Il Ministero giapponese delle Politiche agricole su YouTube

Il Ministero giapponese delle Politiche Agricole inaugura un canale su YouTube e lo fa con un video davvero utile per spiegare le modificazioni delle abitudini alimentari degli ultimi anni ed effetti sulla salute della popolazione giapponese. Ecco il video.

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La dieta CiOdue

Per preparare la mia presentazione su Agricoltura,alimentazione impatto ambientale, ho passato gli ultimi giorni a riflettere su food miles, emissioni di anidride carbonica, carbon label, carbon footprint, water footprint e classifiche di alimenti da quelli a maggiori o minori emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Non abbiamo dati su tutte le classi di alimenti (esempio bevande analcoliche, oli) ma si hanno cifre sui cereali utilizzati per produrre mangimi impiegati in zootecnia, su alcuni tipi di carne, frutta, ortaggi e bevande alcoliche. Proprio cercando cifre su cui ragionare, mi sono imbattuta nel sito ecodieta.it. Il sito è on line da qualche giorno e si legge che sarà possibile sapere quante emissioni di anidride carbonica sono legate ad ogni azione quotidiana. C’è anche una sezione dedicata agli alimenti.

100 g di pane corrispondono a 0,01 kg di anidride carbonica

10og di verdura locale = 0,03 kg come la frutta locale.

100 g di ciliegie nazionali 0,01 kg che salgono a 1,76 kg se provengono dall’Argentina

100g di Ananas (Via aerea dal Kenia) 0,76 kg

100g di Carne bovina locale 1,58 kg

100g di carne Angus 1,90 kg

100g di Carne argentina 2,34 kg

I calcoli sono stati fatti riferendosi a fattori di conversione elaborati da diverse istituzioni europee e dalla società di consulenze Azzeroco2

Numeri da prendere assolutamente con le pinze, sappiamo infatti che le emissioni di anidride carbonica calcolate solo sulla base dei food miles non sono un indice attendibile di sostenibilità ambientale. I mezzi di trasporto ovviamente hanno un impatto diverso (treno, container refrigerati oppure no, aereo). Nella valutazione complessiva dell’impatto ambientale dei prodotti vegetali, sono importanti inoltre anche il tipo di coltivazione, i trattamenti con fertilizzanti o pesticidi, le tecnologie impiegate per conservare, concentrare,e il packaging.

Tra le fonti bibliografiche, vi suggerisco questa: “Cooking up a storm. Food, greenhouse gas emissions and our changing climate” di Tara Garnett del Food Climate Research Network Centre for Environmental Strategy, University of Surrey (September 2008)

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Una invasione di nome Pangasio

Il pangasio è un pesce della famiglia del pesce gatto. Allevato in Vietnam, soprattutto lungo il fiume Mekong,arriva nelle mense aziendali e in quelle scolastiche. In questo post tra i commenti se n’è già parlato, un articolo su La Stampa ci svela altri dettagli sul pesce “cannibale

Fonte: Stampa.it

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Questa settimana su Trashfood

-Proteste contro la Cadbury come sponsor olimpico di Londra 2012.

Melamina protagonista a “La radio ne parla” su Rai 1. L’emozione della diretta!

-Abbiamo il vincitore, Et.chettibus risolto. E’ Magic-sipper-quick-milk.

Cereali per la prima colazione sotto esame. Tutto da leggere il dossier della Consumers International, organizzazione mondiale delle associazioni di consumatori.

Last minute market il servizio che permette il recupero dei prodotti alimentari (e non solo) invenduti.


Cadbury,sponsor olimpico tra le proteste

Mancano ancora quattro anni alle olimpiadi del 2012 che si svolgeranno a Londra. Riconfermati Coca Cola e McDonalds’ tra i main sponsors. Poi è arrivato il nome della multinazionale britannica Cadbury che da accordi con gli organizzatori delle Olimpiadi e Paraolimpiadi, sarà l’unica azienda a distribuire cioccolate, dolci e gelati nell’area dell’Olimpic park. Budget di circa ₤20m. Proteste da parte di alcune associazioni di consumatori, la Cadbury in passato infatti è stata già nel mirino di consumatori attenti a strategie di marketing, soprattutto rivolte ai piu’ piccoli. Protestano anche gli operai dell’azienda Cadbury di Keynsham vicino Bristol, infatti la multinazionale ha deciso di delocalizzare in Polonia alcune delle sue produzioni a partire dal 2010.

