Scopri la differenza

L’aspetto dei tre hamburger è simile, ma le tre formulazioni sono diverse. Cosa viene aggiunto a percentuali varie di carne per avere prodotti appetibili e ridurre i costi? si vede che sto studiando quelli che in gergo tecnico si chiamano “fillers”?


Professione gastro-photoreporter. Come si dice pesto a Vienna

Grazie a Google translate ho imparato che pesto in tedesco si dice pestozubereitung e che lo ottengono con basilico, aglio e coloranti (farbstoffe):E 141, E100. Almeno in questo preparato usato come ingrediente nella preparazione di questo formaggio.

E141 e E100? Si, il primo (E141) è costituito da sali ottenuti dalla clorofilla, colorante che abbiamo già incontrato in alcune bevande. Il secondo (E100) è la curcumina.

Grazie ad Alessandro in veste di gastro-photoreporter da Vienna.


Cosa c’è di nuovo nel web? Cibolando, il paese della buona alimentazione

Tra i lettori di Trashfood ci sono degli insegnanti particolarmente attivi e già impegnati in programmi di educazione alimentare. Potrebbero essere interessati a
Cibolando. Conto alla rovescia per il portale a sostegno dell’educazione alimentare che nasce dal progetto Nutrilandia, idea vincitrice del concorso “ Alimentarsi bene, vivere meglio”, lanciato piu’ di un anno fa da ideaTRE60 in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.
100 mila euro lo stanziamento per la realizzazione dell’idea vincitrice. La proponente del progetto vincitore è Silvia Annaratone, docente e comunicatrice scientifica che ha già ideato e coordinato un progetto simile nella struttura per il Politecnico di Milano. Gli obiettivi prefissati sono promuovere l’importanza di una corretta educazione alimentare fra gli adolescenti, e favorire l’avvicinamento e la conoscenza da parte dei ragazzi, delle professioni, tradizionali e innovative, nell’ambito del settore agroalimentare, dell’enogastronomia e del turismo enogastronomico.
Sul sito allestito seppure in via preliminare gli studenti e scuole interessate si possono già registrare per partecipare a due concorsi : IL CIBORG RISTORANTE e KILOMETRI 0.
Oltre al portale si può essere aggiornati sul progetto Cibolando sui social network, seguendo l’account twitter @Cibolando, la pagina Facebook e Youtube.

Riusciranno Mr Eat , la Fat gang, giochi e caccia al tesoro tra regioni, a raggiungere gli obiettivi?


La Barilla e la pasta Fosfina

Cercando altre notizie sui residui del fumigante fosfina e l’azienda Barilla, sono finita su siti che ricostruiscono la storia della azienda alimentare.

Ironia! c’è stata una pasta che si chiamava Fosfina. Altri tempi, era l’anno 1937, la nuova pasta Fosfina era la prima interamente confezionata e si differenziava dalle altre per essere una pasta integrata. In assenza di regole su claims salutistici, veniva pubblicizzata come la “pasta per il cervello” e alla radio si affermava: “Pasta Fosfina, dà forza ai deboli, sostiene i forti”.


Pubblicità comparative e sicurezza alimentare

Le pubblicità comparative non sono una novità, anche tra aziende alimentari.

Avrete visto quella dell’acqua Santa Croce o dell’acqua Sant’Anna. Trattandosi di alimenti si punta l’attenzione su aspetti nutrizionali, assenza o presenza di nutrienti particolari.

La Plasmon ha deciso di puntare su aspetti legati alla sicurezza alimentare: i livelli di contaminanti nei suoi prodotti rispetto a quelli della Barilla. E così l’azienda ha comparato sui quotidiani la sua pastina per bambini con i «piccolini» Barilla. Sotto la scritta: «Molte mamme usano pasta per adulti anche per bambini con meno di tre anni. Questa pasta può contenere livelli di contaminanti anche molto superiori ai limiti di legge stabiliti per bambini di questa età».

A casa Barilla non l’hanno presa bene, il tutto poi è successo mentre a Milano si svolgeva il seguitissimo Forum sull’Alimentazione. «Azione grave. Nessuno dei prodotti Barilla è rivolto specificatamente ai bambini da 0 a 3 anni; per questo motivo è assolutamente scorretto e ingannevole confrontare pasta per bambini per l’infanzia con pasta che è destinata a uso corrente per tutta la famiglia».

