Unser Täglich Brot
Pubblicato: 2008/08/06 Archiviato in: Educazione e informazione alimentare, Multimedia, Sfide 1 CommentoVi ricordate del film di cui si e’ parlato tempo fa su questo blog? Si tratta di Unser Täglich Brot, Our Daily Bread.
Ripropongo qui il link al sito locandina
Ho scoperto anche – visto che ancora non si riesce a trovarlo al cinema ne’ fra i films a noleggio – che YouTube offre degli spezzoni…
Buona visione!
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/08/02 Archiviato in: Aromi, Coloranti, Multimedia, Senza categoria, Sfide Lascia un commentoDicono che siamo nel cucumber time, qui su Trashfood di cosa abbiamo parlato?
–Food design sotto zero: Come nascono le ice cream beads che vanno di moda negli ultimi tempi.
– Dopo il parigino, il greco e altre coniugazioni nazionali, arriva il parmigiano-burger.
–Organic farming better for you. Una nuova campagna della comunità europea è stata avviata per promuovere una maggiore conoscenza dei prodotti biologici nella popolazione degli stati membri. Testi e materiale divulgativo fruibili in 22 lingue. Vi piace? Pensavate di trovarci dentro altre informazioni? cosa avreste voluto leggere?
Due contributi di Stefania:
– Crisi alimentare e G8 Il rincaro dei prezzi dei generi alimentari e le sue conseguenze a livello globale. Risorse e links per saperne di piu’.
-OGM e agricoltura tradizionale, una convivenza possibile? un documentario Franco-Canadese, prodotto dalla TV canadese, ci parla del colosso agroalimentare Monsanto. The world according to Monsanto.
L’alimentazione del futuro ?
Pubblicato: 2008/08/01 Archiviato in: Generale, Multimedia, Prodotti ortofrutticoli, Senza categoria, Sfide 3 commentiVolevo segnalare a chi non ne avesse conoscenza, l’uscita di un documentario Franco-Canadese, prodotto dalla TV canadese, su Monsanto, colosso agroalimentare. Il documentario, diretto e scritto da Marie-Monique Robin, ha destato molto interesse perche’ mostra i vari problemi legati all’uso della chimica in agricoltura ma allo stesso tempo tempo solleva dubbi di natura ‘morale’: e’ giusto che una societa’ agroalimentare possieda il brevetto per produrre certe specie vegetali, e che quindi possa in un futuro non troppo lontano, ‘possedere’ risorse agricole che dovrebbero essere – come l’acqua e l’aria – un bene di tutti? Certo, potremmo obiettare che chi non vuole usare gli OGM non li usa, e semina quello che vuole, ma avete mai pensato al fatto che e’ praticamente impossibile controllare (nel senso proprio di limitare) la crescita degli OGM nei soli terreni consentiti (ovvero quelli dove il contadino, di sua spontanea volonta’ ha coltivato previo acquisto di brevetto, i semi)? Infatti il documentario mostra come un ignaro contadino puo’ scoprire il proprio terreno invaso da queste varieta’ OGM e in piu’ pure ritrovarsi legalmente costretto a pagare una multa perche’ non ha comprato la licenza per queste colture.
Quindi oltre ai dubbi legati all’uso di tutte queste sostanze e colture e alla salute, di cui ancora non si sa tanto (e.g. e’ stato scoperto che una sostanza usata per la produzione di GMO e’ la stessa rinvenuta nella pelle dei pazienti colpiti dalla Morgellons, una forma di parassitosi) proviamo invece a soffermarci sulla questione morale e legale della faccenda. Mi auguro che possiate seguire in inglese questo bel documentario, presente su YouTube, o capire se la produzione lo abbia tradotto in altre lingue straniere… ne vale la pena. Su YouTube e’ stato diviso in diverse sezioni, vista la durata (108 minuti). Questa che vedete è una prima parte. Il resto potete seguirlo qui: The World According to Monsanto
Buona visione!
The World According to Monsanto
Tags: agricoltura Monsanto OGM
Organic farming:good for you!
