Last Minute Market-Not only food

Lunedì sera a Imola in occasione del Baccanale, ho conosciuto il Prof. Andrea Segrè. Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Segrè è il promotore del progetto Last Minute Market, un servizio che permette il recupero dei prodotti alimentari invenduti ma ancora idonei per l’alimentazione. Il servizio è rivolto alle istituzioni, a piccole e grandi imprese della distribuzione e ai mercati all’ingrosso, che fisiologicamente, producono prodotti invenduti, alla ristorazione collettiva che spesso produce pasti in eccesso rispetto all’effettiva domanda. I fruitori dei beni donati sono enti ed associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. L’attività che Last Minute Market svolge, consiste nello studio e nell’attivazione di procedure fiscali, igienico-sanitarie, operativo-logistiche sino alla realizzazione di un prototipo operativo.
Sempre in campo alimentare da Last Minute Market derivano Last Minute Market-Harvest e Last Minute Market-Seed. Il primo offre un servizio che permette il recupero dei prodotti ortofrutticoli che rimangono in campo perché di forma irregolare o di pezzatura troppo piccola che la grande distribuzione rifiuta ma che, organoletticamente, non hanno nulla di difettoso. Last Minute Market-Seed invece si prefigge di recuperare dalle industrie sementiere i prodotti che non rispettano gli standard imposti dalle normative comunitarie ma che potrebbero essere una risorsa per i paesi in via di sviluppo.

I progetti sono già attivi in sedici cttà italiane e ci sono prospettive di esportare il servizio in altri stati. A chi è interessato ci sono anche altre sezioni, che riguardano libri e farmaci.

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Questa settimana su Trashfood

Gianna a Linea Verde

E’ la settimana in cui sono apparsa per due minuti nella trasmissione domenicale Linea Verde per parlare dei benefici dell’olio extravergine. Grazie a Mariana e a Paula per il fotomontaggio! di cosa si è parlato su TRASHFOOD?

Pimpinella-e-altre-erbe-di-campo-in-rete Ortaggi e IV gamma, ma non è la solita insalata.

Nuval, un nuovo indice di qualità nutrizionale.Utile o inutile?

-Dove sarò lunedì prossimo? A Imola, in occasione della manifestazione Baccanale per parlare di estetica del cibo a “Belli senz’anima.”

-Tutti pazzi per Obama, You can eat and drink

Et.chettibus la nuova etichetta misteriosa.

-Gadget elettorali e impatto ambientale: solo bottiglie BPA-free per i due candidati.

Questo-cibo-da-strada-non-e-fantastico? Senza conservanti, c’è scritto sul sito di Fantastic, i cup noodles che hanno sfamato molti dei giovani intervenuti a Lucca Comics. E l’320 che leggiamo in etichetta cosa sarebbe? Non è forse un antiossidante usato per aumentare la conservazione?.


E' arrivato il nutritional score:NuVal™

NUVal

Un sito tutto dedicato al nuovo indice di qualità nutrizionale da aggiungere ai precedenti. Si chiama Nuval e l’idea è di un team coordinato dal Dr. Katz

Tra Numeratore e denominatore, vanno distribuiti 30 nutrienti, e lo score è compreso tra 0 a 100. Ad un primo esame credo che sia davvero complicato calcolarlo, non di tutti gli alimenti abbiamo una composizione chimica così dettagliata che comprenda perfino i bioflavonoidi, carotenoidi, acidi grassi trans, acidi grassi omega 3. E cosa dire poi degli alimenti cucinati? conosciamo le numerose modificazioni nutrizionali che avvengono durante la conservazione e manipolazione dei cibi.

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Dove sarò lunedì prossimo?

A Imola, in occasione della manifestazione Baccanale. Ogni anno l’evento è dedicato ad un tema particolare. Quest’anno il tema sarà “Bello da mangiare.
Lunedì sera alle ore 21 presso la Biblioteca comunale si terrà l’incontro “Belli senz’anima” e ci sarò anch’io a parlare di estetica del cibo. Con me ci saranno Andrea Segré dell’Università di Bologna e Laura Giorgi, fiduciaria condotta Slow food Imola.

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Yes you can (eat and drink)

Obama food

Yes, You can eat and drink. Cakes, dolci, introvabili le Mints for Obama e la Jones Soda non si è fatta sfuggire l’occasione di presentare una Cola con l’immagine dei candidati sulla bottiglia.

