Casa Italia:Il giorno del Brunello
Pubblicato: 2008/08/16 Archiviato in: Not Only Food, Sfide Lascia un commentoContinuano le incursioni sulla tavola di atleti, giornalisti, addetti ai lavori che fanno parte della spedizione italiana a Pechino. Diario fermo a quattro giorni fa sul sito di Casa Italia. Spazio solo agli eventi sportivi, eppure ne succedono di cose da raccontare anche nell’area Wine& Food.
Oggi per esempio a Casa Italia, si annuncia la presentazione del Brunello da parte del ministro Luca Zaia. Leggere la notizia dopo tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi lascia veramente senza parole soprattutto dopo aver letto nelle stesse ore, sul blog Vino al Vino, la traduzione di un articolo che riguarda proprio il vino toscano. L’autore è di Monty Waldin, giornalista e comunicatore del vino.
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McDonald’s, China Mac e Olympic eroes
Pubblicato: 2008/08/15 Archiviato in: Food sponsors 2 commentiPer la McDonald’s non è nuova la scelta di atleti che partecipano alle Olimpiadi, come testimonial per i propri spot. Ricordate la Stefania Belmondo alle Olimpiadi di Torino?
L’8 agosto, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, ha fatto la sua comparsa il China Mac, panino simile al Big Mac ma con ingredienti “locali” per conquistare il palato di milioni di cinesi. Chi riconosce invece gli atleti cinesi nello spot televisivo?
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Beijing: E' arrivato un carico di fragole….dalla California
Pubblicato: 2008/08/15 Archiviato in: Prodotti ortofrutticoli 1 CommentoLo sappiamo, le Olimpiadi sono una occasione particolare per iniziare o consolidare scambi commerciali. E’ una notizia storica per la California Strawberry Commission. Non c’erano riusciti per molti anni a esportare fragole in Cina dalla California. Ora i cinesi hanno detto sì, grazie a un sondaggio da cui è emerso che alla mensa degli atleti, la fragola sarebbe stata molto gradita -almeno questo si legge nei vari articoli. E’ iniziata così l’importazione del frutto che arriva via aereo in circa 12-14 a Beijing. La prima spedizione di fragole è stata dirottata ai tavoli della rappresentanza diplomatica USA al seguito del Presidente Bush.
Tags: Olimpiadi fragole California California Strawberry Commission frutta
Espansioni…
Pubblicato: 2008/08/14 Archiviato in: Generale, Not Only Food, Sfide 2 commentiMentre la campagna sulla crisi energetica e alimentare si intensifica a ritmi asfissianti, i dibattiti su ambiente e cibi genuini, obesita’ e dieta si moltiplicano nel tentativo di trovare soluzioni che siano efficaci e a lungo termine, mentre scienziati ed esperti ci avvisano che il ritmo di crescita dell’obesita’ e malattie ad essa associate e’ piu’ veloce rispetto al passato e che andra’ a colpire sopratutto i paesi meno affluenti (Popkin & Gordon-Larsen: Nutrition Transition : worldwide obesity dynamics and their determinants; International Journal of Obesity, 2004, 28), che cosa mi capita di leggere nelle varie newsletters dell’industria alimentare? Che l’italiana Socib, a gestione familiare, verra’ assorbita dalla ellenica Coca-Cola Bottling Company per E270 milioni. La societa’ ellenica e’ convinta che questa acquisizione aiuti ad migliorare gli affari in Italia di almeno il 25%. Gli ellenici possiedono gia’ altre societa’ in franchise in Italia centrale e settentrionale, e l’acquisizione di Socib rafforzera’ la loro presenza anche nel sud e nelle isole.
Vado a curiosare nel sito di Socib, e leggo con interesse il discorso ‘acque di scarico’ (consideriamo per un attimo che gli stabilimenti sono in Campania, prov. di Caserta, Calabria, Puglia e Sardegna). Cito:
Qualunque produzione di dimensioni notevoli, produce un proporzionale impatto ambientale, ma alla SOCIB il rispetto dell’ambiente è faccenda di primaria importanza.
Ecco perché si effettua la depurazione delle acque di scarico con un processo esclusivamente biologico.
Le acque reflue passano attraverso una serie di vasche che ne consentono l’ossigenazione grazie al trattamento con alcuni reagenti; si producono cosi dei fanghi destinati ad essere usati come fertilizzanti, mentre l’acqua, ormai pura, viene eliminata senza conseguenze biologiche.