Pubblicato: 2008/07/28 Archiviato in: Multimedia, Senza categoria 1 Commento
Una nuova campagna della comunità europea è stata avviata per promuovere una maggiore conoscenza dei prodotti biologici nella popolazione degli stati membri. A tale scopo, i testi del sito internet sono fruibili in 22 lingue. Questo è il link alle pagine in lingua italiana dove un viso sorridente di Marianne Fischer Boel ci guida alla scoperta dell’organic farming.
Hanno pensato a tutto, il sito mette a disposizione foto, slogan da usare in occasione di eventi divulgativi,materiale multimediale e opuscoli rivolti a ristoratori, gastronomi e rivenditori.
Ehi, c’è anche il gioco per allenare la vostra memoria.
Tags: organic farming, agricoltura biologica, UE, Marianne Fischer Boel
Ho fatto un sogno
Pubblicato: 2008/06/20 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 2 commentiHo fatto un sogno stanotte, ero a casa e in videoconferenza ascoltavo la Prof. Antonia Trichopoulou che parlava di “Mediterranean diet, olive oil and longevity“. La ricercatrice greca, studiosa della dieta mediterranea da numerosi anni, era collegata da Brindisi in occasione del Mediterranean meeting organizzato per presentare la nuova rivista scientifica Mediterranean Journal of Metabolism and Nutrition da parte della società scientifica Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI).
Poi mi sono svegliata e mi sono trovata accanto il programma scientifico del meeting con relativo tariffario. Se volessi partecipare sia alle attività scientifiche che agli eventi sociali (cocktail di benvenuto,cena ecc..), pernottando nell’hotel suggerito, dovrei spendere per un paio di giorni circa 800-900 euro.
Mi siedo davanti al computer, mi posso leggere gli articoli della Prof. Trichopoulou e di tutti gli altri relatori che mi interessano. In questo senso internet permette uno scambio formidabile di conoscenze e la divulgazione della letteratura scientifica. Sono sempre piu’ numerose le riviste accessibili on line. E’ nato anche scivee.tv, lo YouTube della ricerca scientifica.
Mi chiedo cosa farei se fossi coinvolta nell’organizzazione di un evento scientifico? direi che non possiamo piu’ non tenere in considerazione le opportunità che ci danno alcune tecnologie e certe formule congressuali andrebbero riconsiderate. Perchè non dare l’opportunità di ascoltare gli interventi via web per ampliare la platea? allestirei una video-conferenza, magari aggiungerei anche una chat per raccogliere le domande di chi ascolta.
Potrebbe essermi davvero utile contattare Marco Traferri, il podcaster-man e non solo. Con i suoi Sabati di Blu Mouse, guardate cosa ha messo in piedi! A proposito, domani secondo appuntamentosul tema: “Diventa editore di te stesso: col blog si può”. Relatori illustri in carne e ossa o in video-conferenza, se passate da Ancona, fermatevi!
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/05/11 Archiviato in: Additivi, Aromi, Coloranti, Multimedia, Not Only Food, Prodotti ortofrutticoli 3 commenti-Calorie obbligatorie nei menù dei fast food in alcune città americane. In Italia invece impazza il menu’ a km zero.
-Errare humanum est. Il fattore Esse colpisce ancora.
– E’ qui la festa? Non solo addobbi nelle aree destinate alle feste di compleanno. Nei negozi di giocattoli, tra le cibarie, troviamo gli spumanti analcolici di cui i festeggiati possono fare decisamente a meno.
-Come si chiama una delle ultime invenzioni del cibo da strada? È la proposta coreana col-pop.
– Se ne parla spesso, si afferma che svolge un ruolo nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative, avviate le pratiche per dichiararla patrimonio immateriale dell’UNESCO.Di cosa stiamo parlando? Dell’alimentazione mediterranea. Ma calcoli, conti e porzioni alla mano, quanti la stanno realmente seguendo?
-Sono tra gli ingredienti funzionali piu’ usati negli alimenti funzionali, troviamo già le bibite, gli yogurth, gli snacks e il latte. Sono i FOS, frutto-oligosaccaridi,insieme a vitamina E e biotina diventano Regoplus.
Foodcamp slides
Pubblicato: 2008/05/03 Archiviato in: Food blogs, Multimedia, Not Only Food 2 commentiSono tanti i temi che si collegano all’alimentazione se non limitiamo lo sguardo ai soli aspetti nutrizionali e alle calorie degli alimenti. Possiamo trovare interessanti legami tra la sicurezza alimentare e le filiere produttive, di grande attualità sono il ruolo delle biotecnologie e gli effetti delle nostre scelte alimentari sull’ambiente.