Sapevate che esiste una normativa sugli alimenti per l’infanzia 0-3 anni che impone limiti piu’ restrittivi per quanto riguarda la presenza di micotossine, metalli pesanti e pesticidi nei baby food rispetto agli alimenti per adulti?

In molti hanno ripreso la notizia per commentare le pagine di pubblicità e il botta e risposta delle due aziende. Ma cosa sono le molecole scelte dalla Plasmon per dimostarre che i suoi prodotti rispettano la normativa vigente? A cosa servono? Cosa ho imparato cercando notizie sui vari composti.

Fosfina si tratta di un fumigante. Il frumento e altri cereali, oltre a caffè, cacao necessitano di trattamenti per conservare il prodotto per mesi. Tra le tecniche maggiormente utilizzate vi sono l’impiego di insetticidi di contatto e la fumigazione con gas come la “fosfina”.

– Il piperonil butossido (PPBO) è un «sinergizzante», un composto chimico usato in associazione al piretro poichè ne migliora sia la persistenza (lo protegge dalla degradazione operata dalla luce solare), sia il potere insetticida.

Deltametrina insetticida della famiglia dei piretroidi. Negli ultimi anni le autorizzazioni ministeriali di alcuni preparati a base di deltametrina, sono state oggetto di revoca. C’è qualcuno che ne sa di piu?

Pririmifos metile Insetticida-acaricida a vasto spettro d’azione

Clorpirifos metile Insetticida della famiglia dei composti fosfo-organici. Ho trovato il suo nome anche nel documento “CONTROLLO UFFICIALE SUI RESIDUI DI PRODOTTI FITOSANITARI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE pubblicato dal Ministero della Salute. Si tratta di dati del 2009.

Poi ci sono le micotossine, come l’Ocratossina e il Don, sigla che si riferisce al Deossinivalenolo. Quest’ultimo è descritto come la micotossina piu’ diffusa nel frumento in Europa. In rete troviamo vari documenti che li riguardano.

Vi siete mai chiesti cosa accade a queste molecole durante i trattamenti post raccolta (es. molitura) e dopo la cottura? qualche informazione su questo documento dell’Arpa sulla Distribuzione del DON nei prodotti di molitura del duro e negli spaghetti prima e dopo cottura.

Fonti

Distribuzione del DON nei prodotti di molitura del
duro e negli spaghetti prima e dopo cottura

CONTROLLO UFFICIALE SUI RESIDUI DI PRODOTTI FITOSANITARI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE (2009)

Grano importato perchè non è buono/

Guidelines Comparative Advertising pdf


Raisio e Unilever litigano: questione di fitosteroli e fitostanoli.

Si fa presto a dire drinks contenenti fitosteroli. Drinks che si aggiungono ad altri alimenti arricchiti come margarine e formaggi spalmabili. Sapevate che esistono circa duecento tipi diversi di fitosteroli e derivati in natura? l’ho imparato scrivendo la review Phytosterols, phytostanols and their esters: from natural to functional foods pubblicata sulla rivista rivista Mediterranean Journal of nutrition and metabolism.
Negli ultimi quindici anni a livello mondiale si è assistito ad una rapida crescita del mercato degli alimenti funzionali contenenti fitosteroli e fitostanoli. Ne abbiamo già parlato in altre occasioni. Numerose aziende hanno investito nel settore: la Raisio Plc. con Benecol ® , la Cargill Inc. con Corowise TM, la Pharmaconsult Oy Ltd con Multibene ®, la Teriaka Ltd. con Diminicol TM, la Degussa Food Ingr. con Cholestatin. Inoltre alcune GDO hanno i loro brand tra cui Carrefour (EU), Kesko (Finlandia), Migros (CH) Sainsbury (UK), Tesco (UK). Sebbene numerosi studi clinici abbiano chiaramente dimostrato che i fitosteroli e i fitostanoli riducono i livelli del colesterolo-LDL, e l’EFSA abbia autorizzato il claim “Plant sterols have been shown to lower/reduce blood cholesterol. Blood cholesterol lowering may reduce the risk of coronary heart disease” alcuni lavori recenti aprono interrogativi sull’effetto positivo sulle malattie cardiovascolari. La nostra review si è concentrata sulla biochimica dei fitosteroli e derivati, sul loro metabolismo e sul ruolo sulla salute in condizioni normali e patologiche.