E che dire della faccenda bottiglie? le ‘preziose‘ bibite (La Coca Cola ha gia’ avvertito che aumentera’ i prezzi dei propri prodotti; gli analisti pensano che tale aumento riguardera’ solo il concentrato che viene venduto alle aziende imbottigliatrici, a causa degli alti costi delle commodities utilizzate per produrla, ovvero mais / sciroppo di mais, a cui si e’ accennato spesso su questo blog) vengono imbottigliate in bottiglie PET e lattine. Sui vari siti aziendali non si parla pero’ dell’impatto che la produzione e l’uso di queste bottiglie ha sull’ambiente. Ricordo inoltre che in questi stabilimenti, oltre la Coca Cola, vengono prodotti anche i marchi Sprite, Fanta, Powerade, Minute Maid, Nestea, Burn e Beverly.
Negli Stati Uniti, dove il vuoto della bottiglia di plastica e la lattina viene rimborsato dal commerciante (la raccolta dei vuoti infatti e’ diventata l’occupazione di molti nullatenenti), l’azienda ha deciso di rilanciare la produzione limitata di bottiglie di vetro vintage, nella speranza di incentivare il mercato dei soft drinks. Altre strategie riguardano, come gia’ discusso su questo blog, l’introduzione di acque ‘funzionali’. Non scordiamoci inoltre il forte giro d’affari creatosi in occasione delle Olimpiadi che si stanno svolgendo a Bejing.
E la faccenda dieta? Una lattina di Coca Cola (330 ml) ha circa 139 Kcal, e oltre al peso di queste calorie ‘vuote’ (perche’ prive di valore nutrizionale), oltre al problema delle carie sopratutto fra i giovanissimi, la comunita’ scientifica ci ha da tempo avvisato che questo tipo di bibite interferisce con l’assorbimento del calcio durante la crescita, a causa del contenuto di caffeina…
Che dire… ma non e’ piu’ semplice bere acqua?
Tags: Coca-Cola Bottling Company Fanta, Minute Maid, Powerade, Sprite, Nestea, obesità soft drink
Frutta olimpica
Pubblicato: 2008/08/13 Archiviato in: Prodotti ortofrutticoli 9 commenti
Guardate cosa sono arrivati a fare i frutticoltori cinesi in occasione delle olimpiadi. Hanno prodotto la frutta con impresso il logo dei giochi olimpici.
Da dove arriva la frutta servita nel villaggio olimpico? Dal distretto di Pinggu, l’area di 27.000 ettari, tra le piu’ densamente coltivate ad alberi da frutto, è stata scelta per l’approviggionamento di circa quaranta tipi diversi di frutta tra cui pere,mele, pesche che vengono servite nei vari ristoranti. Filiere produttive controllate e i frutticoltori hanno preso l’impegno di non fare uso di fertilizzanti e di pesticidi vietati nella frutta destinata ai ristoranti frequentati dagli atleti.
E non ci sono solamente mele griffate con il logo olimpico, guardate le angurie!
Tags: Frutta Olympic Game anguria logo Olimpiadi pesticidi fertilizzanti
SOS Olio extravergine Cuetara
Pubblicato: 2008/08/13 Archiviato in: Not Only Food 14 commenti
Un anno fa l’ articolo del New York Times sulle frodi che riguardavano l’olio extravergine Made in Italy. Dobbiamo aggiornare la situazione sulle proprietà. Infatti è di qualche settimana fa il passaggio del marchio Bertolli da Unilever al gruppo spagnolo SOS Cuetara che continua a soddisfare le sue mire espansionistiche. Anche Olio Carapelli, Dante e Sasso sono divenuti negli ultimi anni di proprietà della SOS Cuetara. Nell’ultima operazione sono incluse anche le cessioni dell’aceto Bertolli e i prodotti a marchio Maya.
L’immagine è una pubblicità dell’olio d’oliva Bertolli di piu’ di cinquant’anni fa. L’ho trovata in una raccolta di Cucina Italiana del 1956 che custodisco gelosamente. Qui potete vedere l’immagine iingrandita..
Tags: Olio extravergine Bertolli Carapelli Dante SAsso SOS Cuetara frodi
Eno….cosa? Enomatic
Pubblicato: 2008/08/12 Archiviato in: Food sponsors, Not Only Food 4 commentiDopo lo sguardo ai menù del villaggio olimpico, oggi si punta su Casa Italia, la struttura di 10.000 metri quadrati che è sorta a Pechino a pochi km dal villaggio. L’area comprende anche un ristorante riservato alle aziende partner, al CONI, ai giornalisti ed agli atleti. Nel periodo di massima attività il ristorante è in grado di assicurare, in turni diversi, circa 1000 pasti al giorno. Per l’area ristorante sono al lavoro 7 chef italiani, 21 aiuto cuochi e 70 camerieri.