Yes we can Cola Obama Book menu’

e poteva mancare il libro con le ricette preferite da Barack Obama?


Packaging news

New packaging McDonald's

Vi piace il nuovo packaging della McDonald’s? ancora qualche giorno e poi i vecchi incarti andranno in pensione e lasceranno il posto ai nuovi in tutti i Paesi in cui è diffuso il fast food.

Fonte: Potatopro.com, Affaritaliani.it


Olio extravergine: Un kit di sopravvivenza

Francesco ha avuto una idea davvero utile, un aiuto per orientare i consumatori negli acquisti di olio extra vergine d’oliva.
Un vero kit di sopravvivenza, disponibile fino al 15 novembre. Ecco da cosa è composto:
-una manciata di olive sanissime
-un paio di olive marce
-un pò di sansa di olive
-una boccettina di olio nuovo.

Dai, passaparola!

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Dei Pomodori e dei titoli manipolati

Due giorni fa è stato pubblicato su Nature Biotechnology, l’articolo “Enrichment of tomato fruit with health-promoting anthocyanins by expression of select transcription factors” di Eugenio Butelli e collaboratori (pdf).

Ma perché nei vari titoli di giornali o siti in cui rimbalza la notizia, si parla di pomodori anti-cancro?precisiamo che nello studio, agli animali modello è stato somministrato un estratto preparato ottenuto da pomodori essiccati. Sarebbe utile sapere a che concentrazioni sono presenti gli antociani e gli antiossidanti nel prodotto essiccato rispetto al prodotto fresco.

Nell’articolo su Corriere.it Umberto Veronesi afferma:

“Conosciamo molti cibi che hanno valori protettivi per il cancro. Il pomodoro contiene licopene, che si libera ancora di più quando il pomodoro è cotto fino a ottenere una salsa. Il licopene è protettivo nei confronti del tumore della prostata e forse del seno.”

Se è confermato che in vitro il licopene è un potente antiossidante, gli studi in vivo non sono sempre così concordi. Il Prof.Veronesi conosce di certo anche i dati contrastanti apparsi in letteratura.

Continua Veronesi:

È logico quindi che le ricerca si concentri nello studio e potenziamento delle proprietà di questo alimento. Altri cibi preziosi sono le crucifere, l’uva, i lamponi, i mirtilli, le ciliege, le fragole e le arance rosse che contengono antocianidine, potenti antiossidanti. Ora stiamo cercando di individuare nuove sostanze e stabilire per tutte la dose giornaliera efficace nella prevenzione.

Si è ormai concordi su un punto importante: il ruolo protettivo esercitato da una alimentazione ricca di ortaggi, frutta,cereali e legumi contro l’insorgenza di patologie cronico-degenerative è da attribuire alla moltitudine di fitonutrienti contenuti nei vegetali (antocianine,acidi fenolici, fitosteroli, fitoestrogeni, tannini, terpeni, stilbeni ….). Di alcuni di questi composti conosciamo biodisponibilità, metabolismo e i meccanismi molecolari. Non possiamo attribuire ad una sola molecola un ruolo protettivo, ma dobbiamo parlare di un effetto sommatoria dovuto ai vari fitonutrienti.

E infine: Ma la speranza di prevenire molte malattie degenerative e forme tumorali è legata soprattutto al miglioramento genetico di piante e frutti.

Il Prof. Veronesi sa sicuramente che una alimentazione variata ricca di legumi, cereali non raffinati, ortaggi e frutta, permette di coprire i fabbisogni di nutrienti e antiossidanti. Esistono tante varietà di ortaggi e frutta che hanno valori di antiossidanti piu’ elevati di altri, anche tra i pomodori di cui stiamo parlando. Aggiungo, combinazioni alimentari e ricette che in ogni stagione, permettono di unire gusto e salute.

Diciamo che i titoli apparsi ieri dopo la pubblicazione dell’articolo sui pomodori OGM, mi ricordano moltissimo altri casi in cui a singole molecole, contenute in alimenti o bevande, vengono attribuiti ruoli “miracolosi” sulla stampa. E allora succede che il vino diventa anti-cancro o protegge dalle radiazioni, dall’Alzheimer.