Proprio nelle ultime settimane è scoppiata la lite tra due delle principali aziende che si dividono il mercato: la Raisio da una parte e la Unilever dall’altra. A che proposito? a proposito della composizione in molecole dei loro prodotti. Per seguire la vicenda occorre necessariamente avvicinare le caratteristiche strutturali dei composti coinvolti. Infatti a seconda dell’azienda, il prodotto commerciale contenente la generica dicitura “fitosteroli” può essere una miscela di fitosteroli, una miscela di fitosteroli e fitostanoli liberi, esteri di steroli e stanoli. Cosa indicano questi termini?
I fitosteroli, fitostanoli e loro esteri sono un gruppo di steroidi che si trovano naturalmente nelle piante. La loro struttura chimica è molto simile a quella del colesterolo ma il loro metabolismo è diverso. Il beta-sitosterolo,il campesterolo e lo stigmasterolo sono gli steroli vegetali più frequenti negli alimenti.

I fitostanoli al contrario, sono la forma satura dei fitosteroli, da essi differiscono per l’assenza del doppio legame. I nomi dei piu’ comuni fitostanoli sono beta-sitostanolo, stigmastanolo e campestanolo.

In aggiunta alla forma libera, esistono anche dei derivati dei fitosteroli in cui il gruppo -OH è esterificato con un acido grasso o con altre molecole. Vediamo alcune strutture nella figura.

Vi siete mai chiesti da dove derivano i fitosteroli e i fitostanoli aggiunti agli alimenti funzionali? possono essere isolati da oli vegetali o derivare ​​da sottoprodotti della lavorazione del legno. Essi sono purificati mediante distillazione, estrazione, cristallizzazione e lavaggio con conseguente isolamento di prodotti di elevata purezza.

I fitosteroli possono essere convertiti in fitostanoli mediante reazione di saturazione (idrogenazione). Quando leggiamo quindi il termine Fitosteroli su drinks, margarine e creme spalmabili, potremmo trovare fitosteroli o fitostanoli o loro derivati.

Torniamo alla contesa. La finlandese Raisio è stata la prima azienda a investire su una margarina arricchita esclusivamente in derivati dei fitostanoli ottenuti da pine oill. La prima margarina fu lanciata da Raisio in Finlandia alla fine del 1995.

La Unilever che usa fitosteroli nei suoi prodotti (Es. Proactiv) dichiara che non esistono differenze nel loro metabolismo se confrontato con i fitostanoli.

La Raisio al contrario difende la sua scelta di aver adottato fin dall’inizio unicamente fitostanoli e ci terrebbe che venisse fatta una distinzione. Inoltre si è dimostrato che un aumento nell’apporto alimentare in fitostanoli si riflette in ulteriori diminuzioni del colesterolo-LDL. La Raisio scalpita per poter usare queste conoscenze nella pubblicità, sarebbe di certo un vantaggio per l’azienda finlandese.

Ora vi chiederete se steroli e stanoli vegetali siano presenti anche in alimenti non arricchiti. Buone notizie! non solo le corteccie contengono fitosteroli. Anche frutti, ortaggi, oli vegetali, frutta secca, semi, cereali e legumi sono delle buone fonti alimentari. In alcuni studi recenti si è anche quantificato l’intake compreso tra 200–400mg di fitosteroli. I fitostanoli sono molto meno presenti e di conseguenza l’apporto è inferiore (circa 25-50 mg/die). Per i vegetariani si stima che l’apporto sia almeno il doppio.

Fonti:

Phytosterols

You-say-stanol-I-say-sterol-Raisio-clashes-with-Unilever-over-cholesterol-lowering-terminology

fitosteroli & fitostanoli tra gli scaffali


Questa settimana su Trashfood

– Questa è la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti qualche suggerimento per ridurre gli sprechi e gli imballaggi a casa e sul lavoro.

Quanto tempo in cucina? Crescono i programmi e spazi TV in cui si cucina. Per mesi ai primi posti nelle classifiche dei libri piu’ venduti vi sono stati libri di ricette. Come si conciliano questi dati con la crescita di aziende produttrici di piatti pronti e l’aumento tra gli scaffali di prodotti che permettono di dedicare menotempo in cucina?

– Ecco la Tisanopast, ovvero la pasta secondo la dieta tisanoreica

La frase del giorno se la aggiudica il Dr. Andrea Ghiselli dell’INRAN a proposito di etichette e ingredienti.

Senza coloranti azoici Altra etichetta che ci da l’opportunità di vedere cosa accade tra gli scaffali dopo la presa di posizione della comunità europea sui coloranti azoici. Ma cosa c’è dentro il prodotto per decorare dolci al caramello?


