posta per TRASHFOOD 4 commentiNon c’è niente da fare, ogni volta che cerco in rete fornitori e distributori di molecole e additivi alimentari vari, i primi risultati sono di siti made in China. E’ accaduto anche con alcuni composti che si estraggono dalla liquirizia come la glicirrizina, l’acido glicirrizico e alcuni loro derivati.
La liquirizia (Glycyrrhiza glabra, G. glandulifera, G. typica) coltivata in Europa e Asia, è una pianta di cui si conoscono le proprietà medicinali fin dall’antichità. La glicirrizina, il principale componente che si estrae, è un dolcificante. Altri composti che si ottengono dalla liquirizia sono la glabridina, isoflavoni, fitosteroli e cumarine.
Antiossidante, antiinfiammatorio, antimicrobico, perfino antidepressivo, questi gli aggettivi attribuiti alle molecole che si ricavano dalla liquirizia. Perchè cercavo informazioni su questi prodotti? Grazie a Giorgio per l’assist!
Curiosità su Antesitè, uno sciroppo prodotto da una azienda francese che fin dalla sua nascita si è contraddistinta per la lavorazione della liquirizia per ottenere degli estratti che sono usati in diversi prodotti.
In ogni flacone di Antesitè -come riporta l’etichetta- sono contenuti 3 g di glicirrizina.
Le proprietà benefiche della liquirizia sono note tuttavia una assunzione elevata provoca un effetto sulla pressione arteriosa, pertanto ci sono delle indicazioni d’uso. La UE suggerisce non piu’ di 100mg of acido glicirrizico al giorno. Altri autori, sulla base di evidenze clinche in vivo, hanno proposto come dose accettabile un apporto giornaliero di 0.015-0.229 mg di glicirrizina/kg di peso corporeo.
In Italia, quale regione è conosciuta per una lavorazione secolare della liquirizia? La Calabria, bravi! e a Rossano le hanno dedicato anche un Museo.
Da leggere:
–liquirizia-e-regaliz; Liquirizia e caramello
-Medicinal uses of licorice through the millennia: the good and plenty of it. Mol Cell Endocrinol. 1991
-Risk and safety assessment on the consumption of Licorice root (Glycyrrhiza sp.), its extract and powder as a food ingredient, with emphasis on the pharmacology and toxicology of glycyrrhizin. Regul Toxicol Pharmacol. 2006
-Extraction of glycyrrhizic Acid and glabridin from licorice. Int J Mol Sci. 2008
-DFG – Senate Commission on Food Safety-OPINION ON GLYCYRRHIZIN (pdf)
–Final Report on the Safety Assessment of Glycyrrhetinic Acid, Potassium Glycyrrhetinate, Disodium Succinoyl Glycyrrhetinate, Glyceryl Glycyrrhetinate, Glycyrrhetinyl Stearate, Stearyl Glycyrrhetinate, Glycyrrhizic Acid, Ammonium Glycyrrhizate, Dipotassium Glycyrrhizate, Disodium Glycyrrhizate, Trisodium Glycyrrhizate, Methyl Glycyrrhizate, and Potassium Glycyrrhizinate (2007)





















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