E cosa si beve a Casa Italia durante i ricevimenti? Oltre ai vini e allo spumante selezionati per l’occasione, grazie a delle wine-card, è possibile bere bicchieri di vini diversi contenuti in Enomatic, il dispenser messo a punto da una azienda toscana. Enomatic è anche sponsor della campionessa Valentina Vezzali.
Tags: Casa Italia Coni Valentina vezzali vino Enomatic spumante cucina Olimpiadi
Rosso Licopene
Pubblicato: 2008/08/11 Archiviato in: Coloranti, Educazione e informazione alimentare, La foto del giorno, Prodotti ortofrutticoli 13 commenti
I pomodorini, peperoni e peperoncini arrivati nella cassetta di Francesco, mi hanno ispirato questo post.
Come si chiama il carotenoide che impartisce la colorazione rossa a ortaggi e frutti che maturano in questa stagione? è il licopene. Visto l’interesse suscitato dal composto, per le sue potenziali proprietà salutistiche, sono stati messi a punto i processi tecnologici per estrarre il pigmento da materie prime diverse. Dal sito Lycopene.com impariamo che la LycoRed ha puntato sulla produzione di Lyc-O-Mato®, un prodotto che si ottiene dai pomodori. Lyc-O-Mato® viene estratto in un impianto in Israele e può essere usato per produrre integratori o snacks fortificati con il pigmento rosso.
Alla Università della Sapienza c’è un progetto di ricavare il carotenoide da scarti di lavorazione dei pomodori.
Tra i prodotti che contengono licopene, ovviamente c’è anche il ketchup, e la Heinz, grande produttrice della salsa, ha pensato di finanziare diverse linee di ricerca sul licopene e di supportare il sito internet: Lycopene.org in cui si trovano dati e studi scientifici che dimostrano un ruolo del licopene come antiossidante.
Per diversi anni la Heinz ha proposto pubblicità in cui la salsa di pomodoro viene esaltata “tomato-rich diet may lower the risk of prostate cancer.” Ne sono nate anche inserzioni su quotidiani, pubblicazioni varie, libri di ricette che proponevano l’incorporazione del ketchup in prodotti isoliti perfino nell’apple pie.
Questa è l’inserzione apparsa sul New York Times Magazine nel 1999. La Heinz propose il ketchup come alimento funzionale: un claim salutista che suscitò un acceso dibattito, in assenza di dati scientifici che lo supportavano.
Com’è andata a finire?
Nel 2005 la Food Drug Administration (FDA) ha autorizzato la pubblicazione di alcuni dei claims salutistici proposti sui prodotti derivati dai pomodori, la decisione è stata ovviamente considerata una vittoria per la Heinz.
Tags: Ketchup, lycopene, Heinz, pomodoro, licopene.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/08/09 Archiviato in: Additivi, Aromi, C' è posta per TRASHFOOD, La borsa della spesa, La vignetta del giorno, Multimedia Lascia un commento– E’ sempre cucumber time, l’occasione per ricordare la Pepsi al cetriolo lanciata in Giappone nell’estate 2007.
– Come si chiama il cocco importato dalla Mc-Garlet, già tagliato a metà, confezionato con cannuccia, ready to drink? Coccodabere.
– Sui carburanti derivati dal mais: We drive what we eat
– Vini Doc nel tetrapak o nel «bag in box» invece che nelle bottiglie di vetro? ha suscitato numerosi commenti in prevalenza negativi, la decisione del Ministero delle Politiche Agricole.
– Grazie a YouTube, possiamo vedere alcune parti del film Our daily bread
– Cosa c’è dentro ai Prebiotic Drink della San Benedetto? ci sono le fibre solubili Nutriose®, destrine, che l’azienda francese Rochette ricava dal grano o dal mais.
– A pranzo nel villaggio olimpico di Beijing tra chef internazionali e menu’ forniti di calorie.
– Iniziata la full immersion in articoli che riguardano il legame tra agricoltura, ambiente, alimentazione e salute in vista di un prossimo convegno. La dieta che fa bene al pianeta.
We drive what we eat
Pubblicato: 2008/08/08 Archiviato in: La vignetta del giorno, Not Only Food 1 CommentoThe corn it takes to fill your tank could feed a child for a year according to the U.N.
Il mais che serve per riempire il tuo serbatoio, potrebbe nutrire un bambino per un anno in accordo con i dati dell’U.N.
Un argomento di cui in piu’ occasioni si è parlato tra i commenti di post precedenti.
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