Il tempo in cucina

Crescono i programmi e spazi TV in cui si cucina. Per mesi ai primi posti nelle classifiche dei libri piu’ venduti vi sono stati libri di ricette. Come si conciliano questi dati con la crescita di aziende produttrici di piatti pronti e l’aumento tra gli scaffali di prodotti che permettono di dedicare meno tempo in cucina? Modificazioni delle abitudini e dei consumi alimentari che hanno numerose implicazioni economiche, sociologiche e culturali. Oltre al tempo dedicato alla preprazione dei cibi è diminuito anche il tempo dedicato ai pasti. Una indagine di qualche anno fa ha evidenziato che se complessivamente negli anni sessanta il tempo dedicato ai tre pasti principali (colazione, pranzo, cena) era di circa 90 minuti, negli ultimi anni è sceso a 60 minuti.

Ma anche quando non c’erano Ortaiole e altri piatti avicoli pronti, Zuppe in scatola o surgelate, l’industria alimentare strizzava l’occhio alle casalinghe offrendo soluzioni che permettesero maggiore tempo libero..Qualche esempio?

Ecco la Cirio azienda conserviera nata alla fine dell’800 che propone i suoi piselli in scatola. E il tono è il seguente: “Preparate un piatto appetitoso e sano in pochi minuti. Se comprate un kg di piselli impiegate mezza giornata a sgusciarli ( I?) e diminuite mezzo kg di peso. I piselli Cirio sono sgusciati, cotti, preparati per l’uso e sono deliziosi”.

Altra pubblicità. Prima versione del CondiRiso. In cinque minuti CONDI – CIRIO. . “In cinque minuti condisco e servo” Dalla rivista ‘Mani di Fata’ (1954).

condiRisosugo Cirio

Come fare felice il marito con una minestra a base di proteine lattee e il prodigioso barattolo “Taurus”, siamo negli anni ‘ 50 🙂

Taurus
E dall’altra parte dell’oceano, la Heinz, storica azienda alimentare USA.

Heinz

I primi avveniristici TV dinner, una cena a base di surgelati, un pasto preconfezionato tutto in un unico vassoio monodose. Eravamo agli inizi degli anni ’50. Il nome e il prodotto furono una creazione di Gerry Thomas che seppe coniugare cibo e televisione e “american way” . I TV dinner negli US hanno rappresentato così un simbolo di una rivoluzione culturale per più di una generazione. Sono divenuti con il tempo il sinonimo di qualsiasi cena preconfezionata acquistata congelata in un supermercato e riscaldata a casa.

Old way and new way a confronto

Home-cooked flavour? il colore di questo passato di piselli è davvero imbarazzante!

Fonti

Pubblicità Cirio vintage

Non c’è più tempo per cucinare: boom di cibi pronti e precotti


Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Settimana con meno rifiuti logo

Sapevate che questa è la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti? Cosa si è fatto negli ultimi tre anni in Europa e quali progetti sono stati avviati? Sul sito europeo trovate le varie iniziative con un data base da consultare.
Il sito italiano è menorifiuti.org
Diversi sono gli esempi che mostrano i molteplici modi per mettere in pratica la riduzione dei rifiuti: dal carcere agli orti urbani, passando per la nuove tecnologie.

Qualche suggerimento su Come ridurre lo spreco di cibo, i suoi rifiuti e come ridurre anche gli imballaggi.

Ecco il video promozionale.

Per i fan di Facebook c’è anche la pagina European-Week-for-Waste

I miei post precedenti sul tema:

Io riciclo, tu ricicli.

Storie di mangimi e oli esausti


La frase del giorno.Quale prodotto contiene cinquanta componenti diversi?

A prosposito di etichette e scelte alimentari, il Dr. Andrea Ghiselli dell’INRAN ieri in una intervista apparsa su Il corriere.it, ha affermato: «Bollare i cibi come vietati peraltro è sempre un errore: tutto può rientrare, nella giusta misura, in un’alimentazione sana perciò sarebbe meglio sforzarsi di leggere le informazioni nutrizionali così come sono, o magari dare un’occhiata alla lista degli ingredienti: quando un prodotto contiene cinquanta componenti diversi è abbastanza “pasticciato” da consigliare di lasciarlo sullo scaffale».

Cinquanta componenti come ingredienti? A quali prodotti si sarà riferito? io ne ho trovato uno ma non mi sembra sia in vendita in Italia.

Guardate cosa c’è dentro il Nutrigrain della Kellog’s.:)