Poi se si va a leggere gli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche, realizzi che si tratta di studi in vitro, su cellule incubate con il celeberrimo resveratrolo o qualche altro composto contenuto nell’uva. O sono studi condotti su modelli animali per brevi tempi e a concentrazioni di resveratrolo elevate e che non corrispondono a condizioni fisiologiche. Perchè questo? Perché è piu’ semplice procurarsi la molecola da qualsiasi catalogo di reagenti e somministrarlo alle quantità volute nella dieta e per i tempi programmati agli animali. O incubarlo con delle cellule in coltura o sistemi modello (membrane, liposomi ecc..).

Per concludere, quando ieri ho letto i vari titoli apparsi dopo la pubblicazione dell’articolo sul Corriere e dell’intervista a Umberto Veronesi, mi è tornato in mente questa pubblicazione su Mutation Research (2003), “Pitfalls of enzyme-based molecular anticancer dietary manipulations: food for thought” in cui gli autori Moreno Paolini e Marion Nestle, citando molti articoli pubblicati su riviste scientifiche, mettono in discussione i dati ottenuti in alcuni filoni di ricerca nutrizionale.

Ecco il riassunto, facilmente comprensibile e il pdf dell’articolo:

“Dietary approaches to cancer chemoprevention increasingly have focused on single nutrients or phytochemicals to stimulate one or another enzymatic metabolizing system. These procedures, which aim to boost carcinogen detoxification or inhibit carcinogen bioactivation, fail to take into account the multiple and paradoxical biological outcomes of enzyme modulators that make their effects unpredictable. Here, we critically examine the scientific and medical evidence for the idea that the physiological roles of specific enzymes may be manipulated by regular, long-term administration of isolated nutrients and other chemicals derived from food plants. Instead, we argue that consumption of healthful diets is most likely to reduce mutagenesis and cancer risk, and that research efforts and dietary recommendations should be redirected away from single nutrients to emphasize the improvement of dietary patterns as a principal strategy for public health policy.

Basta con questi titoli!

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Che ne dici di un curdylemon?

E’ l’anno della Spagna, e non solo nello sport. Dopo aver vinto Rolan Garos e Wimbledon, il giro d’Italia, gli europei di calcio, il tour de France, gli studenti universitari spagnoli portano a casa il primo premio di Trophelia in corso durante il SIAL di Parigi. Il loro drink a cui hanno dato il nome di curdylemon è una bevanda a base di latte di capra con aggiunta di succo di limone. L’utilizzo di una acidificazione diretta naturale, grazie al succo di limone -leggo nei vari comunicati stampa- contribuisce alla presenza di antiossidanti naturali. Sarei curiosa di assaggiarlo e di avere qualche informazione in piu’ sul progetto.

Secondi classificati gli studenti francesi con Yummy colour: 4 tubetti di salse colorate rivolte ai piu’ piccoli.

Bone bone,il progetto degli studenti napoletani si è aggiudicato il terzo posto. Mi avevano promesso un commento da Parigi, ragazzi, raccontate!

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Fonte: agi.it/


Dimmi di che texture sei fatto

E’ un italiano, il Dr. Massimiliano Zampini, psicologo sperimentale dell’Università di Trento, che ha ricevuto il premio IgNobel 2008 per la nutrizione. Il lavoro che gli ha permesso di aggiudicarsi il premio, lo ha pubblicato un paio di anni fa in collaborazione con Charles Spence.
Lo studio che ha richiesto l’arruolamento di volontari pagati con 5 sterline, si prefiggeva di valutare il ruolo dell’udito e del rumore percepito durante la masticazione, nella valutazione sensoriale (croccantezza e freschezza) delle chips. Per la precisione sono state usate le Pringles.

La ricerca mi da l’opportunità di ricordare che la croccantezza (crispiness) è riconosciuta come una proprietà importante di molti tipi di cibi come snacks e prodotti da forno. E’ per questo motivo che sono stati messi a punto degli strumenti che permettono di analizzare la texture e quantificare proprietà come la crunchiness, crispness, brittleness, hardness, fracturability, shelf life, packaging e molte altre, ritenute cruciali per il successo di alcuni prodotti.
La foto ritrae lo studio della performance di un cracker ad un testa acustico e qui potete sbizzarrirvi a vedere altri test curiosi a cui sono sottopos