In occasione del FoodCamp ho preparato una rassegna su alcuni dei siti internet e delle fonti di informazione che mi capita di consultare piu’ frequentemente per aggiornare i contenuti delle mie lezioni sul tema alimentazione-salute. Alcune web-news opportunamente rielaborate alimentano anche il mio blog Trashfood.
Ho messo insieme siti istituzionali italiani e stranieri e casi di siti aziendali di cui si è parlato negli ultimi mesi. Ovviamente è solo una rassegna limitata, ma offre diversi spunti per riflettere sull’informazione sull’alimentazione e sull’attendibilità delle fonti.
Visto che eravamo tra bloggers, non manca uno sguardo anche ai blogs da quelli istituzionali ai food-blogs , in particolare ai blog dei produttori e al loro ruolo nell’informazione “dal basso” sulle filiere produttive.
Non vi anticipo altro, per chi non era presente, a voi la presentazione su “Informazione e conversazioni in rete sull’alimentazione”.
Farm bill, il mais e lo sciroppo di glucosio-fruttosio
Pubblicato: 2008/04/11 Archiviato in: Multimedia 6 commentiIl Farm Bill, tema affrontato in modo ironico in questo video, visto che riguarda l’agricoltura degli USA, potrebbe sembrare un tema lontano. Ma se riflettiamo sui numerosi derivati che si ricavano dal mais, una delle principali coltivazioni industriali USA, allora l’argomento ci riguarda molto da vicino. Magari guardando un campo di mais non vi viene subito in mente l’ormai praticamente ubiquitario sciroppo di glucosio-fruttosio impiegato come dolcificante anche in Italia in bibite, snacks, ecc…
Ne parlerò in un prossimo post.
Questa settimana su Trashfood
Pubblicato: 2008/02/10 Archiviato in: Additivi, Multimedia, Not Only Food, TRASH FOOD STORY Lascia un commento– Cosa fanno insieme Agea, Comunità Europea e CSO? finanziano MrFruitness. Riuscirà a convincere i giovani consumatori di Polonia, Italia, Inghilterra, Austria, Svezia e Germania,a mangiare piu’ frutta?
-Parodie e pubblicità inventate. Come vogliamo chiamarla Pubblicità canaglia o creativa?
-Tra ricordi d’infanzia, brodetti e cacciucchi, Il giro d’Italia con le zuppe di pesce.
-Scatti su flickr:Martedì grasso in vetrina.
-Il benessere intestinale secondo Barilla si chiama Alixir Regularis.
-Bibite alla frutta oltreoceano Naomi, il TG1 e il superBowl
-E’ il fast food a base di pasta e di pizza, idea del tedesco Markus Korilius, si chama Vapiano ma non è la Slow food
-Dolcificanti al bar. Cosa c’è dentro? non solo aspartame e lattosio, sbucano anche la saccarina e il ciclammato.A proposito di dolcificanti ipocalorici
-In vista del prossimo appuntamento per i blogger marchigiani, la cena del 14 marzo prossimo, cominciamo a fare l’appello dei Food blogger marchigiani
Not only Made In Italy
Pubblicato: 2008/01/29 Archiviato in: Multimedia, Not Only Food 23 commentiTorno sul richiamo del Food Made in Italy all’estero. Ma da quanto tempo il cibo italiano ha così tanto appeal? non è mica poco, guardate la vecchia pubblicità degli Heinz spaghetti quà sopra, risale agli anni cinquanta.
Nel panorama delle contraffazioni alimentari, o falsi Made in Italy, i riferimenti alla città di Bologna, definita un tempo “la grassa”, sono davvero molti. Lo dimostrano le varie versioni di Lasagne o di ragu’ alla bolognese preparate con ricette stravolte negli ingredienti.
Producono la salsa Bolognese nel Regno Unito, negli USA e la Coldiretti l’ha trovata perfino in Estonia. Gli Spaghetti Bolognese oltre ad esistere in lattina si trovano perfino in versione low-calorie e vegetariani. E il richiamo alle altre città italiane? Leggi il seguito di questo post »






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