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La radio ne parla, della melamina

L’altro giorno la trasmissione di Rai 1 La radio ne parla ha parlato della Melamina. Grande emozione durante la diretta! Ci sono anch’io tra gli ospiti della puntata. Contributi di Paolo Longo, corrispondente Rai da Pechino e Silvio Borrello, Direttore Generale Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Durante lo spazio anche una intervista registrata al colonnello dei Nas Antonio Concezio Amoroso. Infine Edi Sommariva, Direttore generale FIPE-Confcommercio. Il Washington Post ha ricostruito proprio qualche giorno fa la vicenda.

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Magic Sipper Quick Milk

Cannuccia Quick Milk

Quick Milk, Paolo ha decifrato l’etichetta misteriosa.


Cereali bocciati dalla Consumers International

I cereali per la prima colazione sono sempre piu presenti nella colazione. Consumers International, organizzazione mondiale delle associazioni di consumatori, in occasione di un progetto finalizzato a sensibilizzare contro la pubblicità aggressiva e poco trasparente, ha pubblicato un documento in cui sono messi a confronto marchi diversi ed etichette nutrizionali di cereali. Il test di Altroconsumo sui cereali in vendita in Italia, conferma che non tutti i prodotti sono uguali: alcuni fiocchi sono particolarmente ricchi di zucchero; altri contengono il il sale. Dati già noti da tempo, non è la prima volta che i cereali vengono passati allo scanner dalle associazioni di consumatori. Comunque per chi non avesse letto nulla in precedenza, ecco il documento Cereali a colazione:etichette a confronto.

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Last Minute Market-Not only food

Lunedì sera a Imola in occasione del Baccanale, ho conosciuto il Prof. Andrea Segrè. Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Segrè è il promotore del progetto Last Minute Market, un servizio che permette il recupero dei prodotti alimentari invenduti ma ancora idonei per l’alimentazione. Il servizio è rivolto alle istituzioni, a piccole e grandi imprese della distribuzione e ai mercati all’ingrosso, che fisiologicamente, producono prodotti invenduti, alla ristorazione collettiva che spesso produce pasti in eccesso rispetto all’effettiva domanda. I fruitori dei beni donati sono enti ed associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. L’attività che Last Minute Market svolge, consiste nello studio e nell’attivazione di procedure fiscali, igienico-sanitarie, operativo-logistiche sino alla realizzazione di un prototipo operativo.
Sempre in campo alimentare da Last Minute Market derivano Last Minute Market-Harvest e Last Minute Market-Seed. Il primo offre un servizio che permette il recupero dei prodotti ortofrutticoli che rimangono in campo perché di forma irregolare o di pezzatura troppo piccola che la grande distribuzione rifiuta ma che, organoletticamente, non hanno nulla di difettoso. Last Minute Market-Seed invece si prefigge di recuperare dalle industrie sementiere i prodotti che non rispettano gli standard imposti dalle normative comunitarie ma che potrebbero essere una risorsa per i paesi in via di sviluppo.

I progetti sono già attivi in sedici cttà italiane e ci sono prospettive di esportare il servizio in altri stati. A chi è interessato ci sono anche altre sezioni, che riguardano libri e farmaci.

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Questa settimana su Trashfood

Gianna a Linea Verde

E’ la settimana in cui sono apparsa per due minuti nella trasmissione domenicale Linea Verde per parlare dei benefici dell’olio extravergine. Grazie a Mariana e a Paula per il fotomontaggio! di cosa si è parlato su TRASHFOOD?

Pimpinella-e-altre-erbe-di-campo-in-rete Ortaggi e IV gamma, ma non è la solita insalata.

Nuval, un nuovo indice di qualità nutrizionale.Utile o inutile?

-Dove sarò lunedì prossimo? A Imola, in occasione della manifestazione Baccanale per parlare di estetica del cibo a “Belli senz’anima.”

-Tutti pazzi per Obama, You can eat and drink

Et.chettibus la nuova etichetta misteriosa.

-Gadget elettorali e impatto ambientale: solo bottiglie BPA-free per i due candidati.

Questo-cibo-da-strada-non-e-fantastico? Senza conservanti, c’è scritto sul sito di Fantastic, i cup noodles che hanno sfamato molti dei giovani intervenuti a Lucca Comics. E l’320 che leggiamo in etichetta cosa sarebbe? Non è forse un antiossidante usato per aumentare la conservazione?.